Corruzione in Sanità: il Libro Bianco di ISPE-Sanità

Le cronache giudiziarie di questi ultimi giorni riportano notizie relative ad un tema che ciclicamente ritorna alla ribalta dell’attualità presso l’opinione pubblica, anche se dal 1992, anno in cui ebbe avvio l’inchiesta Mani Pulite per iniziativa della procura di Milano, ad oggi esso è stato continuamente presente nella narrazione del nostro paese in relazione alla politica, alla società, all’economia: la corruzione nella gestione della cosa pubblica. Tuttavia, il concetto di corruzione così come comunemente inteso non è adatto a illustrare quali atti sono ricompresi nel termine “corruzione“.

Senza entrare troppo nello specifico, la corruzione intesa in senso lato non può dirsi presente solamente nei casi in cui ci si trova di fronte ad atti contrari alla legge e da questa sanzionati, ma in essa rientrano tutti quegli atti e comportamenti che determinano una carenza di etica quali possono essere l’assenteismo, il vittimismo, la negligenza, l’abuso di autorità, il conflitto di interesse, fino ad arrivare all’inefficienza manageriale e alla carenza di leadership. E poiché la sanità è una delle principali aree di intervento delle istituzioni statali ed assorbe una quota non indifferente della spesa pubblica globale, essa è oggetto di fenomeni corruttivi, siano essi contrari alla legge o alla sola etica.

Proprio in relazione a questo tema, il mese scorso ho avuto la possibilità di partecipare alla seconda Assise Nazionale sull’Etica in Sanità Pubblica tenutasi presso la Camera di Commercio di Roma il 16 Aprile e organizzata da Ispe Sanità. Questa è stata l’occasione in cui l’Ispe Sanità ha presentato il “Libro Bianco sulla Corruption in Sanità” edito nel 2014 e liberamente disponibile fino al 31 maggio in discussione pubblica sul sito di Ispe Sanità.

Il rapporto quantifica il totale della “corruzione” in 23,6 miliardi di Euro a fronte di una spesa sanitaria globale che nel 2013 è stata pari a circa 114 miliardi di Euro. Ma ciò che è interessante è il come questo dato sia suddiviso: mentre la corruzione in senso stretto è valutata in circa 6,4 miliardi di Euro, il restante è dovuto ad atteggiamenti di corruption in senso lato, con 3,2 miliardi di Euro persi a causa di inefficienze e 14 miliardi per sprechi. L’entità della corruzione in senso stretto viene anche controprovata da un’apposita analisi che prende in considerazione i valori oltre il 75° percentile riguardanti la spesa fortemente in eccesso non giustificata e che la quantifica in circa 5,5 miliardi di Euro.

Ma il Libro Bianco non si limita solamente a questo: esso si compone di vari interventi che prendono in considerazione tutti gli aspetti della corruzione in sanità, partendo dall’analisi del sistema sanitario italiano attuale, con i suoi squilibri e criticità da risolvere, passando per tutti i fattori che favoriscono l’insorgere di comportamenti corruttivi e gli ambiti dove questi comportamenti si possono manifestare (le macro-aree interessate sono quelle delle nomine, della farmaceutica, del procurement, della negligenza e della sanità privata) fino ad indagare sul quadro europeo della corruzione in sanità.

Particolare attenzione è stata posta anche sulla legislazione adottata per tentare di contrastare i comportamenti corruttivi, e sulle proposte di azione o strumenti migliorativi del fenomeno corruption: da un nuovo approccio di analisi economico-finanziaria delle ASL presenti in una stessa regione capace di indicare se ci si trovi di fronte ad un sistema integrato o viceversa (il sistema AWIT), alla creazione di uno Strumento Operativo di Controllo per il monitoraggio dei livelli di Corruzione aziendale (SOCC) in grado, attraverso il monitoraggio di più di 50 indicatori standard relativi al processo di acquisto, di consentire un monitoraggio precoce su eventuali comportamenti corruttivi, fino alla proposta del team ICTF di intervenire attraverso dei percorsi di coaching edu-informativi con lo scopo di intervenire sugli aspetti comportamentali e competenziali nei vari livelli manageriali della A.O. e delle A.S.L.

In conclusione, si può affermare che Ispe Sanità attraverso il suo Libro Bianco ha voluto indagare il fenomeno della corruzione in ambito sanitario in ogni suo aspetto, in modo da permettere a tutti coloro che a vario titolo nutrono interesse per questo tema di disporre di tutti le informazioni necessarie per averne una completa comprensione e offrire degli strumenti utili che possano tentare di contrastarla. E soprattutto questi ultimi, come dimostrato dai casi di questi ultimi giorni, ne abbiamo estremo bisogno… 

Dino Biselli

P. S.: voglio ringraziare il Dottor Francesco di Coste di ICTF di avermi dato la possibilità di offrire il mio contributo, per quanto infinitesimale, alla revisione sul capitolo relativo al contributo trasformativo del coaching per l’etica di Sanità pubblica ricompreso nel Libro Bianco sulla Corruption in Sanità

 

Fonti Principali
Libro Bianco sulla Corruption in Sanità
ISPE-Sanità
Quotidianosanità.com

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