Ricerche di mercato e il Pharma – Parte I – Introduzione

Con il post odierno e con altri contributi che pubblicherò nei giorni a seguire vorrei offrire una risposta a due quesiti apparentemente banali, soprattutto per coloro che si occupano o si interessano di marketing: In cosa consiste l’attività di market research? E quali sono la peculiarità delle ricerche di mercato in ambito farmaceutico rispetto alle altre?

Come dicevo, queste domande a prima vista possono sembrare banali, ma in base alla mia (breve) esperienza ho avuto modo di constatare che in non pochi casi coloro che usufruiscono dei risultati delle ricerche non ne conoscono appieno le dinamiche ed ignorano le difficoltà che le caratterizzano. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi le ricerche non vengono condotte da coloro che in seguito utilizzeranno i dati risultanti dall’indagine ma da società specializzate che su commissione svolgono questo tipo di attività.

Le ricerche di mercato per loro natura hanno lo scopo di colmare un deficit conoscitivo, ed è proprio con l’individuazione di questo bisogno che si stabiliscono gli obiettivi dell’indagine e in seguito si procede alla stesura del piano di ricerca. In quest’ultimo sono riportate tutte le operazioni da eseguire le quali vengono suddivise in tre fasi distinte: la raccolta delle informazioni, la loro elaborazione ed analisi, e l’interpretazione dei dati e la stesura del report.

Come prima cosa va sottolineato che, al fine di ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno nella nostra attività di ricerca, non è sempre necessario fare ricorso alle ricerche di mercato (anche se questo strumento è impiegato nella stragrande maggioranza dei casi). Infatti, le fonti statistiche si dividono in due grandi tipologie:

  • le fonti interne all’azienda, solitamente i dati derivanti dalla gestione operativa aziendale;
  • le fonti esterne all’azienda, cioè recuperate attraverso una ricerca su materiale non presente nell’ambito aziendale.

E proprio dalle fonti esterne si possono ottenere:

  • Dati primari, derivanti da rilevazioni ed interviste;
  • Dati secondari, ottenuti dalla consultazione di fonti bibliografiche, siano esse cartacee o elettroniche (ricerche di desk).

Pertanto, i dati raccolti attraverso le ricerche di mercato sono di tipo primario.
E’ importante che il committente avere ben chiaro quali informazioni e che tipo di dato voglia ottenere dalla ricerca, e in non poche occasioni, la bravura del ricercatore sta anche nel riuscire nell’interpretare e comprendere i bisogni del cliente al così da consigliarlo su quale metodologia sia più adeguato adottare per ottenere il risultato atteso.
Proprio prendendo in considerazione la tipologia dei dati da conseguire, le ricerche possono essere suddivise in due grandi “famiglie” metodologiche:

  • le ricerche Qualitative, che mirano a studiare in profondità il comportamento del consumatore attraverso l’utilizzo di tecniche proprie della psicologia e della sociologia;
  • le ricerche Quantitative, che, attraverso l’impiego della statistica, sono in grado di descrivere un determinato fenomeno in una data popolazione partendo da un a piccola porzione (campione) di quest’ultima.

Questa è solo una breve introduzione, e nei prossimi post dedicati a questo argomento tratterò più approfonditamente la distinzione fra indagine qualitativa e  indagine quantitativa, le attività svolte nelle tre distinte fasi di una ricerca di mercato e le peculiarità proprie delle ricerche di mercato in ambito pharma.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Ricerche di Mercato – Alessandro Amadori e Letizia Leprini – Il Sole 24 Ore
Le Ricerche di Mercato – Amedeo De Luca – Franco Angeli

Rispondi