Il Contributo alla Ricerca di Fondazione Lilly

Premiazione Fondazione Lilly

Dal 2008 la Fondazione Lilly stanzia ogni anno un borsa di studio triennale a favore di un ricercatore con meno di 35 anni che conduca una ricerca attinente ad un tema stabilito dal bando pubblicato nell’ambito dell’iniziativa La Ricerca in Italia. Un’Idea per il Futuro. Un contributo importante alla ricerca farmaceutica italiana da parte di Eli Lilly.

 

La ricerca è per definizione movimento: ciò che era vero ieri non lo è più oggi, e sarà ancora modificato domani. (Piero Angela)

La ricerca in Italia fatica ancora nel raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020, l’iniziativa assunta dalla Commissione Europea nel marzo 2010 con il fine di promuovere l’accrescimento della produttività, dell’occupazione, del benessere sociale. Infatti nell’ambito di tale iniziativa l’Italia aveva concordato come obiettivo minimo il raggiungimento di una spesa in ricerca e sviluppo pari all’1,5% del PIL, mentre a fine 2015 tale percentuale si è attestata a circa l’1,3%, equivalente a circa 21 miliardi di Euro.

In questa cornice la ricerca farmaceutica ha invece consolidato il proprio contributo come già sottolineato dal Dottor Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, nella sua relazione di fronte all’Assemblea Pubblica che ha avuto luogo lo scorso mese di giugno (vedi qui)

Italian Pharmaceutical Industry - Research and Production Investment and RD employees

Il contributo delle aziende farmaceutiche al sistema della ricerca è quindi molto importante e si articola in differenti iniziative. Una di queste è il progetto di Eli Lilly La Ricerca in Italia. Un’Idea per il Futuro promosso dalla Fondazione Lilly e giunto alla settima edizione. Ogni anno quest’iniziativa della Fondazione Lilly si concretizza con la pubblicazione di un bando che assegna una borsa di studio triennale peer-review del valore complessivo di 210.000 Euro a ricercatori che non superino i 35 anni di età.

Il tema di ricerca del bando cambia di anno in anno e quello di quest’anno era il seguente: Interazione tra alimentazione e farmaci nella terapia del diabete: aspetti molecolari e di traslazionalità clinica. La vincitrice della borsa di studio è stata la Dottoressa Ilaria Barchetta dell’Università La Sapienza di Roma con una ricerca riguardante gli effetti positivi sulle ossa di alcuni farmaci per la cura del diabete in modo da aiutare i medici a prescrivere la terapia più adatta a ciascun paziente al fine di ridurre il rischio di fratture nei pazienti diabetici.

Capire meglio la relazione fra gli elementi in gioco potrà aiutare a scegliere con maggior precisione le terapie per chi soffre di diabete: per un paziente con un elevato rischio di frattura la scelta di inibitori di DPP-4 potrebbe essere più vantaggiosa rispetto ad altri farmaci con un effetto neutro, o spesso anche dannoso, sull’osso.

Fondazione Lilly - La Ricerca in Italia. Un'Idea per il Futuro

 

La cerimonia di premiazione si è svolta il 16 dicembre a Roma alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e di Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ed è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato della ricerca farmaceutica in Italia offrendo delle utili integrazioni ai dati e alle informazioni diffuse da Farmindustria:

  • il 18,2 degli studi clinici realizzati in Europa viene svolta in Italia con un aumento di circa il 2% proprio nel 2015;
  • I trial approvati nel 2014 sono stati circa 600 con un raddoppio degli studi sulle terapie innovative;
  • i ricercatori italiani sono all’ottavo posto per quanto riguarda la produttività.

Eppure, nonostante questi dati incoraggianti il fenomeno della fuga all’estero dei giovani ricercatori non sembra arrestarsi e trova riscontro nelle opinioni raccolte presso i diretti interessati:

  • ben il 76% dei neolaureati ritiene che la sola possibilità per avere una propria realizzazione personale e professionale sia quella di trasferirsi all’estero;
  • il 48% dei giovani che si trasferiscono all’estero riesce ad ottenere un lavoro stabile entro un anno dalla laurea contro il 34% di chi resta.

Questa emorragia di talenti fa sprecare all’Italia quasi un miliardo di euro l’anno e rappresenta un impoverimento sia a livello economico che produttivo.

In questo quadro l’industria farmaceutica sta continuando ad investire in ricerca: nel 2015 le risorse che le aziende del settore sono stati pari a 1,4 miliardi di Euro nel 2015, con una crescita del 16% dal 2013 e l’impegno di Eli Lilly in tal senso, attraverso il progetto della Fondazione Lilly, rappresenta un importante esempio di questo considerevole contributo allo sviluppo del nostro paese.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Fondazione Lilly
Farmindustria

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