L’andamento della spesa farmaceutica convenzionata nel 2014

Da un po’ di anni a questa parte i dati relativi all’andamento della spesa farmaceutica presentano sempre le medesime dinamiche e di conseguenze i medesimi problemi: a fronte di una spesa farmaceutica ospedaliera che sembra fuori controllo e che immancabilmente sfora e non di poco il tetto di spesa previsto del 3,5% (e considerata l’evoluzione della situazione demografica in Italia tale sforamento sarà sempre più consistente nel prossimo futuro), la spesa farmaceutica territoriale non supera il tetto programmato del 11.35% (percentuale che negli anni precedenti era pari al 14% e che nel corso del tempo è stata abbassata più o meno gradualmente fino al livello attuale).

Tale tendenza trova conferma nell’esame dei dati relativi al 2014 pubblicati sia da AIFA che da Federfarma: il rapporto AIFA reso pubblico nel mese di maggio di quest’anno certifica che la spesa farmaceutica territoriale si è mantenuta nei limiti del tetto annuale di spesa, riportando una percentuale apri all’11,18% del Fondo Sanitario Nazionale, mentre la spesa farmaceutica ospedaliera ha raggiunto un livello pari al 4,5% del FSN, con un 1% in più rispetto al limite previsto; l’opuscolo “La spesa farmaceutica nel 2014” edita da Federfarma, in collaborazione con IMS Health e Promofarma, invece descrive come è evoluto il mercato farmaceutico italiano durante lo scorso anno, redigendo una veloce analisi sia dell’ambito internazionale sia di quello prettamente nazionale.

In particolare quest’ultimo riporta un’intera sezione dedicata ai numeri del mercato farmaceutico italiano nell’anno appena trascorso con i quali si rende noto che vi è stata una crescita complessiva del 3% con la spesa farmaceutica ospedaliera aumentata del 5% e un mercato farmaceutico retail in leggera contrazione. Ma altri dati interessanti sono contenuti nella sezione relativa alla spesa farmaceutica convenzionata: in essa si riporta che nel corso dell’ultimo anno quest’ultima è diminuita del 3,1%, con un sostanziale stop anche nella crescita del numero di ricette (+0,2% nel 2014 contro un +2,6% registrato nel 2013). Passando ai valori assoluti, le ricette emesse nel 2014 sono state emesse oltre 609 milioni a cui sono corrisposte oltre 1 miliardo e 121 milioni di confezioni erogate a carico del SSN (+0,2% sul 2013), pari ad una media di 18,4 confezioni per cittadino. Prendendo in considerazione i valori, la media delle ricette è pertanto calata di un 3,3% rispetto allo scorso anno a causa di un sempre crescente impatto dei farmaci equivalenti, delle trattenute che le farmacie sono state costrette ad effettuare e delle misure applicate dalle regioni come l’aumento dei ticket sanitario e alla distribuzione diretta dei farmaci.

Di molto interesse sono i dati relativi alla composizione dei consumi di farmaci erogati in regime SSN, con i farmaci appartenenti al gruppo terapeutico del sistema cardiovascolare che hanno confermato la loro prevalenza con un aumento dei volumi pari al 1,3% rispetto al 2013 e questo nonostante un calo del 5% a livello di valori. Prendendo in considerazione la categoria terapeutica, gli inibitori della pompa acida si sono riconfermati come i più venduti, con un incremento del 4,4% sul 2013, mentre con riferimento alla specialità medicinale la Cardioaspirina conferma la sua prevalenza ma con un calo del 16,4%; invece la seconda specialità più prescritta, il Dibase, ha conosciuto un aumento delle prescrizioni pari al 36,4% rispetto allo scorso anno.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
AboutPharma
Opuscolo Federfarma “La spesa farmaceutica nel 2014”
Quotidiano Sanità

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