La spesa farmaceutica nel rapporto OSMED 2014

Nello scorso mese di luglio AIFA ha presentato il consueto rapporto OSMED  relativo all’anno 2014 redatto a cura dell’Osservatorio sull’impiego dei medicinali, e vista la completezza dell’analisi in esso riportata è utile soffermarsi su alcuni dei dati e delle considerazioni in esso contenute.

Il prospetto estratto dal Rapporto qui sopra riportato è la migliore sintesi di quella che è stata la spesa farmaceutica che si è registrata nell’intero anno 2014 e il migliore indicatore della dinamica che caratterizzano le varie voci che la compongono. Da questi dati si può comprendere la fondatezza delle conclusioni a cui sono giunti quasi tutti i vari studi e report relativi alla spesa farmaceutica italiana pubblicati nel corso dell’ultimo anno: l’aumento della spesa farmaceutica è stato contenuto si all’1% ma con la spesa territoriale convenzionata e con la spesa farmaceutica a carico dei cittadini in flessione in un range ricompreso fra l’1,5% e il 2%, con la sola eccezione dell’automedicazione che riporta un variazione praticamente nulla, mentre la Distribuzione per conto e la spesa farmaceutica ospedaliera hanno conosciuto una crescita rispettivamente dell’8,2% e del 6,2%. Da ciò ne è risultato che la spesa farmaceutica convenzionata è stata pari al 75% della spesa farmaceutica totale, quantificando in questo modo la spesa farmaceutica a carico dei cittadini in 6.661 milioni di Euro.

Nel rapporto viene evidenziato come la spesa farmaceutica territoriale complessiva ha subito un lievissimo calo dello 0,1%, attestandosi su una cifra pari a 20.009 milioni di Euro. La parte pubblica della spesa farmaceutica territoriale si è attestata su una cifra pari a 11.848 milioni di Euro, equivalente al 59,2% della spesa farmaceutica territoriale totale. Si è assistito inoltre ad un aumento del 4,5% della compartecipazione a carico del cittadino, con una spesa relativa a questo capitolo attestatasi a 1.500 milioni di Euro. E’ interessante notare che questo ultimo livello di spesa è stato determinato da un aumento dell’8,6% della quota eccedente il presso di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto a cui è associato un calo del 2% della spesa relativa al ticket per ricetta/confezione.

Le strutture sanitarie pubbliche hanno effettuato acquisti di farmaci per un valore pari a circa 9 miliardi di Euro pari al 34% della spesa farmaceutica totale, sia pubblica che privata, con un incremento annuale pari al 4,8%. La spesa farmaceutica relativa alla distribuzione diretta e per conto è stata pari a 5.790 milioni di Euro, di cui 3.250 milioni di Euro per i medicinali di fascia A e 2.540 milioni di Euro per medicinali di fasci H e fascia C. Altra voce rilevante è quella relativa ai farmaci somministrati nell’ambito dell’assistenza ospedaliera ed ambulatoriale, pari a 2.904 milioni di Euro e composta da più del 70% da farmaci di fascia H.

Il consumo di farmaci a brevetto scaduto è stato pari al 63,8% dei farmaci a carico del  SSN e al 46,6% della spesa netta convenzionata. Passando alle categorie di farmaci più prescritte, i farmaci cardiovascolari mantengono il loro primato sia a livello di consumo che di spesa farmaceutica totale pubblica e privata seguiti rispettivamente dai farmaci del sangue e organi emopoietici, dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolico, da quelli per il SNC e infine da quelli dell’apparato respiratorio. Infine il consumo di antibiotici cala del 3% a cui è corrisposto un calo del 2,8% nella spesa.

Dino Biselli

 

Fonti principali
Aboutpharma
Rapporto OSMED 2014

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