Il sistema sanitario canadese

Nonostante il Canada sia un paese del Nord America, il suo sistema sanitario ricorda quelli presenti nel continente europeo. Infatti, il sistema sanitario canadese, fondato sul Canada Health Act del 1984, offre una copertura universale e gratuita a tutti i cittadini ed è finanziato per il 70% dal finanziamento pubblico, oltre a prevedere ruoli distinti e definiti per il governo federale e per i governi provinciali.

Da quando il presidente Obama ha lanciato la sua riforma sanitaria, l’oramai famoso Obamacare (che in futuro potrebbe essere oggetto di post ad esso dedicato), fin da subito si è dovuto scontrare con innumerevoli problemi politici, economici e tecnici (l’ultimo in ordine di tempo i problemi verificatesi con il sito HealthCare.gov), ma in particolare con l’accusa formulata dalla parte più estrema del partito Repubblicano (principalmente dai membri del Tea Party) di aver adottato una riforma di stampo “socialista”.

Tralasciando il fatto che se si prendesse come riferimento questa visione della realtà, tutti gli stati Europei membri dell’OCSE dovrebbero essere considerati, chi più chi meno, l’applicazione pratica del socialismo reale in campo sanitario, gli esponenti del GOP che formulano questa accusa sembrano ignorare (anche se lo sanno benissimo) che in Nord America esiste già un sistema sanitario di stampo “socialista” molto simile a quelli europei e perciò fondamentalmente diverso da quello statunitense che ha una forte impronta privatistica. Non mi sto riferendo al sistema sanitario di Cuba, bensì al sistema sanitario del Canada, che si configura come un sistema a copertura universale e gratuita.

L’attuale sistema sanitario canadese si fonda sul Canada Health Act del 1984, ed è coperto per circa il 70% dal finanziamento pubblico, sia esso federale o provinciale/territoriale. Il restante 30% è pagato direttamente dai cittadini (out of pocket) o dalle assicurazioni sanitarie private. Poiché il Canada è uno stato federale, esiste una suddivisione di ruoli fra il governo centrale e i governi provinciali: il primo finanzia per la maggior parte il sistema e fissa i principi e gli standard federali; le seconde assicurano le cure ai cittadini impiegando i fondi federali ricevuti, a cui vanno aggiunti anche quelli derivanti dalla tassazione propria di ogni Provincia/Territorio, ed eseguendo un proprio piano assicurativo Medicare che garantisce in via obbligatoria l’assistenza ospedaliera e l’assistenza primaria tramite i GPs (General Practitioners) e i medici specialisti. Inoltre, con proprio finanziamento e nei limiti imposti dal governo federale, esse erogano prestazioni sanitarie supplementari quali l’assistenza domiciliare, l’assistenza residenziale a lungo termine, il servizio di trasporto in ambulanza e l’assistenza protesica.

I farmaci sono generalmente a carico dei pazienti, tranne nel caso questi ultimi siano anziani o indigenti. Il più delle volte la loro copertura avviene attraverso assicurazioni sanitarie private a carico del datore di lavoro o del paziente stesso (comunque il prezzo dei farmaci è frutto di una contrattazione fra governo federale e produttori al fine di limitare costi troppo elevati). Si ricorre alle assicurazioni sanitarie private anche per coprire i costi relativi ad alcune prestazioni di chirurgia elettiva e di chirurgia plastica non ritenute medicalmente necessarie, nonché per le cure odontoiatriche.

A livello operativo, la gestione è affidata alle Regional Health Authorities (RHAs) che sono paragonabili alle Aziende Sanitarie Locali del nostro SSN. Le RHAs si occupano della gestione degli ospedali, dell’assistenza domiciliare e di quella a lungo termine. Rimangono responsabilità diretta delle Province e dei Territori la remunerazione dei GPs e degli Specialisti e l’assistenza farmaceutica.

Il sistema sopra descritto ha sicuramente le sue criticità, soprattutto per quel che riguarda le liste di attesa, ma è fondamentalmente poco costoso, di qualità e offre assistenza primaria e ospedaliera gratuita e accessibile a tutti i cittadini.

Viste le similitudini fra il nostro SSN e il sistema canadese, sarebbe certamente utile cercare di effettuare un approfondito confronto fra i due modelli (ho trovato veramente molto poco in rete) per individuare, se possibile, qualche aspetto che possa tornare utile per il miglioramento di entrambi: magari anche solo piccoli particolari, ma che se messi in atto potrebbero apportare grandi miglioramenti per entrambi i sistemi.

Dino Biselli

 

Fonti principali
www.saluteinternazionale.info
Wikipedia

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