L’evoluzione del Mercato dei Farmaci Oncologici

Per il mondo dell’industria farmaceutica l’estate appena trascorsa è stata contraddistinta dalle vicende che hanno visto come protagonista principale Medivation, azienda biofarmaceutica americana di San Francisco che ricerca, sviluppa e commercializza trattamenti antitumore e produttore di Xtandi, il farmaco più venduto contro il cancro alla prostata.

Già durante la primavera appena trascorsa Sanofi aveva dimostrato il proprio interesse per la società offrendo agli azionisti di Medivation un prezzo di $52,50 ad azione, attribuendo così alla compagnia un valore complessivo di 9,3 miliardi di Dollari (pari a 8,2 miliardi di Euro). Ma alla fine, dopo che nelle successive trattative e negoziazioni si era inserita anche Celgene, è stata Pfizer a concludere un accordo che le ha permesso di acquisire la società per una cifra complessiva di 14 miliardi di Dollari.

Questo non è che l’ultimo capitolo di una serie di operazioni di M&A che stanno caratterizzando il settore dell’oncologia: infatti recentemente Stemcentryx, azienda specializzata nell’oncologia polmonare, è stata oggetto di acquisizione da parte di Abbvie con un accordo di 10 milioni di Dollari, e Celator Pharmaceutical Inc, produttrice di farmaci antileucemici, è stata acquisita da Jazz Pharmaceutical per un controvalore di 1,5 miliardi di Dollari. Non ultima, l’acquisizione di Cormorant Pharmaceuticals, azienda biotecnologica svedese attiva nella produzione sia di farmaci oncologici sia di contrasto alle malattie rare, da parte di Bristol-Myers Squibb per 520 milioni di Dollari.

Queste operazioni, insieme alle tante alleanze e collaborazioni siglate ultimamente fra alcune grandi multinazionali del farmaco e alcune startup biotecnologiche che operano in ambito oncologico, dimostrano l’interesse e la vivacità di questo ambito di business del mercato farmaceutico. Interesse dovuto alla dimensione del giro di affari che il mercato dei farmaci oncologici ha già oggi, ma soprattutto per quello che sarà in grado di generare da qui ai prossimi anni.

Spesa Globale per i farmaci oncologici

IMS Health attraverso il Global Oncology Trend Report ha fornito dei dati a riguardo indicando in 150 milioni di Dollari la spesa  a livello globale per i farmaci oncologici (al netto di sconti e ribassi) prevista entro il 2020. Previsione di spesa che fa seguito allo sforzo in ricerca compiuto negli anni precedenti e che ha avuto come risultato il lancio di ben 70 nuovi trattamenti dal 2011 ad oggi in relazione a più di 20 diversi tipi di tumore.

entro il 2017 costituirà l’oncologia rappresenterà la prima voce di spesa farmacologica nei Paesi industrializzati (Professor Carmine Pinto Presidente dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM))

SPesa globale per i farmaci biologici - previsioni al 2020

Spesa globale per i farmaci oncologici suddivisa per aree geografiche

In un’epoca in cui nella maggior parte dei sistemi sanitari dei paesi sviluppati la spesa farmaceutica pubblica è sotto stretta osservazione (e in molti casi in contrazione), garantire ai pazienti la disponibilità di questi nuovi trattamenti sta diventando sempre difficile. Il rapporto prende in esame 49 dei nuovi farmaci antitumorali lanciati sul mercato nel periodo 2010-2014 e il quadro abbastanza desolante: a fine 2015 di questi farmaci solo poco più della metà erano disponibili nei 6 paesi più sviluppati analizzati dal rapporto (USA, UK, Germania, Francia, Italia e Canada) e ancora meno sono quelli soggetti a rimborso nei singoli sistemi sanitari statali. Ciò significa che la competizione fra le aziende farmaceutiche si giocherà in gran parte sulla loro capacità di mettere in atto delle azioni efficaci di market access sia per quanto riguarda l’accesso al mercato sia, soprattutto, per ottenere la rimborsabilità.

Tutto questo farà si che la ricerca di un giusto equilibrio fra adozione e rimborsabilità dei trattamenti oncologici e la sostenibilità della spesa dei singoli sistemi sanitari statali diventerà un tema sempre più pressante (e già lo scorso giugno è stato l’argomento principale del 52° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO))poiché entro pochi anni entreranno in commercio altri farmaci oncologici in quanto ben 586 terapie sono in fase avanzata di sviluppo (FaseII/FaseIII/Pre-registrazione/Registrazione).

Farmaci oncologici in fase di sviluppo

Le prime 10 aziende del mercato dell'oncologia

Quindi l’interesse che le grandi multinazionali del pharma nutrono nei confronti del mercato oncologico appare essere più che giustificato, soprattutto da parte delle grandi corporation che finora hanno avuto una posizione marginale in questo ambito. Sanofi, Gilead, Pfizer , Amgen, ma altre big già presenti nell’ambito antitumorale come Roche, Novartis e Celgene stanno valutando delle nuove acquisizioni e non è escluso che entro fine anno non ci sia qualche altra operazione di rilievo in tal senso.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Aboutpharma – Oncologia: riflettori accesi all’Asco sugli alti costi dei farmaci e sulle potenzialità delle immunoterapie
Aboutpharma – Crescono le acquisizioni nel settore oncologico
Aboutpharma – Medivation avvia trattative di vendita per 10 miliardi di dollari
Quotidianosanità
Repubblica
Daily Health Industry
PMlive
Statista

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