Il Report di Attività 2014 del Centro Nazionale Trapianti

 

In molti casi il trapianto di organi è l’unica soluzione per poter consentire la cura di determinate patologie e garantire al paziente trapiantato una guarigione di lunga durata e una qualità di vita che nessun’altra terapia è in grado di garantire. Proprio per tali motivi, con il passare del tempo le operazioni di trapianti di organo  di tessuti hanno gradualmente assunto sempre maggior importanza e permesso di salvare numerose vite umane. Ciò significa che occorre tenere monitorate tutte le attività e gli aspetti che hanno una fondamentale importanza nella valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei principali aspetti legati all’intero sistema dei trapianti.

A tale scopo, il Centro Nazionale Trapianti pubblica annualmente il Report di Attività, e quello relativo al 2014, presentato il 19 febbraio presso il Ministero della Salute, riporta dei dai confortanti sia per quanto riguarda la donazione degli organi che per il numero di trapianti effettuati. Partendo da questo ultimo dato, i trapianti d’organo effettuati nello scorso anno sono stati 2976, con un incremento di 135 interventi rispetto al 2013, e con una netta prevalenza dei trapianti di rene (1586) e fegato (1056) rispetto a quelli di cuore (226) e polmone (126). In netto aumento anche i trapianti di tessuti che passano dai 15654 interventi eseguiti nel 2013 ai 17356 effettuati nel 2014, con una netta prevalenza dei trapianti di osso (8256 interventi), seguiti da quelli di cornea (5496).

Di molto interesse sono i dati relativi alla donazione di organi: lo scorso anno sono stati eseguiti 2345 accertamenti di morte con criteri neurologici (in crescita del 70% rispetto ai dati del 2013), ed è cresciuto anche il numero dei donatori idonei (1381 contro i 1318 registrati nel 2013) e il numero di donatori effettivamente utilizzati (1172 contro 1102 del 2013). In questo caso, contrariamente a quanto è avvenuto per i trapianti, il numero di maggiore di donazioni si è registrato con la cornea con 7678 donazioni, mentre le donazioni di osso sono state pari a 3636. Dopo questi due tipi di tessuto seguono rispettivamente i vasi (928), la cute (406), i tessuti cardiaci (254) e la membrana amniotica (212). Prendendo come riferimento la dimensione geografica, si riconferma un’Italia sostanzialmente spaccata in due, con un Centro Nord che registra una maggiore propensione alla donazione di organi rispetto al Centro Sud. 

Un altro dato confortante è la stabilizzazione delle liste di attesa, con un totale di 8758 pazienti che a fine 2014 erano in attesa di un trapianto, con una netta prevalenza di pazienti in attesa di un rene (6538), anche se occorre precisare che questo dato risulta falsato dalla possibilità data ai pazienti di potersi iscrivere a più di una lista di attesa, seguiti rispettivamente da coloro in attesa di fegato (1042), cuore (719), polmone (368), pancreas (219) e intestino (25).

Infine, fra gli altri dati riportati nel rapporto spiccano anche quelli relativi alla registrazione della dichiarazione di volontà riguardante la donazione di organi e tessuti nel momento  in cui viene rilasciata o rinnovata la carta di identità. Tale progetto prevede che la dichiarazione di volontà così raccolta venga inviata al Sistema Informativo Trapianti (SIT), dove viene conservata e resa disponibile ai medici del coordinamento trapianti qualora ciò fosse necessario. Nel 2014 ventitre comuni hanno provveduto ad attivare questo servizio, e sono state raccolte più di 29.000 manifestazioni di volontà con una percentuale del 94% di consensi alla donazione. 

Dino Biselli

 

Fonti Principali

Ministero della Salute
Report di Attività 2014
Quotidiano Sanità

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