HR in ambito pharma: chiacchierata con Nick Menichini

Persone in ufficio

Breve intervista al Dottor Nicolandrea Menichini di Non Stop Pharma su alcuni degli aspetti che caratterizzano il lavoro delle risorse umane nelle aziende farmaceutiche italiane e su quali azioni intraprendere per poter dare risalto alle proprie competenze e professionalità

 

Networking e capacità di comprensione del mondo professionale di cui si è o si vuole fare parte.

Queste sono le keyword, le parole chiave intorno alle quali direttamente o indirettamente si è incentrata una breve chiacchierata telefonica con il Dottor Nicolandrea “Nick” Menichini, Recruiter & Head Hunter responsabile per l’Italia dei settori Commercial and Market Access in ambito farmaceutico e sanitario per NonStop Pharma, una delle più attive società di head hunting e recruiting in Europa con base a Londra.

Nick Menichini è una delle figure di riferimento nel panorama italiano per quel che riguarda la selezione e il reclutamento di profili professionali in ambito farmaceutico proprio per la filosofia che contraddistingue l’organizzazione e il modus operandi di NonStop Pharma. Essa infatti adotta un approccio puramente consulenziale grazie al quale ogni recruiter è responsabile di un ambito specifico del vasto spettro di attività che caratterizzano il settore farmaceutico. In tal modo si sono create delle vere e proprie pipeline verticali che occupano ciascun consulente per l’80-75% delproprio tempo nella sua area di competenza (marketing, market access, regulatory, medical devices, etc..), in contrasto con una visione più “aziendalista” e di concerto attuata da molti altri competitors.

Durante questa veloce conversazione con Nick sono stati trattati alcuni temi relativi alle risorse umane in ambito farmaceutico che caratterizzano il mercato italiano con il fine di comprendere, almeno in parte, quali siano le dinamiche che contraddistinguono questa funzione aziendale e come essa stia evolvendo.

I compiti odierni delle HR

La prima cosa da sottolineare, almeno per le realtà aziendali in ambito farmaceutico con un minimo di struttura, è che la funzione delle risorse umane non si occupa più solamente di raccogliere curriculum vitae e di fare colloqui. Certamente queste sono le loro attività core, ma la complessità che oggi caratterizza le aziende e i loro processi sta richiedendo alla funzione delle risorse umane di svolgere anche un ruolo di consulenza relativamente all’organizzazione delle singole direzioni e di mediazione fra le varie funzioni aziendali. Ciò si riflette sul tipo di richieste avanzate alle società di head hunting e di recruiting, riguardanti non più una mera raccolta di nominativi su cui effettuare una selezione

fra quelli che seguo solamente due richiedono un servizio di questo tipo

ma una sempre maggiore richiesta di un servizio a 360 gradi sull’intero processo di reclutamento

una valutazione complessiva della posizione ricercata in relazione al business e alle altre funzioni aziendali con cui entrerà in contatto, le caratteristiche che deve possedere e come far sì che il suo inserimento nell’azienda avvenga nel modo più efficacie possibile.

 

L’impatto del Digitale

Discorrendo sull’impatto delle nuove tecnologie, Nick ha espresso l’opinione che il digitale non abbia ancora avuto un effetto significativo e che difficilmente lo avrà anche nel prossimo futuro: le aziende farmaceutiche stanno infatti concentrando i loro investimenti digital in altri settori aziendali, come il marketing, le sales e le operations; e anche se nei dipartimenti HR delle aziende farmaceutiche ci sono professionisti con un talento digitale non indifferente, tali scelte aziendali stanno ritardando un’evoluzione in tal senso.

Tuttavia, Nick ha sottolineato anche quanto sia importante avere un profilo LinkedIn scritto in modo chiaro, efficace e completo per tutti coloro che ricercano nuove opportunità professionali: attualmente egli la considera una precondizione assolutamente necessaria per “diffondere” la conoscenza della propria professionalità e costruire una propria rete di conoscenze, nonostante evidenzi come anche in questo caso solo in pochissimi sono in grado di sfruttare efficacemente le opportunità offerte da questo social network.

