Ricerche di mercato e il Pharma – Parte X – La rilevazione dei dati

Tutte le operazioni che direttamente o indirettamente hanno a che fare con la raccolta del dato assumono una certa rilevanza nella conduzione delle ricerche di mercato in genere. La scelta di quale mezzo utilizzare per acquisire le informazioni necessarie per la successiva attività di analisi, la metodologia utilizzata, l’esatta formulazione delle domande o delle informazioni richieste, la scelta e la formazione di coloro che dovranno direttamente operare sul campo nella fase di acquisizione (intervista, ascolto, raccolta cifre, ecc…), ed altre attività collegate a tutte queste, sono essenziali per far sì che il risultato finale si avvicini il più possibile alla situazione reale.

Pertanto, già dalla prima volta che ci confronta con un cliente per un determinato progetto e si siano fatte proprie le sue esigenze, occorre fissare gli obiettivi della ricerca ed individuare in base ad essi quale sia il mezzo migliore, e capire come strutturarlo, per ottenere le informazioni. Infatti le ricerche di mercato non si avvalgono sempre del tradizionale questionario (o traccia) ma anche di altri tipologie di rilevazione, il più delle volte di facile compilazione ed in grado di riassumere in maniera sintetica una determinata situazione di fatto.

Nel caso delle ricerche di mercato in ambito pharma, e soprattutto in ambito quantitativo, se la ricerca in essere ha come obiettivo la raccolta di dati di consumo o di informazioni molto schematizzate che non richiedono un parere “consulenziale” dell’intervistato ma solo la pura e semplice registrazione di dati e cifre  allora si può ricorrere all’utilizzo di schede prodotto, schede paziente, fac-simili di ricette su cui riportare le medesime informazioni presenti su quella realmente compilata, e via dicendo.  L’utilizzo di una metodologia non pregiudica in alcun modo l’impiego dell’altro: anzi, molte volte in una stessa ricerca vengono usate contemporaneamente differenti strumenti di rilevazione proprio per poter analizzare ambiti diversi, creando in tal modo un legame fra gli aspetti di “opinione”, condizionati da fattori soggettivi propri del professionista intervistato, e quelli prettamente numerici che dovrebbero (e sottolineo dovrebbero) rappresentare un dato quantitativo certo. Esistono servizi che si basano interamente sulla trasmissione e/o la rilevazione di tali dati, ed attraverso l’incrocio di informazioni provenienti da più fonti si è spesso in grado di poter effettuare delle analisi davvero interessanti.

In alcuni casi non c’è nemmeno bisogno di inviare formulari di compilazione né via posta cartacea né via e-mail: alcuni grandi player delle ricerche di mercato per condurre alcune delle loro rilevazioni continuative quantitative procedono con l’installare, previo accordo con medici, farmacisti, grossisti o aziende sanitarie (se non addirittura con le singole Regioni) che rientrano nei vari panel, degli upgrades ai software gestionali da essi utilizzati. Fatto ciò, è così possibile l’invio in automatico dei dati di interesse ad un sistema aziendale di aggregazione dati, permettendo all’istituto di ricerca di avere a disposizione i medesimi dati presenti sui sistemi dei soggetti facenti parte del campione, siano essi aziende o professionisti, senza temere di dover affrontare le problematiche derivanti da errori di trascrizione o mancate rilevazioni.

Pertanto, nonostante il questionario abbia ancora un ruolo di assoluto protagonista nell’ambito dell’attività di raccolta delle informazioni, esso non rappresenta l’unico strumento disponibile per la conduzione delle rilevazioni, e la scelta di quale mezzo utilizzare deve essere fatta tenendo in debito conto alcuni fattori quali: in primo luogo le esigenze e gli obiettivi del cliente, a seguire  il livello tecnologico della propria azienda, la propria capacità di relazionarsi sia con i professionisti che con il personale direttivo delle aziende sanitarie e delle istituzioni, la propria expertise nella gestione dei dati “grezzi”, e in generale tutto ciò che può avere un’influenza diretta o indiretta sulla qualità delle informazioni che si intendono raccogliere.

Dino Biselli

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