L’indotto del settore farmaceutico

Nella maggior parte dei miei interventi apparsi sul blog in questi mesi, ho quasi sempre trattato argomenti relativi (o rivolti) ad aziende farmaceutiche, produttori di medical device o enti facenti parte del servizio sanitario nazionale o dei vari servizi sanitari regionali (o comunque convenzionati con essi). Ma il mondo pharma non si esaurisce in queste tipologie di aziende o enti. Infatti esistono tutta una serie di realtà che permettono ai protagonisti del mondo pharma di poter perseguire la loro mission aziendale, e il più delle volte il loro contributo e talmente essenziale da essere considerate delle pedine fondamentali nel variegato mondo farmaceutico: queste realtà sono le aziende che lavorano nell’indotto.

Già in qualche mio post precedente avevo sfiorato l’argomento “indotto” oppure avevo segnalato o trattato di aziende che lavorano in esso (d’altronde le mie esperienze lavorative nel pharma sono state svolte presso aziende facenti parte proprio dell’indotto). Da quanto dichiarato da Farmindustria, in Italia gli addetti occupati nell’indotto del settore pharma sono circa 60.000 e per avere idea di quali siano le aziende che ne fanno parte è possibile consultare l’ultimo aggiornamento di Book Pharma reso disponibile da HPS-Aboutpharma.

In realtà, in Book Pharma non sono presenti proprio tutte le aziende legate direttamente o indirettamente al mondo della salute e del pharma, poiché la presenza di un’azienda in esso è legata alla libera decisione di quest’ultima di registrarsi a questo servizio, ma è comunque uno dei più completi database di società che offrono servizi specificatamente rivolti a realtà del settore farmaceutico e sanitario. 

Accanto ad aziende che si rivolgo a più settori ma che forniscono beni o servizi anche al settore farmaceutico, esistono delle realtà che si sono specializzate solamente in questo campo anche in funzioni quali marketing (comunicazione, le ricerche di mercato, società editoriali, grafica e stampa, consulenza marketing), servizi direzionali, amministrativi e legali, la consulenza in ambito IT, i servizi legati all’ambito HR e alcune attività legate alla distribuzione (supply chain, e servizi di trasporto) che hanno la caratteristica di essere, a seconda dei casi, abbastanza comuni per quasi tutte le tipologie di aziende, indifferentemente dal settore in cui operano queste ultime: pertanto in tali casi sta alla libera scelta del cliente (azienda farmaceutica, produttore di medical device, aziende sanitarie) decidere presso quale realtà rivolgersi.

Ci sono poi funzioni specifiche che sono dedicate al solo mondo pharma come la CSO (Contract Sales Organization), la ricerca farmaceutica, la consulenza sugli aspetti regolatori e sulla farmacovigilanza, la distribuzione intermedia, la produzione di principi attivi o per conto terzi, le società scientifiche: senza l’industria farmaceutica e sanitaria tutti gli operatori di questi variegati ambiti non esisterebbero e non avrebbero alcuna possibilità di operare in altri settori industriali.

Pertanto, basta solo prendere in considerazione quanto sopra riportato per constatare come anche l’indotto dell’industria farmaceutica abbia un’importanza strategica nel panorama produttivo del nostro paese, e la sua rilevanza aumenterà ancora nei prossimi anni in quanto in esso confluiranno tutte quelle funzioni che le aziende health e pharma non considereranno più strategiche per il loro business ma comunque utili per permettere loro una regolare implementazione del proprio processo produttivo. 

Dino Biselli

 

Fonti principali
HPS-AboutPharma – Book Pharma
L’Industria del Farmaco: Innovazione Continua

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