Le 15 azioni suggerite dal Rapporto Meridiano Sanità 2014

Il Rapporto Meridiano Sanità, che a partire dal 2005 viene redatto annualmente da The European House – Ambrosetti, rappresenta uno dei principali contributi utili per comprendere l’ambito sanitario, sia nazionale che internazionale, ed approfondire l’analisi e la comprensione del sistema sanitario nazionale, delle dinamiche che lo governano e delle problematiche ed inefficienze che lo affliggono, proponendo in proposito delle soluzioni nel tentativo di coniugare efficacia, efficienza e sostenibilità finanziaria.

Il Rapporto di quest’anno, giunto alla nona edizione e presentato il 10 novembre a Roma alla presenza del ministro della sanità Beatrice Lorenzin, suggerisce 15 linee di azione il cui scopo è quello di rendere possibile la sostenibilità della sanità pubblica in un quadro di collaborazione con la sanità privata. Infatti, volendo offrire una breve sintesi delle soluzioni individuate, in esso si propone di:

  • evitare ulteriori tagli diretti o indiretti alla sanità pubblica, utilizzando le risorse derivanti dal recupero di sprechi e inefficienze per effettuare maggiori investimenti di medio-lungo periodo, adottando fonti di finanziamento integrative e non sostitutive di quelle già impiegate dal SSN;
  • adottare politiche ed azioni tese a favorire una maggiore prevenzione, vincolando la voce relativa alla prevenzione presente nel riparto del Fondo Sanitario regionale, promuovendo ed effettuando interventi integrati di prevenzione, promozione e tutela della salute, ed ottimizzando l’utilizzo delle risorse in ambito prevenzione attraverso l’aggiornamento delle pratiche utilizzate fino ad oggi favorendo l’abbandono di quelle inutili e/o obsolete;
  • favorire l’innovazione in ambito farmaceutico attraverso la stabilizzazione e l’armonizzazione del quadro regolatorio, garantendo nel contempo il rispetto della copertura brevettuale (utile per consentire alle aziende del settore di effettuare una programmazione degli investimenti nel medio-lungo termine) e adottando una diversa regolamentazione della spesa farmaceutica, soprattutto in relazione a quella ospedaliera che deve superare l’attuale logica del tetto di spesa fin qui seguito (ma mai rispettato) e che è ritenuto essere uno dei maggiori ostacoli all’accesso delle principali innovazioni in campo farmaceutico;
  • sfruttare le opportunità che l’innovazione digitale mette a disposizione per poter implementare nuove soluzioni e semplificare procedure e accessibilità ai servizi sanitari da parte dei cittadini. In particolare, è necessario definire degli standard che consentano di rendere interoperabili il sistema informativo nazionale con quelli delle varie regioni, nonché implementare il fascicolo sanitario elettronico, favorire la diffusione della e-prescription e migliorare l’accessibilità alle cure da parte dei pazienti deospedalizzati e dei malati cronici attraverso la diffusione e l’impiego di strumenti di telemedicina e di applicazioni in ambito mobile.

Proprio con riferimento all’innovazione digitale, il Rapporto dedica un capitolo apposito per mezzo del quale si sottolinea come gli investimenti in ICT in ambito sanità nel 2013 siano stati pari a 1,17 miliardi di Euro, in calo di un buon 5% rispetto ai 1,23 miliardi stanziati nel 2012. Per il 2013, il 68% degli investimenti in innovazione digitale sono stati effettuati dalle aziende sanitarie (percentuale che a subito un calo dell’11% rispetto al 2012), mentre le Regioni hanno sostenuto una spesa pari al 25% del totale (+5,4% rispetto al 2012), i MMG il 5% (+11% rispetto al 2012) e il ministero della Salute il 2%.

Non c’è dubbio che nei prossimi anni l’adozione di soluzioni tecnologiche in ambito sanitario sarà sempre più diffusa, in quanto già oggi soluzioni ed azioni come il Cloud Computing, la Big Data Analysis, la mobile Health (mHealth), sono già disponibili e continuamente implementate (solamente le procedure riguardanti la Security richiederebbero delle standardizzazioni e delle verifiche approfondite che comunque non causerebbero ritardi di importanza decisiva).

E’ proprio attraverso il flusso continuo degli investimenti e un effettivo impiego delle tecnologie digitali in ambito sanitario che si sarà in grado di favorire una gestione integrata della sanità fondata sulla gestione collaborativa dell’assistenza al paziente e l’adozione della medicina predittiva e di quella personalizzata.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Rapporto Finale Meridiano Sanità 2014 – The European House – Ambrosetti
AboutPharma
AboutPharma – Le 15 azioni suggerite dal Rapporto Meridiano Sanità 2014

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