Cognitive Computing: l’arrivo di IBM Watson Health a Milano


In questi ultimi anni i giganti dell’hi-tech hanno effettuato ingenti investimenti in ambito healthcare. Già con altri post di questo blog sono stati trattati alcuni aspetti legati all’innovazione in ambito sanità, alla digitalizzazione e all’internet of things (uno su tutti: Supercomputer e medicina personalizzata), ma offrendo sempre una panoramica molto generale, senza entrare nello specifico dei progetti elaborati o implementatati da una singola azienda. 

Gli argomenti da trattare non mancherebbero di certo: dalla partnership fra Calico (azienda della galassia Alphabet/Google) e Abbvie finalizzata allo sviluppo di trattamenti per malattie legate all’invecchiamento, a quella di Qualcomm con Novartis il cui scopo è lo sviluppo di nuove modalità di somministrazione dei farmaci, o ancora tutte le soluzioni sviluppate da Apple per consentire una migliore gestione dei pazienti da parte di infermieri e medici attraverso l’utilizzo dei dispositivi mobili.

Uno degli investimenti che riguarda in modo diretto il nostro paese è quello annunciato da IBM ad inizio aprile: la realizzazione a Milano nella ex area EXPO del centro di eccellenza Watson Health in Europa dedicato allo sviluppo e all’implementazione di tecnologie capaci di individuare e raccogliere dati legati alla salute umana, analizzarli, comprenderli e fornire all’utente, sia esso medico, infermiere o professionista della sanità in genere le sole informazioni di cui ha bisogno, evitando di un eccessivo dispendio di tempo nella ricerca e nella selezione delle informazioni utili per lo svolgimento della propria professione. Ciò aumenterà la produttività del lavoro del professionista in ambito sanitario, permettendogli nel contempo di raggiungere un grado di completezza e di attinenza delle informazioni a sua disposizione mai ottenuto prima d’ora.

Tale promessa è ben rappresentata dalle parole che appaino all’inizio del sito web dedicato al progetto

IBM Watson Health is pioneering a new partnership between humanity and technology with the goal of transforming global health. Cognitive systems that understand, reason and learn are helping people expand their knowledge base, improve their productivity and deepen their expertise. With cognitive computing, we are now able to see health data that was previously hidden, and do more than we ever thought possible.”

IBM Watson Health è una funzionalità cloud di cognitive computing che non svolge solamente operazioni di analisi, di comprensione dei quesiti ad esso rivolti in linguaggio naturale e di rilascio degli output frutto della sua elaborazione,  ma riesce anche ad apprende dalle passate interazioni, affinando ed aggiornando continuativamente i suoi risultati sulla base delle informazioni e delle evidenze che vengono costantemente prodotte dalla comunità scientifica e dall’industria. Da ciò risulta chiaro come il suo impiego in ambito medico e del benessere in genere possa diventare un fattore rivoluzionario nella gestione di patologie molto complesse sia per la diagnosi che per la cura, come ad esempio quelle tumorali, neurologiche e virali.

Per avere invece una sintesi di quale sarà l’attività specifica del centro Watson Health di Milano, basta far riferimento alle parole di Enrico Cereda, General Manager di IBM Italy:

“Il centro sarà complementare alle attività dedicate all’innovazione che la Ricerca di IBM intende portare avanti in seno al progetto Human Technopole Italy 2040. […] Nello specifico, Il Watson Health di Milano darà vita a una piattaforma cognitiva integrata, disponibile nel Cloud Data Center italiano, per lo sviluppo di soluzioni nell’area HealthCare e sarà accessibile da parte di un ampio ecosistema di partner del pubblico e del privato. Nello stesso tempo, il centro lavorerà sulla base delle specificità proprie della ricerca IBM, applicando strumenti predittivi in ambito oncologico, in quello delle malattie neurodegenerative e delle terapie virali, così come alla dinamica dei modelli sanitari.”

 

I numeri del Centro IBM Watson Health di Milano

 

Il centro di Milano diventerà così uno dei riferimenti di IBM in Europa, cercando di dare un utile contributo allo sviluppo della medicina personalizzata e alla ricerca di terapie e farmaci innovativi.

Ciò favorirà anche la nascita di un indotto che si immagina impegnato principalmente nello sviluppo di tecnologie che avranno come fulcro la capacità di aggregare ed analizzare in maniera ragionata l’enorme mole di dati che già oggi sono a disposizione di industria, università ed amministrazione pubblica, ma che ancora in buona parte vengono “buttati” poiché non si è ancora individuata la modalità che possa permettere di integrarli con i Big Data già in uso. Anche per questo motivo, l’arrivo di IBM Watson Health è una grande occasione non solo per Milano, ma anche per il sistema sanitario italiano e per la nostra industria farmaceutica e della salute in genere.

Dino Biselli 


Fonti Principali
IBM Watson Health
Comunicato Stampa IBM
Repubblica – 01/04/2016 – Articolo di Federico Rampini
Enrico Cereda – Post su LinkedIn

Rispondi