Il futuro della sanità attraverso dieci possibili punti di svolta

Provare ad immaginare come evolverà l’umanità nel futuro è uno degli esercizi mentali molto spesso sottovalutato e relegato nell’ambito del “gioco”, ma in realtà esso rappresenta il primo passo affinché un’idea anche semplice possa diventare poi realtà. Se tutti coloro che oggi hanno un età fra i 30 e 50 anni dovessero soffermarsi un momento sulle innovazioni tecnologiche e digitali che sono state immesse sul mercato in questi ultimi anni o che saranno disponibili entro breve tempo, non esiterebbero a riconoscere che alcuni oggetti e alcune situazioni erano già state “predette” in alcuni film e telefilm molto in voga negli anni ’80.

Cercare di comprendere in maniera scientifica quali effetti possano avere le scelte e gli avvenimenti odierni sul nostro futuro è un compito che richiede una grande capacità di analisi dei dati (soprattutto nell’incrocio di numerose informazioni provenienti da diverse fonti  alcune volte apparentemente senza alcun correlazione fra loro) e una predisposizione alla conduzione di analisi di scenario molto complesse. E tale tipo di attività richiede un’accuratezza ancora maggiore rispetto allo standard (mediamente già elevato) applicato a questo tipo ricerche nel momento in cui ci si rivolge al mondo della farmaceutica, della sanità, della salute in genere.

Nelle scorse settimane IMS Health ha reso disponibile al pubblico una sua pubblicazione intitolata Harbingers of change in Healthcare: Implication of the role and the Use of medicines che riporta i risultati ottenuti proprio da questo tipo di attività: individuare i segni precursori del cambiamento in ambito farmaceutico e sanitario.

Da anni IMS Health svolge questo tipo di indagine e nel rapporto di quest’anno ha individuato dieci segni precursori che sono riportati brevemente qui sotto:

  • i forti investimenti in campo healthcare programmati per il prossimo futuro dagli attuali tre grandi players della tecnologia a livello mondiale (Google, Samsung e Apple) al fine di rendere l’ambito farmaceutico e sanitario sempre più mobile, con dati sempre più accessibili grazie al cloud e ricorrendo a dispositivi facilmente indossabili;
  • l’introduzione dei nuovi ed efficaci farmaci per il trattamento dell’epatite C, i quali nell’immediato, a causa del loro costo elevato, imporranno un ripensamento delle attuali sistema di finanziamento della spesa farmaceutica, pubblica o privata che sia;
  • la prossima disponibilità del vaccino contro la malaria e la possibile futura disponibilità di un vaccino contro le febbri tropicali (oggi in fase avanzata di test clinici) rappresenteranno un punto di svolta epocale nella lotta a queste malattie che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo;
  • il sempre maggiore utilizzo dei farmaci biologici a livello mondiale, con una forte crescita nel loro impiego da parte dei paesi emergenti (in particolare i BRICs);
  • la scelta di rendere maggiormente disponibile l’accesso a dati sanitari, con modalità comunque in grado salvaguardare la privacy, fatta dai governi di USA UK e Corea del Sud;
  • la ripresa della spesa farmaceutica dei paesi avanzati: un’inversione di tendenza dopo anni di contrazioni anche molto significative;
  • la maggiore focalizzazione sul risultato e sulla qualità delle terapie che  il nuovo modello di finanziamento e fornitura dei servizi sanitari sta introducendo nell’ambito del sistema sanitario americano;
  • la maggior consapevolezza indotta nella classe medica americana a prendere in considerazione il principio del costo-beneficionel momento in cui si prescrivono trattamenti clinici;
  • la decisione della Repubblica Popolare Cinese di “ammorbidire” il tetto al costo dei farmaci per quel che riguarda 520 farmaci “essenziali” a basso costo;
  • la costituzione di tre mega gruppi di acquisto avrà effetti molto rilevanti, soprattutto negli USA e in Europa, sulla supply chain del mercato farmaceutico, caratterizzata ancora da una ampia frammentazione.

L’aver individuato questi possibili punti di svolta cosa comporta? A tal proposito il rapporto conclude consigliando di ideare e condurre attività in tre diversi ambiti di azione quali:

  • la sistematizzazione e l’uso dell’enorme mole di informazioni e dati oggi disponibili;
  • la creazione di strutture tecnologiche in grado di trattare e rendere disponibili i risultati delle analisi effettuate sulle informazioni raccolte;
  • il ripensamento dei modelli di engagement che caratterizzano gli attuali sistemi sanitari: non solo quello esistente fra medico e paziente, ma anche tutti quelli che intercorrono fra le varie componenti del sistema salute.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
IMS Health Magazine
IMS Health

Rispondi