 

L’importanza del Network

Dopo tali considerazioni su LinkedIn è stato quasi del tutto naturale passare a fare delle osservazioni sull’utilità del network professionale, sulla costruzione di quell’insieme di contatti appartenenti al proprio ambito professionale che possono essere considerati i veri divulgatori delle nostre capacità e competenze. LinkedIn è sicuramente un supporto utile e necessario per creare un proprio network professionale (basti pensare a quanti iscritti a questo social network ricoprono funzioni direttive o comunque di rilievo per la vita aziendale come amministratori delegati, dirigenti e manager a vario livello), ma ciò non basta.

Convegni, incontri, seminari, convention, corsi: occorre sfruttare tutte le occasioni che possono rendere possibile l’incontro e la conoscenza diretta delle persone di riferimento dell’ambito farmaceutico e sanitario. Solamente attraverso l’instaurazione di un rapporto personale, il dimostrare “dal vivo” il proprio interesse per il settore può far rendere più interessante il proprio profilo professionale.

 

Il Curriculum Vitae

Purtroppo (o per fortuna, a seconda delle preferenze di ognuno) secondo Nick il curriculum vitae non ha più la centralità che rivestiva in passato: ha sempre la sua importanza ed è comunque necessario ma

posso scrivere il miglior cv del mondo, rispettando tutti i dettami riguardanti il formato, i contenuti e la sintassi, ma se non ho un buon profilo LinkedIn e un buon network è molto difficile che esso venga notato, perlomeno in tempi brevi

Anche le alternative al curriculum tradizionale, come video curriculum, presentazioni, blog e altre iniziative, non riescono a trovare spazio nei processi di valutazione messi in atto delle risorse umane, più per mancanza di tempo disponibile che per scelta consapevole. Tuttavia, tutto questo materiale aggiuntivo può diventare strategicamente utile per potenziare ulteriormente la propria reputation presso il proprio network professionale attraverso la sua condivisione sui social network (LinkedIn in primis) o un’efficace strategia di personal branding.

 

Italia vs resto d’Europa

Ma cosa caratterizza in meglio e in peggio il settore italiano delle risorse umane in ambito farmaceutico e sanitario rispetto a quello degli altri paesi europei? Basandosi sulla sua esperienza, Nick ha evidenziato che i maggiori pregi di coloro che lavorano nelle HR delle aziende italiane in ambito pharma sono la dedizione e la passione fuori dal comune per il loro lavoro, unite ad una capacità di venire incontro alle esigenze dei vari stakeholder (soprattutto i clienti interni). Di contro, Nick ha rilevato fino ad oggi una forte timidezza nel portare avanti azioni ed idee che non rientrano nello standard, anche quando gli addetti alla funzione siano dell’opinione che che tali soluzioni possano essere innovative e risolutive.

 

Personal Branding

A conclusione di questo breve colloquio, Nick ha risposto ad una curiosità riguardante il personal branding e su quali siano le azioni da mettere in atto per ricercare il primo impiego o comunque un nuovo lavoro. In entrambi i casi il suo consiglio è quello di partecipare a corsi organizzati da vari istituti di formazione (ISTUD, ISTUM, Il Sole 24 Ore Business School, SDA Bocconi per citarne alcuni) focalizzati su argomenti specifici.

In tal modo si possono acquisire le competenze necessarie per poter operare efficacemente nell’ambito desiderato e si ha la possibilità di entrare in contatto con manager e persone di riferimento del settore, a rimarcare l’importanza del networking. Inoltre si ha anche l’opportunità di apprendere tutta una serie di competenze anche non relative alla posizione desiderata poiché

le aziende farmaceutiche italiane non ricercano figure che si focalizzino solamente sulla loro posizione professionale, ma che siano in grado di osservare in modo strategico l’ambiente in cui operano e che sappiano che succeda intorno a loro.

E dopo questa conversazione Nick Menichini è riuscito finalmente ad iniziare il suo pranzo, non senza un sentito ringraziamento per il tempo dedicato a questa breve intervista.

 

Dino Biselli

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