Comunicazione e Multicanalità nell’Healthcare: i corsi di FederSalus

Innovazione Sales & Marketing in ambito Healthcare - Federsalus

‘Storytelling, Customer Journey & User Experience’ e ‘Qualificarsi nella Realtà Multicanale del Mondo Healthcare’: i due appuntamenti che nel mese di novembre hanno chiuso il ciclo di incontri di formazione ‘L’Innovazione Sales & Marketing nell’Healthcare’ organizzati da FederSalus.

 

In seguito al numero elevato di partecipanti e all’interesse che i vari argomenti hanno suscitato nel pubblico, durante il mese di novembre FederSalus, in collaborazione con Alter Solution, Digital for Business e Sics, ha organizzato altri due appuntamenti formativi della serie L’Innovazione Sales & Marketing nell’Healthcare ad integrazione di quel percorso di formazione aziendale già descritto attraverso la pubblicazione su questo blog di un post ad esso dedicato (L’innovazione nell’healthcare: i seminari di FederSalus).

Questi due appuntamenti integrativi sono stati dedicati a due argomenti che stanno acquisendo sempre più importanza nell’ambito dell’healthcare marketing:

  • Il primo è stato dedicato ai nuovi approcci comunicativi: Storytelling, Customer Journey & User Experience;
  • Il secondo era teso ad offrire una visione ragionata sulla multicanalità: Qualificarsi nella Realtà Multicanale del Mondo Healthcare.

I relatori di queste due sessioni di formazione sono stati:

  • Flavio D’Annunzio, Founder & CEO di Alter Solution;
  • Andrea Ticozzi, Digital Analysis & SEO Manager di Digital for Business;
  • Marco Morandi, BU Director di PKE;
  • Fabrizio Rotta, Senior Consultant, Trainer & Coach di Very Personal Consulting;
  • Fulvio Manno, Direttore Commerciale di Neo G Pharma;
  • Valerio Gaeta, Direttore Vendite di Inuvance.

Il primo appuntamento è stato incentrato sulla narrazione, sul passaggio che si è avuto dall’importanza dell’immagine del brand a quella della costruzione della storia del brand, di un racconto nel quale si possa riconoscere il target a cui si rivolge la nostra comunicazione.

Vista in quest’ottica, la strategia comunicativa di un‘azienda healthcare può essere strutturata in base ai differenti obiettivi che si vuole raggiungere (professionalità, integrità, ecc…) facendo una sapiente miscela fra il concept creativo e gli strumenti di digital marketing a nostra disposizione. Il fine ultimo è far sì che il nostro (o i nostri) target siano coinvolti in un’esperienza emozionale in grado di catturare l’attenzione del “consumatore” del “prodotto” comunicazione.

Occorre quindi pensare e curare il contenuto. Racconti educativi, storie che mettono in risalto i piccoli grandi gesti quotidiani, le grandi campagne di comunicazione dedicate ai temi sociali ed etici di forte attualità, o ancora anche il semplice entertainment: sono prodotti della comunicazione atti a suscitare emozione. Ed oggi, grazie alla diffusione della tecnologia mobile, il mezzo che risulta essere quello più adatto per raggiungere questo scopo è il video online, come dimostrano la straordinaria diffusione di questo strumento e i risultati che generalmente riesce ad ottenere.

Il secondo incontro ha dato l’occasione per fare il punto su cosa debba significare mettere in atto una strategia multicanale per un’azienda life sciences e come strutturare una multichannel communication che sia efficace, coinvolgente, fidelizzante ma allo stesso tempo anche coerente ed integrata.

La digital technology ha moltiplicato i canali comunicativi disponibili rispetto al passato, e tale progressione non sembra essersi ancora arrestata: l’avvento dei social network ha di fatto creato un universo di comunità più o meno estese sia per dimensione “territoriale” (mondiale, continentale o nazionale) sia per argomenti trattati (dalle più generaliste a quelle estremamente specifiche) e per ambito professionale di chi ne è parte (da quelle aperte a qualsiasi genere di pubblico a quelle riservate ad una sola tipologia di professionisti).

Ma accanto a social network, blog e servizi di chat istantanea di vario tipo, riescono a sopravvivere alcuni tipologie di comunicazione che, contrariamene all’opinione comune, non sono affatto superate in quanto in grado di raggiungere una quota non indifferente di pubblico. Facendo riferimento alle aziende healthcare, è possibile raggiungere il proprio target anche con l’email marketing che non appare così in crisi come ultimamente avevano paventato molti esperti. E, forse a causa dell’anzianità media avanzata della classe medica italiana, anche la tradizionale visita dell’informatore medico scientifico presso lo studio del medico è vista ancora con molto favore.

Ciò significa dover necessariamente far convivere fra di esse varie tipologie di comunicazione stando attenti a non trasmettere messaggi diversi o, peggio ancora, contraddittori. Infatti, come asserito dal Dottor Fulvio Manno:

La presenza di una rete di ISF non può essere né sostituita dai canali digitali, né, viceversa, semplicemente affiancata a essi. È necessario che i messaggi verso il cliente siano opportunamente orchestrati attraverso una regia unica, che non limiti l’ISF nel contatto face-to-face, ma che lo supporti fornendogli le informazioni chiave per essere più efficace. Pertanto il presidio dei canali fisici operato dalla funzione Sales e quello dei canali digitali operato tipicamente dal Marketing non possono più operare in maniera disgiunta.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
FederSalus
Digital for Academy

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