Il 2014 e le fusioni nell’industria farmaceutica

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Anche ad un osservatore poco attento alle vicende relative al mercato farmaceutico sicuramente non sarà sfuggita la mole di progetti di fusione e acquisizione portate a termine o meno che hanno caratterizzato la prima parte del 2014: era da qualche anno che in ambito pharma non avevano luogo così tanti accordi di M&A per controvalori così elevati.

Già fra Natale e Capodanno 2013 sono stati conclusi due accordi di modesta entità, con l’acquisizione di Gentium da parte dell’irlandese Jazz Pharma, e l’acquisto di Aptalis da parte di Forest Laboratories. Ma da quel momento in poi ha avuto inizio una serie di operazioni che nella maggior parte dei casi hanno avuto un esito positivo. In ordine di tempo, le maggiori sono state le seguenti:

  • nei primi giorni di febbraio, Smith & Nephew, multinazionale britannica leader nella produzione di Medical Device, ha acquisito la società statunitense Arthrocare pagandola 1,7 miliardi di Dollari in contanti;
  • sempre durante il mese di febbraio, Actavis ha portato a termine la fusione con Forest Laboratories (la stessa azienda che poco tempo prima aveva acquisito Aptalis) per un valore pari a 25 miliardi di Dollari;
  • all’inizio del mese di aprile la giapponese Daiichi Sankyo ha ceduto l’indiana Ranbaxy alla Sun Pharmaceutical Industries, anch’essa indiana, per 3,2 miliardi di Dollari, consentendo così a quest’ultima di divenire la quinta azienda più grande di farmaci generici a livello mondiale;
  • sempre ad inizio aprile l’irlandese Mallinckrodt ha annunciato il raggiunto accordo per l’acquisizione di Questcor Pharmaceutical per un controvalore pari a 5,6 miliardi di Dollari;
  • un grande deal per un controvalore pari a oltre 25 miliardi di Dollari è stato raggiunto fra Novartis e GSK a fine aprile: l’accordo pattuito ha previsto lo scambio delle attività oncologiche da GSK a Novartis contro la cessione da parte di quest’ultima alla prima delle proprie attività sui vaccini. Inoltre è stata costituita una joint venture a cui sono state conferite tutte le attività relative all’ambito consumer. Infine Novartis ha ceduto all’americana Lilly la sua BU dedicata ai prodotti veterinari;
  • sempre a fine aprile sono state formulate due offerte che, sebbene entrambe non siano andate in porto, sono comunque state oggetto di attenzione nei mesi successivi alla loro presentazione: la canadese Valeant Pharmaceutical ha proposto ad Allergan una fusione con valore pari a 50 miliardi di Dollari, mentre Pfizer ha presentato una mega offerta di fusione ad Astrazeneca per un controvalore pari a più di 100 miliardi di Dollari;
  • nei primi giorni di maggio Bayer ha acquisito la divisione Consumer Health di Merck per 14,2 miliardi di Dollari;
  • a metà giugno Medtronic ha annunciato l’acquisizione di Covidien, operazione da 42,9 miliardi di Dollari, creando così un assoluto protagonista del mondo dei Medical Devices;
  • a meta luglio Shire e Abbvie hanno annunciato un accordo di fusione con un valore pari a 53,52 miliardi di Dollari;
  • a fine luglio la svedese Meda ha acquisito Rottapharm per una cifra di 2,27 miliardi di Euro;
  • infine Roche in agosto ha acquisito due aziende biotech (Santaris Pharma ed InterMune) per un totale di circa 8,75 miliardi di Dollari.

L’anno non è ancora terminato ed è molto probabile che ci sia spazio per altre operazioni, ma anche solo quelle sopra riportate testimoniano una rinnovata vivacità dell’industria farmaceutica, alla ricerca di nuove strategie e nuovi modelli di business nel tentativo di rispondere alle nuove sfide poste dalla difficile situazione economica e dalle mutate condizioni del mercato farmaceutico e sanitario. 
Ciò che è interessante rilevare analizzando alcune di queste operazioni, come fatto da Salvatore Ruggiero, CEO di Merqurio Group, in un suo post sul fallito take-over di Pfizer su Astrazeneca (di cui consiglio la lettura), è che non tutte queste hanno come obiettivo (soltanto) i prodotti o l’interesse per determinate aree terapeutiche, ma anche alcune innovazioni  relative a funzioni aziendali come il marketing, la promozione scientifica, il market access (e altre) che, nella gestione odierna del business, hanno assunto un ruolo di assoluto primo piano.

Dino Biselli

 

Fonti Principali:
Aboutpharma – Ricerca M&A
Salvatore Ruggiero – Cosa compra Pfizer in Astrazeneca che gli analisti non vedono? 

 

Approfondimenti:
Aboutpharma and Medical Device n.121 di Settembre – Sotto la lente (pag. 57)

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