La Corporate Social Responsibility delle aziende farmaceutiche italiane

 

Il mio primo impatto con il marketing avvenne nell’oramai lontano 2005, anno in cui frequentai un costo post-laurea in Marketing in ambito no-profit presso l’istituto IFOA. Fino ad allora non avevo mai affrontato questo ambito e il mio approccio ad esso fu improntato più a curiosità che a passione. Tuttavia, con il procedere del corso iniziai a maturare un genuino interesse per la materia anche grazie agli argomenti che in esso venivano trattati.

Essendo un corso di marketing orientato al terzo settore, il suo programma prevedeva sì un modulo abbastanza corposo relativo al marketing generalmente inteso, ma chiaramente il corso era dedicato al marketing specifico per aziende e associazioni no-profit. Tuttavia, durante il corso si sviluppò anche un argomento a mio parere molto interessante che tocca direttamente le strategie di marketing delle aziende tradizionali, ed in particolare quelle farmaceutiche: la Corporate Social Responsibility.

La CSR (o Responsabilità Sociale d’Impresa) è una forma di autoregolamentazione a cui si sottopone volontariamente un’azienda, al punto da integrarla nel suo modello di business, la cui attuazione permette di monitorare e verificare che l’attività di impresa sia condotta nel rispetto dello spirito della legge, degli standard etici e delle norme internazionali. In alcuni casi, il processo della CSR ha indotto l’azienda ad incoraggiare un impatto positivo sull’ambiente, sui consumatori, sui propri dipendenti e su tutti i portatori di interesse (stakeholders) ad essa collegati, attraverso le sue attività d’impresa. L’adozione della CSR quindi è un processo che deve riguardare tutti gli aspetti della vita aziendale e gli impatti che essi hanno non solo verso gli stakeholders diretti ma anche verso la comunità in cui l’azienda si trova ad operare, sia essa locale, nazionale o globale; inoltre, permette di avvalersi di un utile strumento di gestione d’impresa (capace di intercettarne i suoi aspetti intangibili) e di comunicazione aziendale sia interna (rivolta principalmente verso i propri dipendenti e collaboratori), sia esterna (in particolare verso i propri clienti e gli appartenenti al contesto locale nella quale l’azienda si trova ad operare). La comunicazione in particolare si può avvalere di uno strumento come il Bilancio Sociale e di Sostenibilità che, affiancato al bilancio di esercizio, ne costituisce un’importante integrazione in grado di per consentire una corretta valutazione aziendale unendo le attività tangibili a quelle intangibili.

Per tali motivi, l’adozione di buone pratiche di CSR quindi permette un miglioramento del prodotto offerto e lo studio di procedure più efficaci atte ad ottenerlo, un rafforzamento del brand, un miglior clima aziendale e una migliore reputazione aziendale attraverso il sostegno o l’attuazione diretta di iniziative che favoriscano il progresso e il benessere dell’intera comunità. Purtroppo, nel nostro paese le pratiche di CSR vengono ancora confuse con la mera filantropia, oppure con la semplice elargizione di fondi a titolo benefico da parte di una singola azienda o del singolo imprenditore. E anche le aziende e gli enti che mettono in atto un’attività di CSR solitamente si concentrano sulla fase comunicativa, ignorando quasi tutte le potenzialità che essa potrebbe avere per migliorare la propria attività di gestione.

Fra le aziende italiane che attuano pratiche di CSR le aziende farmaceutiche sono quelle più attive sia a livello fattivo che comunicativo, anche se ad essere protagoniste di quest’impegno sono principalmente le filiali delle grandi multinazionali farmaceutiche e le principali protagoniste a livello nazionale: è vero che ancora troppo aziende di questo settore non investono (o investono troppo poco) nella responsabilità sociale, ma è indubbio che l’ambito pharma è uno di quelli che dedica più risorse  ad essa. Comunque, a mio parere quello che posso rilevare è che, contrariamente ad aziende di altri settori, la maggior parte delle aziende farmaceutiche non sono particolarmente efficaci nella comunicazione delle loro azioni di responsabilità sociale d’impresa, nonostante l’alto numero di attività messe in atto e la corposa documentazione prodotta e resa disponibile sul web. Pensare a progetto di comunicazione integrata che sfrutti appieno le possibilità offerte da una attività di CSR ben strutturata ed eseguita sarebbe un investimento capace di essere profittevole non solo dal punto di vista economico ma, soprattutto, dal punto di vista reputazionale.

Dino Biselli

 

Fonti principali
Wikipedia

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti interessano i post di MioPharma Blog? Vorresti avere un piccolo riassunto mensile di quanto pubblicato sul blog?

Clicca qui sotto e completa il form per iscriverti alla Newsletter di MioPharma Blog