Over the Horizon: le previsioni di IMS Health sul mercato farmaceutico

In questo periodo sono stati pubblicati e presentati numerosi rapporti ed analisi sullo stato della sanità e dell’industria farmaceutica sia a livello nazionale che internazionale. Questo “ingorgo” non mi ha permesso fino ad ora di studiare l’elevata mole di dati ed informazioni messe a disposizione da queste pubblicazioni, ma gradualmente tenterò di offrire il mio punto di vista sui loro contenuti.

L’argomento del post odierno non si discosta di molto da quest’impegno in quanto  con il contributo di oggi vorrei fornire delle brevi ma significative informazioni rese pubbliche nel corso del convegno “Over the Horizon” organizzato da IMS Health e che ha avuto luogo a Milano lo scorso 12 novembre. Purtroppo non ho avuto la possibilità di prendere parte a questo evento, ma molte delle informazioni e dei dati forniti durante i lavori, di assoluto interesse, sono disponibili in rete, principalmente sul magazine on-line di IMS Health Italia.

Il convegno ha visto la partecipazione del Dottor Sergio Liberatore, General Manager di IMS Health Italia, del Dottor Carlo Buttini, Senior Manager Advanced Analytics di IMS Health Italia, e di Mister Graham Lewis, Vice President Global Pharma Strategy di IMS Health. Nel corso dell’evento è stata proiettata anche una video intervista al Dottor Paolo Siviero, Direttore dell’Ufficio Studi di AIFA.

L’intervento del Dottor Liberatore e la video intervista del Dottor Siviero hanno rivolto la loro attenzione su come stiano evolvendo le dinamiche proprie del mercato farmaceutico e del nostro sistema sanitario: in particolare su come la spesa farmaceutica stia conoscendo una spinta verso l’alto dovuta alla crescita dei farmaci biologici e su come questa crescita potrebbe avere un impatto negativo sull’equilibrio finanziario del nostro SSN che già oggi ha una spesa farmaceutica, in particolare quella ospedaliera, al di sopra detetti previsti per legge. In questo quadro si sta assistendo ad un ritorno all’innovazione, con nuovi farmaci, come gli Orphan Drug e gli Specialties, sviluppati per curare patologie fino ad oggi non soggette ad alcun trattamento.

Durante il suo intervento il Dottor Buttini ha offerto le cifre relative all’andamento della spesa farmaceutica, con il canale retail che ha confermato un trend negativo anche riguardo i consumi di farmaci (-1% in un anno), e con i canali ospedaliero e DPC che hanno riconfermato il loro trend positivo: un aumento del 7% nel primo caso e un +24% nel secondo. In seguito a queste considerazioni, il Dottor Buttini ha reso noto che per la farmaceutica territoriale non è previsto alcun sforamento dei tetti di spesa, mentre per quanto riguarda la spesa farmaceutica ospedaliera lo sforamento previsto sarà pari a circa 900.000-1.000.000 di Euro.

Infine, con l’intervento di Mr Lewis l’attenzione è stata rivolta al mercato farmaceutico in un ottica più globale con un outlook rivolto ai prossimi quattro anni. Entro il 2018 il fatturato complessivo mondiale del settore pharma raggiungerà i 1.300 miliardi di Dollari, con una crescita annua potenziale pari al 5% che però si ridurrà ad un 2-3% a causa degli sconti richiesti dai payors. Alla crescita del fatturato contribuiranno soprattutto gli USA (mercato centrale per lo sviluppo dei biosimilari) e i paesi emergenti, con questi ultimi che produrranno il 50% della crescita nei prossimi 5 anni. Nella graduatoria dei maggiori mercati pharma, il Brasile balzerà in 5° posizione, mentre l’Italia arretrerà all’8° posto (con previsioni di crescita annuale del mercato comprese fra il 2 e il 4%) superata dal Regno Unito previsto in ripresa.

A livello di specialties, al 2018 i due principali mercati saranno il diabete e l’oncologia (riguardo quest’ultima, attualmente ci sono 137 farmaci in fase II e fase III, di cui una buona metà sono biologici). In Europa, la spinta all’innovazione di prodotto dovrà coniugarsi con la politica di contenimento dei costi attuata dai payors, il che significherà ricercare un punto di equilibrio fra l’innovazione, l’appropriatezza e la sostenibilità dei vari sistemi sanitari. Un elemento che diventerà centrale nel tentativo di coniugare sostenibilità ed innovazione sarà la sempre maggior diffusione della tecnologia digitale, sostenuta dalla  previsione che entro il 2020 ci saranno più consultazioni mediche per mezzo dei canali virtuali che attraverso la classica visita medica. Il sempre maggior ricorso alla tecnologia digitale e alla comunicazione digitale imporrà un ripensamento dei processi e dei servizi offerti dai vari sistemi sanitari: e Mr Lewis ha invitato anche le aziende pharma a mettere in atto questa riflessione.

Dino Biselli

 

Fonti principali
AboutPharma
IMS Health svela i numeri del farmaceutico del 2018
Il mercato farmaceutico italiano a due velocità
Video intervista esclusiva a Paolo Siviero
Pharmerging e mercati maturi

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