Il Global Life Sciences Insight Report 2015 di IMS Health

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Nel prossimo futuro, quali saranno i trend e le sfide che dovrà affrontare l’industria farmaceutica a livello globale? Su quali aspetti del business dovranno focalizzarsi le aziende del settore, siano esse o dei grandi player globali oppure delle realtà a livello continentale o nazionale? Un tentativo di rispondere a questi  e ad altri quesiti è stato compiuto da IMS Health attraverso l’indagine dal titolo 2015 Global Life Sciences Insights Report condotta e redatta da Drew Bustos, Global Marketing e Technology Solutions, e Chris Nickum, President of Commercial Effectiveness Services.
 
L’indagine è stata condotta su un campione delle principali figure di riferimento dell’industria farmaceutica mondiale a cui è stato sottoposto un questionario online. Dall’analisi dei dati raccolti è risultato che tutto ciò che ruota intorno al cosiddetto market access è il tema di principale interesse per l’intero settore. L’accesso al mercato risulta essere condizionato dal fatto che le autorità regolatorie governative di quasi tutti i paesi stanno facendo pressione sulle industrie del pharma affinché queste ultime forniscano farmaci ad un numero sempre maggiore di pazienti a prezzi più bassi, ma anche dal contemporaneo aumento delle barriere all’ingresso, soprattutto con riferimento al mercato indiano e a quello cinese, attraverso l’introduzione di controlli ai prezzi e di richieste di standardizzazione di prodotto a livello nazionale.

Il secondo tema che secondo il campione intervistato ritiene che dovrà essere affrontato nel prossimo futuro (anzi già nel presente) è la crescita della pipeline, tema diverso ma in qualche modo collegato con quello del market access. La continua scadenza di brevetti di farmaci blockbuster e la sempre maggior diffusione dei farmaci equivalenti stanno imponendo alle industrie del farmaco ad orientarsi verso la produzione di farmaci innovativi, biologici e a dedicarsi in particolare a determinate aree terapeutiche come quella oncologica. Ciò sta richiedendo un cambio di paradigma nel modello di business delle aziende, le quali si trovano costrette a produrre e commercializzare più farmaci in contemporanea in quanto questi ultimi sono dedicati a gruppi di pazienti con una numerosità molto limitata. Inoltre, poiché i costi di ricerca e sviluppo di questi farmaci sono molto elevati la conseguenza ovvia è che i loro prezzi sono molto alti, e ciò si scontra così con la politica di riduzioni dei costi che sta caratterizzando tutti i sistemi sanitari dei paesi avanzati.

Il crescente interesse per il market access è confermato dal fatto che la metà esatta del campione ha indicato che il cambiamento nella parte commerciale dei modelli di business propri di ogni azienda si sta focalizzando proprio sul market access a scapito dei modelli commerciali orientati su una visione più paziente-centrica.
 
Altro argomento oggetto di indagine è stato quello relativo a quanta importanza viene riconosciuta alla strategia multichannel e quanti sono i player che effettivamente stanno perseguendo questo tipo di strategia. Dai dati raccolti appare chiaro che tutti i soggetti intervistati riconoscono che sia importante ricorrere ad una strategia multichannel, ma la sua adozione e il suo impiego è alquanto raro con ben il 65% dei rispondenti che considera l’implementazione di una strategia multichannel come critica o molto critica. In termini fattivi il 41% del campione afferma di aver elaborato la strategia multichannel e di aver incominciato il processo di implementazione, mentre il 24% afferma di essere ancora in fase di elaborazione strategica; solo il 2% afferma di aver implementato completamente la strategia multichannel.
 
Altro capitolo affrontato è quello riguardante il se e il come sono organizzate le aziende sul tema dell’innovazione tecnologica, di prodotto o di processo. A tal proposito, a fronte di un 36% di risposte dalle quali risulta che nell’azienda dove lavorano i professionisti intervistati è presente un responsabile all’innovazione e vengono dedicati budget a questo tema, ben il 38% dei rispondenti afferma che vengono effettuate sporadiche azioni dedicate all’innovazione. I motivi di una così bassa propensione ad innovare (sicuramente con riguardo al modello di business e alla tecnologia che al prodotto) possono essere individuati nella tradizionale prudenza che caratterizza il settore pharma.
 
A conclusione dell’indagine, i due autori offrono delle indicazioni per poter affrontare le sfide future che non sono altro che il sunto di quanto emerso dalla ricerca:
  • ideare ed attuare strategie di market access per poter individuare i canali con cui interfacciarsi e comunicare più efficacemente il valore del prodotto;
  • mettere in atto una strategia multichannel che dovrà necessariamente avere un supporto di mezzi e persone adeguato affinché possa essere implementata con successo;
  • sottoporre a revisione tutti i processi interni in modo da rendere più lineare l’intero processo decisionale aziendale ed eliminare le inefficienze fra le varie affiliate a livello locale, regionale e globale.

 

Dino Biselli

 
 
Fonti Principali

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