Il Sistema Sanitario USA – Piccola Introduzione

È già da un po’ di tempo che volevo affrontare l’analisi del sistema sanitario statunitense, la necessità di analizzare in modo adeguato le informazioni che direttamente o indirettamente lo riguardano mi hanno sempre indotto a posticipare nel tempo il confronto con questo tema. Infatti, come per altri sistemi sanitari è facile cadere nella tentazione di banalizzarne la descrizione, limitandosi a metterne in risalto la peculiarità di questo modello così differente non solo da quelli europei ma anche da quelli dei principali paesi avanzati ma non cogliendone la visione di insieme. In realtà il sistema sanitario statunitense ha una struttura alquanto articolata e per certi versi contraddittoria: infatti il settore sanitario privato è quello di assoluto riferimento, anche se l’intervento pubblico non è affatto marginale e la spesa sanitaria pubblica raggiunge circa l’8% del PIL, percentuale più alta rispetto a quella di alcuni paesi (ad esempio Italia, Regno Unito e Spagna) che hanno una netta predominanza della sanità pubblica su quella privata.

Il sistema sanitario statunitense è finanziato prevalentemente attraverso la sottoscrizione di assicurazioni private; circa l’84,7% della popolazione gode di una qualche forma di copertura assicurativa, di cui il 59,3% attraverso il proprio datore di lavoro, il proprio coniuge o un proprio familiare, e l’8,9% attraverso un acquisto diretto (per un totale del 68,3% di sottoscrittori a vario titolo di un’assicurazione sanitaria privata). Anche le strutture di erogazione dei servizi sanitari sono nella stragrande maggioranza dei casi di proprietà privata: prendendo come riferimento l’ospedale, vale a dire la tipologia di struttura che meglio identifica tutto l’insieme del sistema sanitario statunitense in quanto principale fornitore di tutti i servizi sanitari ospedalieri e di un buon numero di servizi sanitari territoriali, il 58% del numero totale di ospedali è strutturato come ente non-profit, un’importante quota del 21% di ospedali articolati come aziende for profit, mentre per la percentuale residua, anche in questo caso il 21%, si tratta di strutture controllate dalle amministrazioni statali o locali. E ciò a dimostrare che accanto al fortissimo ruolo svolto dalle aziende sanitarie private, il settore pubblico ha un suo ruolo di primo piano sia per il finanziamento che per l’erogazione.

In primo luogo occorre sottolineare come ci sia una netta e chiara suddivisione delle competenze in ambito sanità fra il governo federale e i governi statali: il primo si occupa di testare, approvare e regolamentare farmaci e medical devices (attraverso la Food and Drug Amministration), mentre ai secondi è demandata l’organizzazione dell’erogazione delle cure sanitarie sul proprio territorio. Il Dipartimento federale della salute e di servizi umani controlla numerose agenzie oltre alla già citata FDA quali ad esempio il Centro Prevenzione delle Malattie, l’Agenzia della Ricerca e della qualità in sanità, l’Agenzia sulle Sostane Tossiche e Registro delle Malattie, e infine l’Istituto Nazionale di Salute. I singoli dipartimenti statali della Salute e le autorità locali, invece, si occupano della gestione delle strutture sanitarie pubbliche presenti sul loro territorio.

Inoltre, il governo federale interviene pesantemente sulla sanità attraverso i suoi due principali programmi di assistenza sanitaria: il Medicare e il Medicaid. Il programma Medicare garantisce un’assicurazione sanitaria sociale ai cittadini con più 65 anni che abbiano lavorato e pagato le tasse e a tutti coloro con un’età inferiore che abbiano delle disabilità o si trovino all’ultimo stadio della malattia renale e della SLA. Il programma Medicaid, invece, garantisce una copertura assicurativa a tutte le famiglie o le persone con basso reddito e risorse limitate: esso e cofinanziato da risorse federali e statali ma la gestione effettiva del programma è demandata ai singoli governi statali. Esistono poi altri programmi espressamente dedicati ad altre ben determinate fasce di popolazione come The Children Insurance Program, il programma Tricare e la Veteran Health Administration. Quest’ultima gestisce anche degli ospedali il cui acceso è riservato ai soli veterani di guerra come esistono anche delle limitazioni di accesso per le strutture gestite dall’Indian Health Service, espressamente riservate per i nativi americani appartenenti alle tribù riconosciute.

Dopo questa breve introduzione, prossimamente con altri post dedicati al sistema sanitario statunitense si approfondiranno alcuni temi sia strutturali che di analisi di efficienza/efficacia in modo da offrire un quadro il quanto più possibile esaustivo di questo modello tanto unico quanto complesso.

Dino Biselli


Fonti Principali
Wikipedia

Rispondi