I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

In molti dei miei precedenti contributi ho fatto riferimento ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), senza tuttavia illustrare a cosa si riferisca questa espressione e come si manifesti concretamente nell’ambito del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

I LEA sono tutte quelle attività, quei servizi e quelle prestazioni che vengono erogate dal SSN in via del tutto gratuita o dietro il pagamento di un ticket, senza tenere conto di alcuna discriminante reddituale o geografica. Essi sono stati introdotti in via legislativa con il D.Lgs. 502/1992 e il D.Lgs. 299/1999, atti con i quali si è stabilito che il Servizio Sanitario Nazionale non deve essere tenuto ad assicurare tutte le prestazioni sanitarie possibili, ma solo quelle definite nel Piano Sanitario Nazionale e improntate al rispetto dei principi di dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell’equità nell’accesso all’assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza, e dell’economicità dell’impiego delle risorse.

Tuttavia, si è dovuto attendere l’Accordo Stato-Regioni del 22 novembre 2001, recepito tramite l’emanazione del D.P.C.M. 29/11/2001, per poter arrivare ad una loro definizione. Con questi ultimi atti e altri approvati  in seguito che hanno apportato delle limitate modifiche, i Livelli Essenziali di Assistenza sono stati organizzati su tredifferenti livelli

  • Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro: in questa categoria vengono ricomprese tutte le attività di prevenzione rivolte alla collettività e ai singoli, come tutte quelle legate agli infortuni sul luogo di lavoro, all’inquinamento etc…; 
  • Assistenza Distrettuale, riguardante le attività e le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie fornite a livello territoriale. In tale ambito sono ricomprese la medicina di base, l’attività ambulatoriale (sia specialistica che diagnostica), l’assistenza farmaceutica territoriale, la fornitura di protesi e dispositivi ai disabili, i consultori familiari, i Sert, le attività legate alla riabilitazione, i servizi domiciliari ad anziani e malati gravi, i servizi di salute mentale e le strutture residenziali e semiresidenziali dedicate ad anziani e disabili (RSA, centri diurni, case-famiglia, etc…);
  • Assistenza Ospedaliera, avente per oggetto le prestazioni offerte dai presidi ospedalieri come il pronto soccorso, il ricovero ordinario, il day hospital, il day surgery, la lungodegenza e la riabilitazione.

Invece, le seguenti prestazioni sono state totalmente esclusedai LEA:

  • la chirurgia estetica non resa necessaria da effetti derivanti da incidenti e/o malattie;
  • la circoncisione;
  • le medicine non convenzionali;
  • le vaccinazioni non obbligatorie effettuate per soggiorni all’estero;
  • alcune prestazioni di medicina fisica e riabilitativa;

mentre altre sono erogabili solamente secondo ben definite indicazioni cliniche:

  • l’assistenza odontoiatrica;
  • la densitometria ossea;
  • le attività di medicina fisica e riabilitativa ambulatoriale non totalmente escluse;
  • la chirurgia rifrattiva con laser.

Le prestazioni e i servizi sanitari ricomprese nei livelli essenziali di assistenza devono essere garantite da ogni sistema sanitario regionale. Ciò non  esclude che ogni singola regione possa aggiungere altre prestazioni oltre a quelle elencate da erogare sul proprio territorio con propri fondi, scelta che peraltro le singole regioni nel corso del tempo hanno  attuato in misura sempre maggiore, vista la sostanziale immutabilità dei LEA garantiti a livello statale.

Tuttavia, dopo quattordici anni dalla loro prima definizione, lo scorso 4 febbraio il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato un esteso aggiornamento dei LEA, comprendendo in essi, fra le altre prestazioni e servizi, alcune vaccinazioni fino ad oggi escluse (come quelle anti-meningiococco, anti-pneumococco, anti-varicella e anti-Hpv), delle nuove prestazioni nell’area dell’assistenza specialistica e ambulatoriale (come l’adroterapia, il laser per la degenerazione maculare senile e le indagini per la diagnosi della celiachia), sei nuove malattie croniche (endometriosi, bpco, rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, malattie renali croniche e sindrome da talidomide) e circa 110 malattie rare, nonché la ludopatia e l’area della neuropsichiatria infantile (compreso l’autismo). Altre importanti novità riguardano l’ambito delle protesi e dell’assistenza domiciliare. Inoltre, viene posta un’attenzione primaria all’appropriatezza prescrittiva, attraverso maggiori controlli e all’introduzione di un  nuovo sistema di monitoraggio che misuri l’effettiva necessità e/o opportunità di effettuare una ripetizione di un dato esame diagnostico.

Se le tempistiche previste per concludere l’iter di approvazione (in particolare il raggiungimento di un accordo in seno alla Conferenza Stato-Regioni), i nuovi LEA potrebbero entrare in vigore prima dell’estate.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Manuale di Economia Sanitaria – Riccardo Zanella
Ministero della Salute
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