Digital Marketing durante Cosmofarma: brevi considerazioni da un convegno

 

La XVIII edizione di Cosmofarma Exhibition che ha avuto luogo presso la Fiera di Bologna dal 9 all’11 maggio 2014 è stata la prima a cui ho avuto la possibilità di partecipare (anche se solamente nella giornata di venerdì) e devo ammettere che per me è stata una bella scoperta. Estesa su ben 4 padiglioni, Cosmofarma ha visto la partecipazione di ben 357 espositori (di cui 30 stranieri) suddivisi in quattro settori:

  • Farmaceutico, Parafarmaceutico e Sanitario;
  • Servizi alla Farmacia;
  • Dermocosmetico;
  • Naturale, Alimentare Dietetico.

La manifestazione quest’anno ha accolto 27.566 visitatori, con un aumento di ben il 14% rispetto alla passata edizione, e durante le tre giornate di esposizione hanno avuto luogo più di 600 incontri tra buyer internazionali e aziende e ben 73 tra convegni, workshop e conferenze.

E la partecipazione ad uno di questi appuntamenti è stata uno dei motivi che mi ha dato l’occasione di partecipare all’esposizione di quest’anno: infatti il Dottor Flavio D’annunzio di Alter Solution e il Dottor Marco Morandi di Digital for Business mi hanno chiesto di unirmi a loro come ospite/collaboratore, permettendomi così di prendere parte al convegno patrocinato da Aboutpharma dal titolo “Digital Pharma: Medico, Farmacista e Influencer Digitale – Chi orienta il paziente?” a cui hanno preso parte come relatori il Dottor D’annunzio, il Dottor Ettore Marre (Alter Solution), il Dottor Andrea Barchiesi (Reputation Manager) e il Dottor Morandi. Non è mia intenzione stilare in questo post un resoconto completo di come si sia svolto il convegno e descrivere puntualmente tutti temi in esso trattati, ma solamente sottolineare alcuni aspetti per me di particolare interesse. 

Gli interventi Flavio D’Annunzio ed Ettore Marre hanno riassunto i principali cambiamenti che le nuove tecnologie stanno contribuendo ad introdurre non solo riguardo al rapporto medico-paziente ma in tutta la filiera del farmaco: pazienti più informati sulle patologie che non assumono più un atteggiamento di “sudditanza” rispetto al medico ma, al contrario, desiderano essere parte attiva nella definizione della terapia; medici sempre più informatizzati e sempre più presenti sui social network; farmacie tradizionali che si confrontano con farmacie virtuali; industrie farmaceutiche che devono ripensare la loro comunicazione tradizionale per renderla compatibile con quella digitale: tutti fattori che stanno velocemente modificando la natura delle relazioni che intercorrono fra i vari soggetti che fanno parte del mondo pharma.

E  l’importanza della qualità della propria presenza in ambito digital unita alla necessità di presidiare la comunicazione presente in internet, ed in particolare sui social networks (per non dover poi intervenire sotto la spinta dell’urgenza qualora ci si dovesse accorgere che la propria reputazione è stata compromessa) è stato il tema affrontato da Barchiesi: occorre prima di tutto esplorare il mondo di Google, essere capaci di monitorarlo e assumere un atteggiamento coerente per ottenere un miglior posizionamento nei risultati di ricerca; è necessario monitorare i social networks per verificare quale sia il proprio stato di reputazione (e per fare questo non bisogna limitarsi a prendere in considerazione solamente quelli utilizzati ma anche a quelli su cui non si è presenti o apparentemente innocui; ed, infine, prestare sempre la massima attenzione alle opinioni espresse dai KOL, in quanto capaci di influenzare le opinioni e le tendenze di una parte consistente di utenti del web e pertanto avere un grosso “peso” sulla reputation di un’azienda o di un prodotto.

Infine, i temi riguardanti le prospettive a cui può ambire l’health digital marketing in Italia (prendendo come riferimento i numeri di un mercato in fase di sviluppo ben consolidato come lo è quello statunitense), alcune indicazioni sul come muoversi per aumentare la propria presenza in ambito digital e migliorare la propria reputation online (non solo attraverso i social, ma ricorrendo a community, instaurando rapporti di collaborazione con blogger, KOL, Influencer, etc…), l’importanza del contenuto, e la metodologia con cui affrontare un investimento in ambito digital marketing (non attraverso un’invasione massiccia e disordinata su tutti i canali disponibili, ma, al contrario, rendendo la presenza on-line compatibile con i propri obiettivi e studiando un piano di azione-comunicazione sostenibile e realizzabile), sono stati tutti trattati da Marco Morandi nel suo intervento conclusivo.

Da quanto ho riportato sopra, il digital marketing risulta essere un ambito molto più complesso di quanto sembri in apparenza, e le aziende legate al mondo farmaceutico e della salute dovranno necessariamente sostenere degli investimenti in questo ambito per poter difendere al meglio la propria reputazione aziendale e migliorare la propria penetrazione del mercato attraverso o l’instaurazione di una relazione più diretta con medici, farmacisiti e pazienti oppure con l’individuazione di nuove modalità distributive. Al contrario, ignorare oggi il digital marketing e le sue potenzialità significa sacrificare la competitività futura della propria azienda.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Cosmofarma – Successo di BolognaFiere anche con Cosmofarma
Presentazione Marco Morandi

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