Il Report 2014 dell’Osservatorio Farmaci del Cergas

Nelle scorse settimane con il post intitolato L’andamento della Spesa Farmaceutica convenzionata nel 2014 ho voluto offrire un quadro di quale sia stato l’evolversi della spesa farmaceutica durante lo scorso anno, con particolare riguardo a quella territoriale. Ad integrazione di quanto scritto nel mio precedente contributo, con quello odierno si vuole offrire un quadro più completo di quanto riportato in precedenza attraverso le informazioni contenute nel Report n.35 redatto dall’OSFAROsservatorio Farmaci del Cergas-Bocconi.

Anche da questo rapporto si ha una conferma del calo della spesa farmaceutica territoriale rispetto a quanto si è registrato nel 2013: sia prendendo in considerazione la spesa lorda per i farmaci rimborsabili (fascia A), calata dell’1,8%, sia facendo riferimento alla spesa convenzionata lorda, diminuita del 2,1%, sia in relazione alla spesa convenzionata netta, scesa del 3,0% (dato sostanzialmente simile a quello riportato nell’opuscolo “La spesa Farmaceutica nel 2014” redatto da Federfarma).

A tutto ciò è corrisposto un aumento del 4,5% della compartecipazione alla spesa farmaceutica, in particolare del differenziale sul prezzo di riferimento dei farmaci, voce che ha visto un aumento del 10,3%. Al contrario, la spesa farmaceutica per farmaci non rimborsabili è aumentata dello 0,7%, il che ha contribuito a far aumentare la spesa a carico dei pazienti dell’1,3%. Tuttavia, nel complesso la spesa farmaceutica totale è calata dello 0,8%, con una copertura pubblica della spesa farmaceutica scesa al 49,1%, (mentre considerando tale dato solamente per i farmaci etici e i farmaci rimborsabili, la percentuale di copertura pubblica è risultata essere pari rispettivamente al 60.3% e al 75,6%, comunque in calo rispetto all’anno precedente).

Analizzando i dati dei volumi, si ha una fotografia opposta di quanto osservato a livello di valori, con un aumento del numero di confezioni dispensate di farmaci rimborsabili pari all’1,8% e una contrazione dell’1,5% di quelle dei prodotti farmaceutici non rimborsabili. Ciò significa che nel primo caso si è verificata una contrazione dei costi medi per confezione, mentre nel secondo caso, al contrario, si è avuto un aumento di questi ultimi.

Al contrario della spesa farmaceutica territoriale, è significativo constatare come invece gli acquisiti di farmaci effettuati dalla aziende sanitarie pubbliche hanno registrato un aumento del 7,9% della spesa, confermando il trend di questi ultimi anni. Scendendo nel particolare, tale andamento è da attribuire alla crescita dei farmaci outpatient (+9,6%) ma soprattutto a quelli dispensati con la Distribuzione per Nome e per Conto (+26,1%). Occorre anche sottolineare che ad oggi l’acquisto dei farmaci da parte delle aziende sanitarie pubbliche rappresenta il 47,5% della spesa farmaceutica totale sostenuta dal SSN, e che di questo intero ammontare, per ben il 37% viene dispensato in regime di Distribuzione Diretta o in DPC.


Nonostante tutte le regioni si sia registrata una diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata lorda, accompagnata da una crescita dei consumi e da un calo del costo medio lordo per confezione, analizzando i dati del 2014 relativi alla spesa farmaceutica di ogni regione, dal report appare evidente che per quanto concerne la spesa farmaceutica territoriale il tetto dell’11,35% è stato sfondato nelle seguenti regioni: Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna; mentre, il tetto del  3,5% riguardante la spesa farmaceutica ospedaliera è stato superato in tutte le regioni, raggiungendo in aggregato la percentuale del 4,54%.


In conclusione, da questo report appare evidente che nonostante il persistere di qualche criticità, la spesa farmaceutica statale è assolutamente sotto controllo, con un’incidenza della spesa farmaceutica pubblica sulla spesa totale del SSN che è progressivamente calata dal 18,2% del 2001 al 15,3% del 2013, il tutto conservando una sostanziale copertura pubblica della spesa e nonostante ci sia stato un tutto sommato lieve accrescimento della spesa farmaceutica privata

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Il Sole 24 Ore Sanità
OSFAR-Cergas
Report n.35 OSFAR

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