Sclerosi Multipla e Startup

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www.aism.it

Ci sono molte startup dedicate ai pazienti affetti da sclerosi multipla: SMile, BrainDtech e Prindex sono solo alcuni esempi di startup a testimonianza di questo interesse verso questa patologia

La sclerosi multipla è una patologia che sta riscuotendo sempre maggiore attenzione da buona parte del mondo delle Life Sciences: lo si è potuto appurare nei giorni compresi fra il 27 maggio e il 4 giugno, quando si è tenuta la Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla organizzata dall’AISM il cui culmine è stata la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla celebrata il 31 maggio. I numerosi appuntamenti che hanno avuto luogo in quei giorni sono stati l’occasione per organizzare convegni e iniziative dedicate all’illustrazione delle caratteristiche delle patologia, alle azioni intraprese per migliorare l’aspetto della prevenzione e le nuove possibilità di trattamento.

Ma anche su questo stesso blog, nei mesi scorsi è stato offerto un esempio pratico di questo impegno sulla sclerosi multipla da parte dell’industria farmaceutica, in particolare attraverso la descrizione della cerimonia di consegna della prima edizione del Premio Merck in Neurologia e delle due iniziative (Progetto di Ricerca Clinica e iGlove) alle quali è stato assegnato. Impegno ribadito anche nella seconda edizione del Premio, caratterizzata dal titolo “Interazione tra ospedale e territorio attraverso strumenti di “digital health” per migliorare la qualità di vita del paziente con Sclerosi Multipla” (l’avvio di questa nuova edizione è avvenuto lo scorso 15 maggio e ci sarà tempo fino al 24 luglio per poter presentare i progetti che concorreranno per i due premi del valore di € 40.000).

Non deve sorprendere quindi che l’ambito della sclerosi multipla, considerando i numerosi aspetti che caratterizzano tale patologia riguardo diagnosi, trattamento e assistenza, ci siano un numero considerevole di startup ad essa dedicata e che questo numero sia in costante crescita.

Una di queste numerose iniziative di recente ha vinto l’edizione speciale 2017 di #TechCare, la maratona organizzata dall’AISM Cagliari con la collaborazione di Open Campus e in partnership con Sanofi Genzyme, col patrocinio di Fondazione di Sardegna. La startup vincitrice si chiama SMile ed è

una applicazione per accompagnare le persone con sclerosi multipla in un percorso adattato di attività fisica, al fine di migliorare la loro quotidianità dal punto di vista sia fisico sia psicologico.

Nel concreto, si tratta di una app che permette a persone affette da sclerosi multipla di impostare degli obiettivi di tipo sportivo. L’applicazione permette di instaurare un dialogo fra gli utenti, permettendo loro di confrontarsi e consigliarsi vicendevolmente sulle attività svolte o da svolgere e sui risultati che si è riusciti ad ottenere. Ma l’applicazione permette anche di poter accedere ad offerte di attività rese disponibili da parte delle strutture del proprio territorio rivolte specificatamente a persone colpite da sclerosi multipla. Lo scopo di tutto ciò è quello di cercare di migliorare la mobilità dei pazienti affetti da sclerosi multipla e, auspicabilmente, rallentare il decorso della patologia.

Ma SMile è solo un esempio dei tanti, come può esserlo considerato anche BrainDTech una giovane startup di Milano che produce un biomaker predittivo rivolto alle malattie degenerative del sistema nervoso centrale (quindi utile non solo per la sclerosi multipla ma anche per il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer). Il nuovo sistema basato sull’analisi dei microRNA dovrebbe consentire una più rapida diagnosi di un’infiammazione in corso.

O ancora, Prindex, startup nata da uno spin-off dell’Università Federico II di Napoli, che propone un metodo innovativo per diagnosticare la sclerosi multipla: ad oggi la diagnosi avviene attraverso l’analisi del liquor (il fluido presente nel cervello e nel midollo spinale) estratto attraverso una puntura lombare; Prindex ha sviluppato un metodo che consente la diagnosi attraverso un semplice prelievo del sangue: sistema sicuramente più veloce e meno invasivo.

L’innovatività e la capacità di sviluppare nuove tecnologie dedicate all’area terapeutica della sclerosi multipla (e della malattie degenerative in ambito neurologico in genere) sicuramente non mancano. Come già accade per altre startup in ambito healthcare, occorre far sì che queste iniziative non siano lasciate a se stesse, ma offrire loro la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti in modo da permettergli di crescere e di affermarsi sul mercato e di migliorare la vita dei pazienti affetti da sclerosi multipla.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Premio Merck in Neurologia
Sanofi

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