I modelli di finanziamento dei sistemi sanitari

Ieri, mentre stavo navigando sul web in cerca di notizie, visitando il sito del Linkiesta sono stato attratto da un titolo che mi ha incuriosito: Sanità, Europa e USA non sono mai stati così vicini. L’articolo, scritto da Cristina Tognaccini, è molto interessante e, fra le altre cose, rileva come negli ultimi anni il sistema sanitario americano, fondato sul libero mercato, e quelli degli Stati europei, caratterizzati da un più o meno esteso intervento pubblico, sono stati oggetto di riforme che, da versanti opposti, stanno facendo convergere i loro sistemi verso un non ancora individuato punto di mediazione per tentare di fronteggiare il continuo aumento della spesa sanitaria: nel sistema USA sono indubbiamente aumentati gli investimenti pubblici in ambito sanitario mentre in Europa si sta assistendo ad una crescita della quota di spesa a diretto carico del cittadino in associazione ad una più ridotta offerta di servizi sanitari.

Ciò in futuro indurrà necessariamente a ripensare l’organizzazione dei vari sistemi sanitari soprattutto sul lato del loro finanziamento, poiché ad oggi non si stanno dimostrando adeguati alla nuova realtà sanitaria caratterizzata da una popolazione sempre più anziana e, di conseguenza, da una spesa sempre più elevata. Ma, partendo dal presupposto che tutti i sistemi sanitari presentano un proprio specifico mix di fonti di finanziamento, esistono dei modelli base a cui poter far riferimento. Nel grafico qui sotto ne riporto i principali:

 

Da quanto mostrato nell’immagine esistono quattro sistemi basilari:

  • il “Sistema di Mercato” in realtà ingloba due modelli che hanno in comune l’applicazione del principio del libero mercato in ambito sanitario: il primo è quello fondato sul rapporto diretto fra il paziente e il medico/produttore/venditore (come ad esempio lo è il mercato delle cure odontoiatriche in Italia), il secondo è quello conosciuto come modello assicurativo privato, dove il paziente, previo il pagamento di un premio ad una società assicurativa, viene rimborsato da quest’ultima per tutte le spese sostenute per ottenere delle prestazioni sanitarie (modello a rimborso) oppure ottiene le prestazioni richieste lasciando che sia l’assicurazione a prendersi carico di tutti gli aspetti relativi al pagamento di queste ultime presso i “produttori/venditori” (modello contrattuale);
  • il sistema Caritativo o Donativo è oramai divenuto residuale e si basa sulla beneficenza e sull’intervento di tipo caritatevole da parte di alcune istituzioni, nella maggior parte dei casi di tipo religioso;
  • il Sistema di Assicurazioni Sociali (o modello Bismark) funziona con le stesse modalità che caratterizzano il modello delle Assicurazioni private, con la fondamentale differenza che il cittadino non ha né la facoltà di scegliere se assicurarsi o meno né di scegliere presso quale istituto assicurativo rivolgersi: egli è obbligato ad essere assicurato presso la “cassa” di riferimento in ragione della professione da lui svolta. Il premio pagato dal paziente è un contributo sociale che viene prelevato direttamente dal suo stipendio;
  • il Sistema Sanitario Nazionale (o modello Beveridge) si configura come vero e proprio servizio pubblico, e prevede una copertura sanitaria universale e gratuita finanziata dalla fiscalità generale attraverso la tassazione. Il ruolo di regolatore dell’intero sistema è affidato allo Stato che svolge una pianificazione dei volumi di domanda e di offerta. Anche la produzione dei servizi è quasi interamente effettuata da soggetti pubblici, e ciò per garantire il principio dell’eguaglianza di trattamento.

Come segnalato in precedenza, esistono anche altri modelli di finanziamento (fra questi c’è quello degli Health Saving Account già oggetto di un precedente post di questo blog), ma quelli sopra riportati sono i “mattoni” di ogni altro sistema: per creare dei differenti modelli di sanità (o riformare quelli esistenti) essi rappresenteranno sempre il punto iniziale da cui partire, e sta ai legislatori e regolatori cercare di individuare quali siano il giusto mix e gli elementi di ciascuno di essi più appropiati che meglio si adattano alla realtà del momento in cui viviamo e a quella futura.

Dino Biselli

 

Fonti Principali:
Sanità, Europa e USA non sono mai stati così vicini – Linkiesta
Il Sistema Sanitario Italiano – Vittorio Mapelli
Manuale di Economia Sanitaria – Riccardo Zanella
L’Organizzazione del Sistema Sanitario Italiano – Dino Biselli

Rispondi