Amiko: un aiuto nella gestione dei farmaci

Foto per Startup

L’idea di offrire uno strumento in grado di monitorare il consumo di farmaci e di favorire l’aderenza alla terapia, consentendo nel contempo di analizzare il comportamento del paziente attraverso l’analisi dei dati raccolti: sono questi i presupposti che caratterizzano Quantified Medicine sviluppato da Amiko, una giovane startup milanese

Le malattie croniche non sono una problematica difficile da affrontare per i sistemi sanitari e per tutti i soggetti che sono coinvolti nel processo della loro gestione clinica e farmacologica. Esse rappresentano una difficoltà in primo luogo da che ne è affetto: il paziente. Infatti, come già illustrato in numerosi post di questo blog, la gestione di una patologia cronica richiede (o richiederebbe) un coordinamento continuo fra tutti i professionisti coinvolti, clinici e non, e un impegno e una continuità non indifferente da parte dei pazienti stessi.

Una conferma di questo stato di cose è offerta dai numerosi studi e modelli (a volte rimasti sulla carta, in altri casi tradotti in norme nazionali e regionali) elaborati a tal proposito con lo scopo di migliorare l’assistenza e la cura per i pazienti, unite ad un miglior coordinamento degli stakeholder coinvolti e una diminuzione dei costi sanitari per le riacutizzazioni dovute ad una scarsa compliance del paziente.

Un aiuto in questo senso viene offerta dall’idea che caratterizza il progetto Quantified Medicine sviluppato da Amiko, una startup innovativa fondata a Milano e attiva nell’Internet of Things. Gli scopi di questa iniziativa dedicata all’healthcare sono riassumibili in queste parole di Duilio Macchi, CEO della società.

Noi produciamo un wearable device per il tracciamento dell’utilizzo dei farmaci e siamo in grado di farlo per diverse modalità di distribuzione (inalatori, iniettori, pillole, ecc…). Attraverso il tracciamento sappiamo esattamente quanto farmaco ha utilizzato il paziente, quando lo ha utilizzato il farmaco, come lo ha utilizzato, quali sono gli errori commessi nell’utilizzo del farmaco, e riusciamo a ricordare al paziente di prenderlo in maniera coerente e costante.

In pratica si tratta un piccolo device elettronico, vagamente somigliante ad una foglia, da attaccare alle confezioni del medicinale. I dati raccolti dal sensore sono immagazzinati nel cloud e utilizzati per ricordare, tramite app sullo smartphone, l’assunzione del farmaco nella quantità e nel momento stabiliti dal piano terapeutico elaborato dal medico.

Già queste caratteristiche da sole rendono evidente l’utilità nel cercare di favorire l’aderenza alla terapia dei pazienti affetti da malattie croniche.

Ma le potenzialità di Amiko sono molte di più poiché è in grado di offrire ausilio ed informazioni non solo al paziente ma anche al medico e a tutti gli operatori coinvolti nella gestione delle patologie croniche: l’accesso al cloud consente una visualizzazione chiara e in real time dei dati del paziente e permette di offrire al paziente cure più personalizzate e, laddove possibile, di passare dall’assistenza e cura alla prevenzione.

Inoltre, a seguito proprio di queste ultime caratteristiche, Quantified Medicine ha l’ambizione di contribuire a dimostrare agli attori del sistema sanitario nazionale e alle aziende farmaceutiche che l’assunto secondo il quale una miglior gestione del paziente cronico sia determinante per evitare le riacutizzazioni e quindi il ricorso al pronto soccorso e all’ospedalizzazione del paziente sia corretto e trovi conferma nelle cifre basate sulle evidenze offerte dai dati raccolti .

Dal momento della sua fondazione nel 2014, Amiko ha riscontrato un crescente interesse sia in ambito nazionale che internazionale, ottenendo un buon numero di finanziamenti da disparate istituzioni pubbliche e realtà private: Regione Lombardia, Horizon 2020 e l’incubazione in IMS HEalth ne sono solamente alcuni esempi.

Altro importante risultato è stata l’incubazione in Breed Replay, realtà con base a Londra conosciuta a livello internazionale per concedere finanziamenti a livello seed e early stage, per il trasferimento di competenze imprenditoriali, manageriali e tecnologiche, e un coinvolgimento a medio lungo termine allo scopo di far affermare le startup nei loro mercati di riferimento.

Inoltre, il team di Amiko ha dato il via ad un progetto di espansione all’estero con la creazione di partnership con alcuni grandi player dell’industria farmaceutica europea. In più, sta prendendo in considerazione ulteriori possibilità di sviluppo della società, attraverso l’ideazione di nuovi prodotti e servizi.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Amiko
Intervista a Duilio Macchi – Net Consulting Cube
Intervista a Duilio Macchi – iPress Live

Rispondi