Il capitolo Salute del Rapporto BES 2014

 

Nei giorni scorsi è stato presentato a Roma, presso Palazzo Chigi, il Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile 2014 redatto dall’Istat e dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Il rapporto presentato è solo l’ultimo atto in ordine di tempo di un lavoro continuativo di indagine che sta proseguendo da qualche anno a questa parte, e il cui fine è offrire, attraverso tutta una serie di indicatori aventi per oggetto numerosi aspetti economici, politici, sociali e culturali, la descrizione di come il benessere in Italia stia evolvendo e quanto esso sia sostenibile nel tempo.

L’argomento salute, neanche a dirlo, in questo ambito ha un interesse privilegiato, tanto che ad essa è stato dedicato il primo capitolo del Rapporto. Molti dei dati riportati in questo capitolo, (come quelli relativi all’aumento della speranza di vita, una situazione di maggior svantaggio del Sud Italia rispetto al Nord, ecc…) confermano tendenze già ampiamente descritte in altri studi e anche riportate in altri capitoli di questo blog.  E’ comunque utile sottolineare come il rapporto rilevi una diminuzione costante nel trend relativo alla mortalità per tumori e un’attenuazione del tasso di crescita della mortalità dovuta a demenze o malattie del sistema nervoso.

Altri invece sono dati che non sono stati oggetto della mia attenzione nel corso di questi mesi, ma che possono avere una loro importante rilevanza, soprattutto se letti in chiave prospettica: sapere che il tasso di persone obese o in sovrappeso è costante, ma che contemporaneamente è in crescita il tasso di sedentarietà, accompagnato da un ancora basso tasso di consumo di porzioni di frutta o verdura, significa che molto probabilmente in futuro ci saranno ancora più persone con problemi nel controllo del proprio peso corporeo rispetto ad oggi, favorendo ancor di più la diffusione di alcune patologie come il diabete o tutte quelle inerenti al sistema circolatorio.
Il trend in diminuzione del consumo di alcol o della percentuale di fumatori, al contrario, dovrebbe i futuro limitare il diffondersi di altre patologie legate al sistema epatico nel primo caso e ai polmoni nel secondo.

Ma i dati riportati nel rapporto permettono di avere una chiara conferma della relazione fra le abitudini e lo stile di vita che caratterizzano lo stato di salute di salute della popolazione con altri fattori capaci di influenzarlo:

  • l’aumento della sedentarietà è correlata inevitabilmente con il difficile momento economico che ha vissuto e sta attualmente vivendo il nostro paese, in particolare con gli alti tassi di disoccupazione che hanno caratterizzato gli ultimi anni;
  • il grado di istruzione è un fattore che influenza molti fenomeni rilevati: dal consumo di frutta e verdura in età infantile (maggiore se la madre del bambino è laureata), alla propensione a fumare (più diffuso fra i maschi con meno anni di scolarizzazione).

C’è anche un altro aspetto che si può considerare correlato alla difficile crisi economica: la diminuzione del benessere psicologico, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione in età adulta (fra i 18 e i 24 anni). A ciò si contrappone un lieve miglioramento nel benessere fisico percepito (anche se quest’ultimo dai 65 anni in sù registra un vero e proprio tracollo).

In conclusione, anche il Rapporto BES 2014 conferma che le difficoltà economiche e produttive hanno un impatto diretto sulla salute della popolazione, come anche, se non soprattutto, il grado di istruzione dei singoli individui. Sarebbe interessante per il futuro se i dati rilevati siano poi correlati con altri fattori che possono indurre l’adozione di determinati stili di vita (ad esempio l’abitare in piccoli, medi o grandi centri; oppure la tipologia di impiego; o ancora la quantità di verde in prossimità della propria abitazione, ecc…) in modo da poter valutare quali altri fattori possono esercitare un’influenza, anche indiretta, sullo stato di salute della popolazione.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Presentazione Rapporto BES 2014 – Istat

Rispondi