Gli ESTAV (Enti per i Servizi Tecnico Amministrativi di Area Vasta)

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Leggendo questo post, coloro che di tanto in tanto danno un’occhiata a ciò che scrivo inizieranno a pensare che sono fissato con gli aspetti organizzativi dei servizi sanitari. In parte devo ammettere che è vero: sapere come funziona la “macchina”, quali sono i pezzi che la compongono, come essi funzionano all’interno del meccanismo, come migliorarla: sono aspetti che analizzo volentieri anche per mio interesse personale ma non solo. Avere un’adeguata prospettiva di questi fattori per le aziende farmaceutiche può essere anche la chiave per calibrare meglio le azioni di market access, implementare un processo di comunicazione più efficace, valutare eventuali impatti sugli aspetti regolatori e offrire spunti per analisi che posso avere un forte impatto sulle attività di marketing.

Così, prendendo spunto dalla notizia datata 15 novembre, relativa all’approvazione da parte della giunta della regione Toscana della proposta di legge che ha come obiettivo la creazione di un unico Estar (Ente di Supporto Tecnico Amministrativo Regionale) che sostituirà i tre Estav già esistenti, in questa sede voglio offrire una breve descrizione di questi ultimi.

Gli Estav (Enti per i servizi Tecnico Amministrativi di Area Vasta) sono stati dapprima sperimentati (a partire dal 2002) e poi definitivamente adottati dalla regione Toscana con la Legge Regionale n. 40 del 24/02/2005. Essi hanno personalità giuridica e godono di autonomia amministrativa, contabile, organizzativa e gestionale, ed assumono su di loro tutte le funzioni non direttamente legate alle prestazioni sanitarie erogate da ASL e Aziende Ospedaliere come quelle relative all’approvvigionamento dei beni e dei servizi, alla logistica, alla gestione delle reti informatiche, e alla gestione patrimoniale per quanto riguarda la manutenzione, gli appalti e l’alienazione. Altre funzioni ad essi affidati riguardano la gestione del personale: dalle attività di formazione, a quelle relative al reclutamento del personale attraverso le procedure concorsuali, fino ad arrivare ai procedimenti per il pagamento dei dipendenti.

 Il sistema “toscano” ha avuto in questi anni un riscontro positivo sia a livello organizzativo che economico, permettendo un miglior coordinamento dei servizi affidati agli Estav e il conseguimento di notevoli risparmi attraverso gli acquisti effettuati per mezzo di aste unificate. Per questo motivo il modello è stato poi adottato da altre regioni (Emilia Romagna, Piemonte e Marche). Il progetto di riforma proposto dall’Assessore al Diritto alla Salute della regione Toscana, Luigi Marroni, darà quindi origine ad un grande “organo di staff” il cui scopo sarà supportare le ASL e le AO dell’intera regione, consentendo di ottenere dei vantaggi economici superiori a quelli attuali nella fase di gara per l’acquisizione di beni e servizi, nel processo di gestione del personale e nell’unificazione dei diversi sistemi informativi ottimizzando l’elaborazione e l’analisi dei dati.

 Dal mio punto di vista, è importante che il nuovo Estar, per funzionare al meglio, sia abbastanza “snello” sia a livello procedurale sia a livello occupazionale: in poche parole non dovrà essere una fonte di “burocrazia” aggiuntiva a quelle già oggi esistenti e dovrà conservare un perimetro occupazionale non troppo esteso (l’implementazione e l’ottimizzazione di nuovi sistemi informativi dovrebbero favorire una migliore produttività anche con relativamente pochi addetti).

Tuttavia anche questa novità, secondo la mia opinabile opinione, se sarà effettivamente adottata e ben impiantata, rappresenterà sicuramente un fatto positivo non solo per i risparmi che potrebbero derivare da essa in una delle regioni più importanti del paese, non solo perché rappresenterà un ulteriore evoluzione del modello “toscano” che è uno dei riferimenti a livello nazionale, ma anche perché, nonostante tutte le difficoltà nella gestione e i tagli ai fondi della sanità, rappresenterà un segno di vitalità e di reazione del nostro sistema sanitario.

Dino Biselli

 

Fonti principali
Regione Toscana
Il Sole 24 Ore Sanità – 15 novembre 2013

One thought on “Gli ESTAV (Enti per i Servizi Tecnico Amministrativi di Area Vasta)

  1. 15/11/2013: FIRENZE – Da tre Estav a un solo Estar. Ieri la giunta regionale ha approvato la proposta di legge
    relativa alla sostituzione dei tre Estav (Enti per i servizi tecnico amministrativi di area vasta)
    attualmente esistenti con un unico Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale). Un
    provvedimento che va nella direzione di una maggior efficacia ed efficienza dei servizi di supporto
    al Sistema sanitario regionale, di un'ulteriore qualificazione del servizio fino ad oggi affidato ai tre
    Estav, nonché della razionalizzazione e del risparmio. La proposta di legge dovrebbe andare
    all'approvazione del Consiglio regionale entro la fine del 2013.

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