La sanità svedese e il suo modello

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Qualche settimana fa, mentre stavo ricercando del materiale riguardante il sistema sanitario canadese mi imbattei in alcune fonti che descrivevano quello di uno dei paesi europei più avanzati sia economicamente sia socialmente, tanto da essere riconosciuto come il modello della socialdemocrazia in Europa: la Svezia.

La sanità svedese è fondata su pilastri quali:

  • la Dignità Umana;
  • Bisogno e Solidarietà;
  • Costo-Efficacia.

Attualmente la spesa sanitaria totale è pari a circa il 9,5% del PIL svedese e la quota di spesa sanitaria pubblica è pari a circa il 7,7%. Dal lato del finanziamento, il sistema sanitario svedese è di fatto un modello a copertura universale e con una limitata compartecipazione da parte dei cittadini attraverso il sistema dei ticket, anche se esiste un secondo canale di finanziamento costituito da un’assicurazione sociale, a totale carico dei datori di lavoro, che copre cure odontoiatriche, farmaci e garantisce dalle perdite di reddito dovute a malattia. Pertanto, il finanziamento attinge fondi quasi integralmente dalla fiscalità generale, che sovvenziona circa l’82% della spesa sanitaria totale mentre la percentuale residua è derivante dall’assicurazione sociale sopra descritta (circa il 15%), dalle assicurazioni private (n aumneto rispetto al passato) e dai cittadini.

Per quel che riguarda la struttura di governo del sistema, la sanità svedese è gestita da tre livelli di governo:

  • a livello centrale, il punto di riferimento è il Ministero del Welfare e della Salute, assistito dal Comitato Nazionale per la Sanità e il Welfare (Socialstyrelsen), con compiti di programmazione. Il termine “programmazione” comprende anche le attività di prevenzione e promozione della salute che sono demandate all’Istituto Nazionale di Salute Pubblica (Folkhälsoinstituet);
  • a livello regionale, ognuno dei 21 Consigli di Contea (Landsting) ha la funzione di assicurare ed organizzare l’assistenza primaria, secondaria e terziaria, nonché di stabilire le tariffe locali, per tutto il territorio di loro competenza;
  • a livello locale, i municipi sono responsabili per quel che riguarda i servizi sociali e di comunità come l’assistenza domiciliare, l’assistenza agli anziani, i servizi ai disabili e ai disabili psichici.

Il sistema pertanto appare molto decentrato con una forte protagonismo riservato al livello regionale, e proprio per questo suo ruolo operativo ogni Län (Contea) non è in grado di autofinanziare tutte le attività attraverso la propria tassazione, ma deve ricorrere a trasferimenti messi a disposizione del governo centrale. Nella maggior parte dei Län la gestione delle cure primarie e secondarie è demandata a Distretti Sanitari finanziati a loro volta dai propri Län di riferimento.

L’assistenza primaria ha luogo nei Vårdcentral (ne è presente almeno uno in ogni comune), vale a dire uno studio in cui sono presenti sia medici di medicina generale, infermieri e specialisti, ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17. La struttura a volte può essere fornita di laboratori di analisi e di sale per piccoli interventi chirurgici. Il cittadino ha la libertà di registrarsi presso qualunque Vårdcentral e di scegliere il proprio medico generico; in esso ha anche la possibilità di prenotare una visita con uno specialista. Al di fuori dei giorni e degli orari di apertura dei Vårdcentral, qualora fosse necessaria assistenza per emergenze di modesta intensità e/o patologie lievi, ci si può rivolgere ai Närakut, centri aperti dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 8 alle 22. Nel caso invece sia necessario fronteggiare malattie improvvise, traumi, ferite e malattie acute gravi ci si rivolge al Akutvård, cioè il Pronto Soccorso ospedaliero.

L’assistenza ospedaliera è garantita da circa quaranta ospedali distrettuali e una ventina di ospedali centrali di Län; inoltre sono presenti anche otto ospedali a valenza “regionale”: in pratica il territorio svedese è stato suddiviso in otto regioni ciascuna comprendente più Landsting e in ognuna di queste “regioni” è presente un ospedale ad alta intensità tecnologica.

Il sistema svedese in questi anni sta conoscendo una lenta ma radicale trasformazione: da sistema prettamente pubblico sta mutando in un sistema di tipo “misto” con la co-partecipazione di providers pubblici e privati. Gli effetti di questo cambiamento si sono verificati principalmente in relazione all’offerta di cure primarie, a quella di cure odontoiatriche (i dentisti possono essere sia operatori pubblici che privati), fino a quella delle farmacie (prima delle riforme degli anni 2000 le farmacie erano soggette a monopolio di Stato), mentre il sistema ospedaliero è ancora quasi interamente sotto gestione pubblica.

Il maggior problema che affligge la sanità svedese (e non solo) è quello relativo alla lunghezza delle liste di attesa. Al fine di contrastarlo e indurre il sistema ad adottare misure che garantissero una maggiore efficienza, nel 2005 ogni Län introdusse la regola del “0-7-90-90”: con essa ogni Landsting si impegna a garantire il contatto immediato in caso di emergenza, un’attesa massima di 7 giorni per una visita dal medico di base, 90 giorni per una diagnosi specialistica e 90 giorni per il trattamento. Se non vengono rispettati tali termini, il cittadino è autorizzato a rivolgersi a strutture presenti in un altro Landsting o ad operatori privati a spese dello Landsting di appartenenza.

Nonostante queste difficoltà e l’incertezza sugli effetti che le riforme avranno negli anni a venire, il sistema sanitario svedese è uno dei migliori al mondo, anche se leggermente più costoso rispetto alla media dei paesi maggiormente industrializzati. Ciò che a mio avviso sembra essere ben congegnato è l’organizzazione delle cure primarie: ogni ente ha un suo specifico compito ed è competente solamente entro determinati e ben delineati parametri di gravità delle patologie. Un ordine e una suddivisione delle competenze che dovrebbero servire da ispirazione ad alcuni dei nostri Sistemi Sanitari Regionali.

Dino Biselli

 

Fonti Principali

Saluteinternazionale.info
Il Servizio Sanitario Svedese – Ambasciata d’Italia in Svezia
Sistemi Sanitari: Un’analisi comparata – Federica Minardi
Pharmakon

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