Italy, a Healthy Investment: le proposte di CERGAS e di SDA Bocconi

Italy, a Healthy Investment

Insieme al Rapporto OASI 2016, CERGAS e SDA Bocconi hanno redatto e presentato un piccolo opuscolo intitolato “Italy, A Healthy Investment” con il quale vengono individuate cinque aree su cui agire per potenziare il Sistema Sanitario Nazionale Italiano

 

  • Attrarre investimenti per la ricerca clinica e sanitaria
  • Attrarre la produzione e la ricerca di imprese farmaceutiche e di medical device
  • Attrarre capitali per i sistemi di offerta dei servizi sanitari
  • Sviluppare il turismo sanitario
  • Sviluppare il mercato della formazione internazionale

Le cinque finalità sopra indicate sono l’oggetto delle proposte contenute nell’opuscolo Italy, A Healthy Investment redatto da CERGAS e SDA Bocconi, con il contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb, e reso disponibile durante la presentazione del Rapporto OASI avvenuta lo scorso 14 novembre presso l’Università Bocconi di Milano.

Le motivazioni che stanno alla base di questa breve pubblicazione sono indicate direttamente nelle sue pagine

L’Italia e il suo SSN dispongono diffusamente di assett (strutture, competenze e capacità) di grande importanza e potenzialità. La sfida quindi, sulla quale ci siamo proposti di attirare l’attenzione dei decisori, è riuscire a valorizzare tali assett con l’obiettivo di attrarre talenti, investimenti e pazienti da altri paesi.

Ricerca Clinica e Sanitaria

La ricerca clinica apporta dei sicuri benefici (accesso ai farmaci, finanziamento attraverso la ricerca sponsorizzata, maggior appropriatezza d’uso delle tecnologie, opportunità di formazione degli operatori e di produzione scientifica), a cui si affiancano anche delle carenze (regolazione dell’accesso dei farmaci instabile e poco trasparente, carene nell’organizzazione e gestione degli studi sperimentali). A ciò si aggiunge una mancanza di strategia riguardante la ricerca traslazionale.

Investimenti per la ricerca clinica e sanitaria

Ricerca di Imprese Farmaceutiche e di Medical Device

Nonostante l’Italia possieda una tradizione produttiva in questo settore e una capacità produttiva seconda solo alla Germania, l’ambito farmaceutico e dei dispositivi medici presenta un’intensità di ricerca e di sviluppo che in media è inferiore a quella di altri paesi europei, mentre di contro al suo interno c’è uno elevato numero di occupati in funzioni che si interfacciano con il settore pubblico. Ciò è dovuto alla frammentazione interna del SSN che si configura come la somma di 21 Servizi Sanitari Regionali differenti.

Produzione e ricerca delle imprese del farmaco e dei produttori di medical device

Sistema di Offerta dei Servizi Sanitari

Nel 2014 la spesa sanitaria totale si attestata al 9,2% del PIL, uno dei livelli più bassi fra tutti i principali paesi OCSE. Il valore dei servizi erogati da soggetti privati (accreditati e non) è stata pari a 42 miliardi di Euro, con un settore caratterizzato da una estrema frammentazione. La regionalizzazione delle sanità italiana con il moltiplicarsi delle regole ha favorito questa frammentazione ed ha scoraggiato l’ingresso di operatori esteri nel settore dell’ospedalizzazione privata italiana. Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione riguarda l’edilizia sanitaria, con la crescente necessità di sostituire le strutture ospedaliere non più adeguate con stabilimenti più moderni e funzionali. Collegata a questo problema c’è anche la necessità di gestire nel modo più adeguato possibile gli edifici non più utilizzati a scopo sanitario.

Capitali per i sistemi di offerta dei servizi sanitari

Turismo Sanitario

Questa è un’opportunità ampiamente ignorata da tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nella gestione dell’intero sistema sanitario italiano. Infatti, con il termine turismo sanitario solitamente ci si riferisce a movimenti interregionali o al turismo dentale in uscita e finora non è stata intrapresa alcuna azione tesa a studiare la possibilità di favorire lo sviluppo di un turismo sanitario in entrata.

Sviluppo del turismo sanitario

Mercato della Formazione Internazionale

Nonostante il sistema della formazione medico-sanitaria italiano sia generalmente di buon livello (con il 4% di studenti stranieri sul totale degli iscritti alle facoltà di medicina e chirurgia per l’anno accademico 2015-2015) esistono delle criticità come il numero chiuso (soprattutto per gli studenti comunitari) e la mancanza di strutture adeguate per gli studenti soprattutto da parte degli atenei. Inoltre, in considerazione delle politiche di contenimento dei budget sanitari attuate negli ultimi anni, lo sbocco professionale di nuovo personale medico e sanitario proveniente da paesi esteri che si è formato qui in Italia difficilmente potrà essere impiegato nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Mercato della Formazione Internazionale

 

Dino Biselli

Fonti Principali
Italy, a Healthy Investment – Università Bocconi

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