Prospettive dell’Industria Farmaceutica in Italia

 Prospettive dell'industria farmaceutica in Italia

La Relazione del Presidente Massimo Scaccabarozzi in occasione dell’Assemblea Pubblica di Farmindustria non ha solo messo in risalto i positivi risultati raggiunti dall’industria farmaceutica in Italia, ma ha anche offerto un quadro sulle prospettive e sulle sfide che le aziende farmaceutiche si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro

L’Assemblea Pubblica di Farmindustria rappresenta l’appuntamento che annualmente consente di fare il punto della situazione sull’andamento della industry farmaceutica, sulle prospettive del settore, sulle tendenze che potrebbero influenzarlo e sulle opportunità e le criticità che si prevede possano caratterizzare il suo sviluppo. Negli ultimi anni è stata l’occasione per rimarcare l’importanza che il settore farmaceutico, e più in generale l’intero comparto delle Life Sciences, ha raggiunto nel panorama economico italiano.

Come è possibile constatare dalla relazione del Presidente Massimo Scaccabarozzi, tale importanza non è dovuta solamente ai ragguardevoli risultati ottenuti dal settore farmaceutico, ma anche alla sua capacità di fare sistema attraverso la creazione di un modello di cooperazione che vede coinvolte istituzioni, imprese e operatori sanitari. La formazione di questo network di collaborazione è stato il frutto del Patto di Stabilità fra istituzioni ed aziende del farmaco stipulato nel 2013, che nel corso degli ultimi quattro anni ha consentito di preservare un quadro normativo e regolatorio da una serie di continue modifiche che nel passato hanno caratterizzato la gestione della sanità italiana e reso difficile e di attuare una programmazione degli investimenti di medio-lungo periodo da parte delle aziende farmaceutiche.

Detto ciò, la relazione del Presidente Scaccabarozzi può essere riassunta in tre termini: innovazione, persone, rinnovamento. Questi sostantivi rappresentano ognuno una singola area di intervento o un singolo aspetto dell’industria farmaceutica, ma ciascuno di essi ha delle forte influenze sugli altri.

 

Innovazione

L’innovatività non è riferita solamente al tradizionale e persistente ruolo di leadership del settore farmaceutico nell’innovazione di prodotto, reso possibile da un continuo e sempre maggiore impegno nella ricerca scientifica.

Le vere sfide delle aziende del farmaco saranno quelle poste dall’innovazione tecnologica nel suo complesso che già oggi le sta costringendo ad affrontare non solo una rivoluzione digitale nel modello di ricerca, ma a dedicare tempo ed investimenti alla digital health, alla concezione e allo sviluppo di dispositivi indossabili, a trattare una mole di Big Data che non ha precedenti nella storia e che richiedono nuove capacità di raccolta, conservazione e analisi dei dati.

Ma innovazione significa anche trasformazione dei modelli di business, delle procedure che caratterizzano le imprese del farmaco, e l’adozione di una nuova organizzazione aziendale (industria 4.0).

In questo contesto per la nostra industria, la più regolata in assoluto, fare innovazione significa anche avere regole nuove e fondate su schemi nuovi, capaci di rappresentare il cambiamento ma anche di adattarvisi.

Persone

L’industria del farmaco per sua natura mette la persona al centro della propria azione: il paziente, la sua salute e il suo benessere, rappresentano i risultati ultimi a cui le aziende del farmaco puntano (o dovrebbero puntare).

Le imprese saranno sempre più human centred, offrendo ai pazienti non solo un farmaco, ma soluzioni integrate e servizi che li supportino durante tutto l’arco della vita e ne migliorino la qualità.

Ma la centralità dell’importanza delle persone è osservabile anche dall’attenzione che le aziende farmaceutiche hanno verso coloro che sono gli artefici degli ottimi risultati finora raggiunti: i propri dipendenti.

Le aziende farmaceutiche hanno investito sulla ricerca dei talenti e sul miglioramento della qualità delle risorse umane che rientrano nei loro organici. Impegno che continuerà ancora in futuro proprio per essere al passo con le sfide imposte dall’innovazione tecnologica.

Tra pochi anni nasceranno profili professionali totalmente diversi rispetto agli attuali. Quindi bisogna pensare sin d’ora con i Sindacati a progetti condivisi per formare, con approcci innovativi e flessibili, giovani e meno giovani alle professioni che verranno.

Rinnovamento

Il Patto stipulato nel 2013 ha consentito al settore farmaceutico di crescere nella stabilità delle regole. Tuttavia, con il passare del tempo, gli accadimenti in ambito politico, economico e tecnologico a livello mondiale, europeo e nazionale stanno imponendo una revisione del quadro normativo. Il Presidente Scaccabarozzi quindi propone di intraprendere un nuovo percorso di collaborazione fra istituzioni, imprese e operatori in ambito sanitario che sia in grado non solo di garantire in futuro la competitività raggiunta fino ad oggi, ma di consentire una sua ulteriore crescita.

Infatti, anche se si è assistito ad un miglioramento in proposito, il Presidente Scaccabarozzi segnala la persistenza della difficoltà nell’accesso dei farmaci innovativi, in particolare per quanto riguarda i tempi, talvolta molto lunghi e molto differenti uno dall’altro, di accesso al mercato da regione a regione.

Ma le proposte del Presidente Scaccabarozzi riguardano la sanità italiana nel suo complesso sotto vari aspetti: dall’aumento del livello di spesa sanitaria, ad oggi il più basso fra quelli dei maggiori paesi europei, al superamento dei tetti di spesa, con particolare riguardo a quello ospedaliero; da una maggiore tutela della proprietà intellettuale e degli investimenti, all’uniformità delle politiche sanitarie su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, questo nuovo patto per dovrebbe comprendere altri ambiti, come l’antitutrust, la privacy e la trasparenza, in continuità con quel percorso di collaborazione che le imprese farmaceutiche hanno avviato con le authority preposte alla vigilanza di queste tre materie.

Chiediamo un contesto attento alla competitività con un nuovo Patto con le Istituzioni con la stessa fiducia di quattro anni fa. Certi che insieme potremo farcela anche questa volta.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Relazione 2017 del Presidente Massimo Scaccabarozzi

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