I modelli di mercato dei Sistemi Sanitari

In questi giorni mi è capitato di rileggere il mio post dal titolo “I modelli di organizzazione dei Servizi Sanitari Regionali” pubblicato su questo blog qualche mese fa, e facendo ciò mi sono reso conto che la sola descrizione dei quattro modelli di organizzazione (classico, “lombardo”, ad aree vaste, ad ASL unica) che caratterizzano i sistemi sanitari regionali non è sufficiente per far comprendere come questi funzionano se non si evidenziano anche quali siano i modelli economici esistenti e quali di questi sono adottati nell’ambito del Sistema Sanitario Italiano.

Nella presentazione “L’organizzazione del Sistema Sanitario Italiano” avevo già composto una slide su questo tema, e penso che riportare l’immagine della elaborata in quella occasione possa essere utile per orientarsi nel comprendere quali siano i modelli economici di riferimento:

Organizzazione del Sistema Sanitario Italiano - Dino Biselli - Febbraio 2013

Come risulta evidente dalla tabella sopra riportata, ai suoi due estremi sono posizionate le forme di Programmazione Pura e di Libero Mercato: nella prima il settore pubblico centrale concentra su di sé tutte le attività di pianificazione, produzione, offerta, acquisto e pagamento delle prestazioni, mentre nella seconda queste sono oggetto di scambio in un mercato di concorrenza perfetta libero dal condizionamento di un solo compratore o un solo venditore.

Fra queste due polarità esistono dei modelli intermedi con caratteristiche che permettono di classificarli come più o meno integrati a livello di fornitura ed erogazione e/o più o meno aperti alle prestazioni offerte dalle strutture private. Questi modelli intermedi sono:

  • Adaptive Planning: è un modello che riprende tutte le caratteristiche della Programmazione Pura, ma si differenzia da essa per un decentralizzazione a livello locale della programmazione sanitaria;
  • Planned Markets: è un macro-modello caratterizzato dalla suddivisione fra erogazione e fornitura dei servizi che comprende due modelli distinti. Il primo è quello chiamato Mixed Markets, e si fonda sul principio che i soggetti pubblici effettuino la selezione e l’acquisto di servizi sanitari  attraverso la stipulazione di accordi di fornitura con strutture sia pubbliche sia private convenzionate. Il secondo modello è la Public Competition dove la scelta della struttura è effettuata direttamente dal paziente, il quale può rivolgersi a strutture pubbliche fra loro concorrenti;
  • Regulated Markets: in questo modello lo Stato o l’ente regolatore svolge un ruolo di arbitro, occupandosi solamente di stabilire le tariffe e i livelli minimi di qualità che le strutture fornitrici di prestazioni devono ottenere per essere accreditate; il cittadino è libero di rivolgersi alla struttura accreditata da lui prescelta sia essa pubblica o privata.

Quelli appena descritti sono modelli di riferimento di carattere generale che, il più delle volte, non trovano una diretta applicazione nei vari sistemi sanitari. Ogni sistema ha delle proprie peculiarità che possono farlo assomigliare più o meno ad un determinato modello senza però coincidervi perfettamente. Nel caso del sistema sanitario italiano possiamo individuare l’applicazione del modello dei Regulated Markets nella sola regione Lombardia, mentre in tutte le altre si è prodotto un modello che prende il nome di Concorrenza Amministrata.

La Concorrenza Amministrata è una forma di quasi mercato che, al contrario dei modelli di Planned Markets sopra descritti, non presenta una netta distinzione fra enti erogatori e strutture fornitrici di prestazioni (in pratica l’ente che si occupa dell’acquisto di prestazioni svolge ancora un ruolo anche nella fornitura). Tuttavia, la fornitura di servizi avviene in competizione con le strutture private convenzionate le quali, però, si devono attenere a regole precise che limitano la portata della concorrenza così introdotta.

Regulated Markets, mentre in tutte le altre regioni, a prescindere dalle differenti forme organizzative elaborate, si è raggiunto un equilibrio attraverso l’adozione di  modello economico di “compromesso” come la Concorrenza Amministrata.

Dino Biselli 

 

Fonti principali
Economia Sanitaria – Rosella Levaggi, Stefano Capri – Franco Angeli
Il sistema sanitario italiano – Vittorio Mapelli – Il Mulino
Manuale di economia sanitaria – Riccardo Zanella – Maggioli Editore

Rispondi