Le Partnership fra Pharma e Tecnologia

technology of the future

Negli ultimi tempi aziende farmaceutiche e big della tecnologia hanno iniziato a cooperare nella ricerca e nella creazione di dispositivi di monitoraggio e di trattamenti per alcune gravi patologie come il diabete. Tuttavia nel prossimo futuro questa alleanza sarà assolutamente necessaria per raggiungere l’obiettivo della medicina personalizzata e per sconfiggere malattie ancora oggi incurabili

Le grandi multinazionali della tecnologia e del digital sembrano essersi “innamorate” del settore farmaceutico e medicale. Infatti nell’ultimo periodo è stato un susseguirsi di notizie relative a nuove partnership fra alcuni dei giganti del web e alcune multinazionali farmaceutiche o a nuove iniziative in ambito medicale e sanitario intraprese dai big player dell’industria tecnologica.

L’ultimo in ordine di tempo è il consolidamento dell’accordo di collaborazione fra Sanofi e Verily Life Sciences, la ex Google Life Sciences ora sotto il controllo di Alphabet, iniziato circa un anno fa e che in questi giorni si è concretizzato nella nascita della joint venture Onduo. Questa nuova iniziativa sarà focalizzata sulla prevenzione e cura del diabete attraverso la combinazione dell’esperienza di Verily nell’elettronica miniaturizzata, nella data analysis e nello sviluppo di applicazioni lato utente, con le approfondite conoscenze cliniche sulla patologia da parte di Sanofi.

Verily non nuova a questi tipi di accordi: già lo scorso primo agosto ha sottoscritto un’intesa con GlaxoSmithKline per mezzo del quale le due imprese hanno dato vita a Galvani Bioeletronics, una nuova azienda attiva nella ricerca, sviluppo e commercializzazione dei farmaci bioelettronici. Anche in questo caso l’intesa permetterà di coniugare le principali competenze delle delle due aziende fondatrici: la capacità di sviluppare e studiare medicinali e vaccini innovativi propria di GSK e l’esperienza di Verily nella miniaturizzazione elettronica.

Verily non è la sola realtà parte di un grande gruppo tecnologico ad aver avviato delle collaborazioni con delle aziende farmaceutiche. Anche Intel ha intrapreso una collaborazione con Teva per sviluppare un dispositivo indossabile ed una piattaforma di apprendimento automatico da impiegare nell’ambito della malattia di Huntington. Ed è dello scorso febbraio la notizia che Novartis e Microsoft stanno collaborando per sviluppare Assess MS, un dispositivo sensibile al movimento umano in grado di rilevare i miglioramenti o i peggioramenti nei movimenti dei pazienti affetti da sclerosi multipla. Sempre Novartis, questa volta in collaborazione con Verily, sta sviluppando delle lenti a contatto da impiegare nel monitoraggio della glicemia nel paziente diabetico. Si tratta di lenti a contatto dotate di un sensore in grado di misurare il livello di zuccheri attraverso il film lacrimale.

Ma questa “febbre da partnership” fra tecnologia e farmaceutica coinvolge anche il mondo dei medical device: fra i molti deal raggiunti in questo ambito merita di essere ricordato quello fra Medtronic e IBM Watson Health, il cui fine la realizzazione di un’app che consenta ai pazienti affetti da diabete di poter monitorare costantemente il livello di zucchero nel sangue. La soluzione progettata permetterà di raccogliere dati dai microinfusori di insulina e dai monitor di glucosio, device prodotti da Medtronic, e di analizzarli grazie all’utilizzo di IBM Watson Health (già descritto nel post Cognitive Computing: l’arrivo di IBM Watson Health a Milano) così da avere la previsione di un possibile calo di zuccheri ben tre ore prima che ciò avvenga.

Come è possibile osservare da questa breve elenco, il monitoraggio del diabete sembra essere l’esigenza diagnostica che finora ha ottenuto la maggior attenzione da parte dei grandi player della tecnologia, ma in realtà siamo solo all’inizio di un percorso che promette grandi sviluppi da qui al prossimo futuro.

Apple, Google, Microsoft e altre hanno avviato o stanno per avviare delle iniziative in ambito healthcare legate soprattutto alla genetica e alle biotecnologie: lo studio di ogni singolo elemento del DNA umano e di come questo differisce da persona a persona, i meccanismi utilizzati dai virus per attaccare l’organismo, l’individuazione di terapie personalizzate in grado di conciliare la salute dell’organismo e il contrasto delle infezioni, ecc… Questi sono solamente alcuni esempi di come la raccolta dei dati attraverso dei dispositivi o dei veri e propri medical device, il loro monitoraggio e la loro analisi possono essere utili per contrastare malattie fino ad oggi incurabili o di difficile contrasto.

Attraverso l’elaborazione di algoritmi sempre più complessi e di sistemi statistico-predittivi sempre più raffinati sarà possibile analizzare la crescente mole di dati (già oggi smisurata) relativa alla nostra salute e su questa elaborare una strategia di cura in grado di ottimizzare costi, salute ed efficacia: in poche parole la medicina personalizzata. Ecco perché questi primi incontri fra industria farmaceutica e aziende tecnologiche sono solamente l’inizio di una collaborazione che nei prossimi anni sarà considerata del tutto naturale e assolutamente imprescindibile.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Daily Health Industry
Aboutpharma – Nasce Galvani Biolectronics, accordo tra GlaxoSmithKline e Verily Life Sciences
Aboutpharma – Malattia di Huntington, Teva collabora con Intel
Il Sole 24 Ore
PharmaStar
ComputerWorld

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