Eli Lilly e la Corporate Social Responsibility

Immagine di sfondo della pagina CSR sul sito di Eli Lilly



Responsabilità Sociale d’Impresa. Argomento che è stato già trattato in alcuni post di MioPharma Blog (in particolare in questo: La Corporate Social Responsibility delle aziende farmaceutiche italiane) ma che merita di essere approfondito vista l’importanza che sta assumendo sia all’interno delle aziende sia al di fuori di esse.

La Commissione Europea definisce la Responsabilità Sociale d’Impresa, meglio conosciuta con il nome di Corporate Social Responsibility, come

“l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. La responsabilità sociale delle imprese riguarda gli interventi delle imprese che vanno al di là dei loro obblighi giuridici nei confronti della società e dell’ambiente.”


La Corporate Social Responsibility non significa quindi fare della semplice beneficenza, bensì in primo luogo rispettare le leggi e le normative e in seconda istanza contribuire (o “restituire”), in base alla proprie capacità, allo sviluppo del territorio e al contesto economico e sociale di appartenenza con parte dei propri profitti. Alcune aziende arrivano ad intraprendere questo percorso solamente a partire da un determinato punto della loro esistenza, mentre per altre la Responsabilità Sociale d’Impresa è insita nella loro vision e nella loro mission.

Fra le aziende che appartengono a questa seconda categoria c’è sicuramente Eli Lilly che, in occasione dei 140 anni dalla sua fondazione, lo scorso 18 maggio ha organizzato un evento nello stabilimento di Sesto Fiorentino per festeggiare questa ricorrenza. In questa occasione The European House – Ambrosetti ha presentato i risultati di una ricerca da lei condotta il cui scopo è stato quello di misurare e far conoscere l’impegno di Eli Lilly nello sviluppo del territorio in cui è insediata, il suo contributo all’economia nazionale e le sue azioni per promuovere il miglioramento della salute e del benessere dei dipendenti e dei cittadini.

Eli Lilly è stata fondata 1876 dall’omonimo Colonello che si proponeva di produrre farmaci di alta qualità che dovevano essere dispensati sotto consiglio medico e realizzare soluzioni terapeutiche derivanti dalla ricerca più avanzata possibile. Ancora oggi le attività dell’azienda devono essere condotte seguendo tre valori fondanti:

  • Integrità
  • Eccellenza
  • Rispetto per le persone


Oggi l’azienda è fra le prime dieci a livello globale e sviluppa e commercializza farmaci innovativi principalmente nelle aree terapeutiche del diabete, dell’oncologia, delle malattie autoimmuni, delle malattie neurodegenerative e della terapia del dolore, ed è rimasta fedele al motto del Colonnello

“Prendi ciò che trovi e miglioralo sempre di più. Un business di valore non può che basarsi sull’eccellenza in tutto.”

Immagine ufficiale del colonnello Eli Lilly in occasione dei 140 anni dell'azienda


Presente in 120 paesi, nel 2015 Eli Lilly ha fatturato 19.958,17 milioni di Dollari ed il numero dei suoi dipendenti è pari a 41.000 unità, di cui 8.000 impiegati in Ricerca e Sviluppo. In Italia è presente da 57 anni e attualmente impiega 1.105 persone; negli ultimi dieci anni il suo contributo alle finanze pubbliche è stato di circa 158 milioni di Euro (24,2 milioni di Euro solo nel 2015), mentre il suo contributo al PIL italiano (valore dell’attività economica indiretta) nel 2014 è stato di 759 milioni di Euro. Il sito produttivo di Sesto Fiorentino è l’hub a livello globale nella produzione di insulina da DNA ricombinante e dei dispositivi di somministrazione con la capacità di produrre all’anno fino a 240 milioni di cartucce di insulina, fino a 5 milioni di penne pre-riempite di insulina e 19 milioni di autoiniettori di Dulaglutide. Dal 2005 ad oggi l’azienda ha investito 465 milioni di Euro in questo insediamento.

Sede italiana di Sesto Fiorentino di ELi Lilly


In tutti questi anni di presenza nel contesto fiorentino, Eli Lilly ha costruito un forte legame con il territorio che la ospita i cui effetti si sono estesi anche a livello nazionale. Ecco alcuni dati relativi ai suoi dipendenti:

  • negli ultimi anni ha aumentato il numero dei sui addetti del 10,7%; 
  • il 93% dei contratti di lavoro sono a tempo indeterminato;
  • la seniority aziendale è pari a 14,5 anni; 
  • il 66% della forza lavoro nella divisione Manufacturing ha meno di 45 anni;
  • il 40% degli occupati sono donne;
  • il livello di istruzione è molto elevato poiché quasi i 60% dei dipendenti possiede un titolo di laurea.

L’attenzione verso i propri dipendenti si evince anche dalle azioni e dalle iniziative che costituiscono il welfare aziendale: possibilità (seppur limitata) di lavorare da casa, permessi per neo-papà, part-time allargato, settimana corta, check-up medico gratuito, asili nido e centri estivi convenzionati, prestiti azionari e polizze assicurative e investimenti costanti nella formazione dei dipendenti. Tutti questi benefit denotano un’attenzione ai propri dipendenti fuori dal comune, e non a caso negli ultimi anni Eli Lilly è stabilmente nella Top 10 delle migliori aziende nella graduatoria stilata dal “Great Place To Work” Institute.

Come sottolineato in precedenza, la Responsabilità Sociale d’Impresa è anche attenzione al contesto in cui si opera. In questo ambito Eli Lilly, direttamente o attraverso la Fondazione Lilly, ha costituito partnership e realizzato sia progetti nella ricerca scientifica e nell’ottimizzazione dei processi collaborando con le amministrazioni sanitarie pubbliche (regioni, università, aziende sanitarie) sia iniziative con società profit ed enti no-profit principalmente sul diabete in età infantile e adolescenziale (fra le quali anche quella intitolata “l’Isola che c’è” con l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze).

Infine, Responsabilità Sociale significa anche Responsabilità Ambientale: a tal proposito Eli Lilly in questi anni ha operato per diminuire la produzione di rifiuti, diminuire il consumo di acqua, aumentare l’efficienza energetica e ridurre l’emissione di sostanze nocive nell’aria. Proprio in relazione a questo ultimo punto, presso lo stabilimento di Sesto Fiorentino è stato costruito un impianto di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e calore e sono stati installati dei pannelli fotovoltaici.

Dino Biselli

P.S.: Ringrazio sentitamente la Dottoressa Silvia Quercioli per avermi invitato a prendere parte alla giornata di celebrazioni per i 140 anni di Eli Lilly presso la sede di Sesto Fiorentino



Fonti Principali
Comunicato Stampa di Eli Lilly
Responsabilità Sociale Eli Lilly
Strategia rinnovata dell’UE per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità socialedelle imprese
I valori e il valore di Lilly Italia per il paese – The European House Ambrosetti 

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