Frontiers Health: il futuro della Digital Health

Frontiers Health 2016

Il 17 e 18 Novembre si è tenuta a Berlino Frontiers Health, la conferenza europea dedicata all’innovazione tecnologica in ambito salute e alla digital healthcare. I maggiori influencer del settore hanno offerto la loro visione sul futuro della sanità digitale nel corso di questa due giorni organizzata dal team di Healthware International guidato da Roberto Ascione

 

In novembre ha avuto luogo uno dei più importanti eventi europei incentrati sull’innovazione e sulla digital disruption in ambito healthcare.

Infatti, con più di 340 partecipanti ai vari appuntamenti che si sono succeduti nei giorni 17 e 18 novembre a Berlino, Frontiers Health è stata l’iniziativa di successo incentrata su 8 temi principali:

  • Breakthrough Innovations (Innovazioni dirompenti)
  • Design for Health (Design per la salute)
  • Digital Therapies (Terapie digitali)
  • Health Insurance Innovation (Assicurazioni sanitarie innovative)
  • Reimbursement and Business Models (Rimborsi e modelli di business)
  • Scientific and Medical Validation (Validazione medico-scientifica)
  • Startup Funding (Finanziamenti per le startup)
  • Strategic Partnership (Partnership strategiche)

che ha coinvolto un numero impressionante di esperti mondiali nella digital health attraverso speech, focus, tavole rotonde, workshop e altre tipologie di attività.

Frontiers Health, iniziativa interamente dedicata all’healthcare di Frontiers Conferences, è stata resa possibile grazie alla puntuale organizzazione del team di Healthware International, il cui CEO Roberto Ascione ha ricoperto anche il ruolo di Curatore del Programma Scientifico della conferenza.

Come in tutti gli eventi di questa importanza, la conferenza è stata caratterizzata da momenti diversi nei quali è stato affrontato singolarmente ogni tema guida di Frontiers Health.

In particolare, per tutte le startup partecipanti Frontiers Health è stata un’occasione per conoscere nuovi interlocutori e far conoscere il proprio modello di business, dando così loro la possibilità di entrare in contatto ed instaurare una relazione diretta con i rappresentanti dei soggetti finanziatori di nuove iniziative e dei maggiori incubatori di aziende europee. A tal proposito, la prima giornata stata caratterizzata da un panel di startup provenienti da diversi paesi europei (Touch Surgery, Mediktor, Brain Control, Chino.io, Trillio, AMICOMED, Mimi Hearing Technologies, Amiko, Turbine and Viomedo) che hanno presentato il loro business e le prospettive per il futuro.

Altro momento molto coinvolgente è stato quello dedicato agli effetti che il digitale avrà in futuro non solo sui sistemi sanitari e sul campo della salute in generale, ma anche sulle singole aziende farmaceutiche. Riguardo queste ultime, la tendenza che si osserva attualmente e che sicuramente si affermerà già nel prossimo futuro è quella di una sempre maggiore collaborazione fra le aziende del mondo ICT e quelle del Life Sciences. A tal proposito Roberto Ascione ha sottolineato che

new partnerships between technology companies and life sciences companies are disrupting the healthcare sector. The result? A radically transforming scenario where the way we think about health is rapidly evolving.

 

Per descrivere quanto il digital stia interessando anche le istituzioni regolatorie è intervenuta anche Marisa Papaduca, Senior Scientific Advisor dell’European Medicines Agency (EMA), che ha evidenziato come già oggi

75% of clinical trials in clinicaltrials.gov have digital measurements and/or endpoints. The use of digital health tech gives the opportunity for continued development thanks to the creation and analysis of massive amounts of data

anche se nel suo intervento si è percepita una leggera contraddizione fra questa passione per la tecnologia e la necessità da parte di chi si occupa di regolatorio di avere delle certezze su cui basare il proprio operato.

L’Europa e la possibilità che essa diventi uno spazio entro il quale possano nascere e consolidarsi delle iniziative di digital health che siano in grado di assumere un ruolo globale sono stati gli argomenti che hanno caratterizzato un panel di cinque esperti del settore. Durante tale confronto è stato sottolineato come delle opportunità in tal senso sono possibili nelle aree relative alla gestione del paziente e al rapporto medico-paziente piuttosto che nell’ambito della regolamentazione clinica. Tuttavia esistono delle difficoltà:

At the moment, there’s too few people coming from the healthcare world and instead a lot coming from the technology sector. In that sense, there’s not a lot of experience of the actual medical world when these tools are developed – Thom Rasche, partner at EARLYBIRD Venture Capital

There’s such a difference between countries like the UK and, say, Finland that building a single product of unicorn-standard is a gargantuan task – Faarooq Abbasi, associate partner at Mosaic Ventures

The landscape in Europe is so complicated because of regulation etc. so my advice is to keep your solution as simple as possible. Have one product that provides one service – but make your product the best you possibly can in providing that service – Stanislas Noix-Chateau, CEO and co-founder of Doctolib

Quelli riportati finora sono stati solo alcuni degli argomenti trattati. Temi che sono stati talmente numerosi e ben sviluppati che occorrerebbe scrivere un piccolo saggio appositamente dedicato a Frontiers Health e a quelli che sono stati il vero valore aggiunto di tutta la manifestazione: i vari contributi legati alla digital health offerti dagli esperti che si sono avvicendati sul palco sia singolarmente che riuniti in panel.

 

Dino Biselli
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