CDMO nel settore farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria

CDMO farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria


Quando si parla di industria farmaceutica normalmente ci si riferisce alle aziende che producono farmaci etici o senza obbligo di ricetta medica per essere poi distribuiti e venduti presso le farmacie e gli ospedali. In realtà esiste una parte dell’industria farmaceutica impegnata nella produzione di principi attivi, sostanze farmaceutiche e biologiche, se non addirittura veri e propri farmaci ed integratori che fornisce questi materie prime e prodotti alle case farmaceutiche: il cosiddetto settore delle aziende per conto terzi.

In pratica si tratta delle aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco e sono conosciute con l’acronimo CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). Le aziende certificate che rientrano in questa categoria producono farmaci sottostando alle regole delle case farmaceutiche per quel che riguarda gli impianti, la manutenzione, la qualità e la sicurezza, ma pur sotto la guida della casa madre hanno un ruolo di primaria importanza nella distribuzione del farmaco in ogni parte del mondo.  Le CDMO permettono alle aziende farmaceutiche di applicare anche in ambito produttivo il cosiddetto modello Hollywood descritto in passato nel post di questo blog intitolato Il Business a rete.



Il settore ha conosciuto negli ultimi anni una crescita sostenuta, e i numeri contenuti nello studio Il CDMO Farmaceutico: un’eccellenza dell’industria in Italia, condotto da Prometeia in collaborazione con Farmindustria e presentato a Milano lo scorso 12 febbraio, confermano questa tendenza:

  • il valore della CDMO in Europa è di circa 5,1 miliardi di Euro così suddivisa per i vari paesi:
Valore della produzione CDMO Europa - Prometeia Farmindustria
 
  • il primato dell’Italia è frutto sia della crescita del valore della produzione sia della crescita  esportazioni, pari rispettivamente al 24% e al 35% nel quinquennio 2010-2015;

 

Composizione produzione CDMO Italia



Esportazione produzione CDMO Italia

 

  • il numero di addetti impiegati dalle CDMO in Italia è di 8.000 persone, contro le circa 6.000 in Germania e le circa 5.000 in Francia.

Ciò che fa ben sperare nella continuazione di questo trend di crescita del comparto è la fiducia che gli operatori nutrono riguardo la capacità di aumentare la produzione da qui agli anni a venire: ben l’80% di loro prevede che la crescita continuerà fino ad almeno i prossimi 5 anni, e il 44% ritiene che essa sarà superiore al 5% annuo. Crescita il cui sviluppo, per l’80% degli operatori, sarà possibile grazie a fattori interni all’azienda, in particolare:

  • all’aumento dell’efficacia delle produzioni;
  • al mantenimento di un elevato standard qualitativo degli impianti;
  • all’aumento della flessibilità.

Ma dove si concentreranno gli investimenti nel quinquennio 2015-2020? 

Investimenti previsti CDMO Italia


E su cosa punteranno le aziende per aumentare il maggior valore aggiunto delle loro offerte rivolte ai propri clienti?

Aree investimento CDMO Italia


I servizi ricompresi nelle attività di sviluppo riguarderanno principalmente l’individuazione di nuovi prodotti, forme farmaceutiche, formulazioni e riformulazioni; il technology transfer; e l’attività regolatoria e di dossier.
Lo studio di Prometeia si sofferma infine sull’analisi di quali siano gli aspetti di eccellenza  e le aree di miglioramento del comparto CDMO: i punti di forza sono individuati, in ordine di importanza: nell’eccellenza produttiva e negli alti standard degli impianti; nelle risorse umane qualificate e flessibili; e nell’efficienza di costo e nella redditività delle produzioni; per contro, c’è ancora del lavoro da fare sull’efficienza dei processi autorizzativi e nella gestione del fattore lavoro.

Ma il vero problema che mette tutti d’accordo è individuato nell’eccessivo carico fiscale che in Italia le aziende CDMO devono sopportare rispetto agli altri competitors europei. Se si vuole mantenere il primato in questo comparto, occorre che lo Stato intervenga rapidamente con misure adeguate a riguardo.

Dino Biselli


Fonti Principali
Il CDMO Farmaceutico: un’eccellenza dell’industria in Italia
Quotidiano Sanità
Aboutpharma

3 thoughts on “CDMO nel settore farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria

  1. Gentile dottor Biselli, sono un informatore del farmaco. Ho letto con interesse il suo post e ho trovato altrove dati che pongono l’Italia al secondo posto come produttore per conto terzi in Europa (mi corregga se sbaglio). Le chiedo cortesemente se potesse indicarmi una fonte di dati che ponesse l’Italia in rapporto ai produttori extraeuropei, magari con istogrammi o grafici a torta come quelli che utilizza lei. Grazie e saluti

  2. Gentile Dottor Rondoni, la ringrazio per l’attenzione dimostrata verso questo mio post. Riguardo il suo quesito purtroppo al momento non sono in grado di fornire alcuna indicazione al riguardo. Le consiglierei di girare la domanda alla Dottoressa Alessandra Benedini di Prometeia, responsabile della ricerca che ho utilizzato come fonte per il mio post. Cordiali Saluti

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