Regione Lombardia e il suo primato nelle Life Sciences

Rapporto Assolombarda su Life Sciences in Lombardia

La Lombardia è la prima regione italiana nella filiera delle Life Sciences e ciò viene sottolineato in un rapporto redatto da Assolombarda dal titolo “La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”. Un primato che per alcuni aspetti, come la produzione e gli investimenti, la regione lombarda conferma anche nei confronti delle altre regioni europee

L’industria farmaceutica e del Life Sciences è diffusa su tutto il territorio italiano, ma come sottolineato da numerosi rapporti di Farmindustria (e non solo), essa è concentrata principalmente in nelle regioni ricomprese in quell’area che va dalla Pianura Padana all’Agro Pontino. Infatti, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto, sono le cinque regioni dove sono presenti i più importanti poli industriali e di ricerca dedicati al pharma, ai medical device e all’healthcare in genere.

Basti pensare che in queste cinque regioni lavorano il 90% degli addetti dell’industria farmaceutica (e il 75% di quelli del suo indotto), si produce più del 70% dell’export farmaceutico, oltre ad essere le prime in ricerca e sviluppo sia per il valore degli investimenti effettuati che per numero di addetti impiegati. Analizzando i dati di Farmindustria, la Lombardia è sicuramente la prima regione “farmaceutica” italiana, tranne per la quota di esportazioni sul totale pharma, ambito nel quale prevale il Lazio.

Al fine di offrire una visione di insieme su quale sia l’impatto del settore Life Sciences lombardo su quello nazionale, l’Advisory Board Life Sciences di Assolombarda – Confindustria Monza e Brianza, in collaborazione con Assobiotech, Assobiomedica, Farmindustria e il CERGAS dell’Università Bocconi di Milano, ha redatto il rapporto “La rilevanza della filiera Life science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”.

Il presente rapporto si pone l’obiettivo di analizzare e valorizzare in termini economici l’intera filiera della salute, la “filiera life science”, partendo a monte dalla produzione di farmaci e dispositivi medici e dai servizi di ricerca biotech, includendo tutte le varie fasi di intermediazione, fino ad arrivare all’erogazione di servizi sanitari.

Sebbene i dati forniti dal rapporto sono relativi al 2014, le informazioni in esso contenute rappresentano una fotografia valida della situazione odierna, e attraverso l’analisi delle informazioni in esso presenti dedicate alle cifre dei comparti prettamente industriali, appare evidente come la Lombardia abbia una posizione di assoluto primato.

Industria Pharma italiana dati per regione primato Lombardia

La Lombardia genera quasi la metà del valore della produzione e del valore aggiunto dell’intero settore farmaceutico italiano, occupando più del 40% del totale degli addetti che vi lavorano, e registrando un livello di investimenti superiore al 55% del totale da esso realizzato. Ma questa posizione di primato riguarda anche il comparto dei medical device (in particolare nella presenza di startup dedicate ai dispositivi medici), e quello dell’indotto, con un valore aggiunto prodotto pari a più del 27% rispetto a quello nazionale.

La produzione di farmaci rappresenta il 19% dell’intera filiera lombarda delle Life Sciences, subito dopo l’assistenza sanitaria, che con il suo 64% rappresenta il principale segmento del valore aggiunto prodotto in questo ambito. In Lombardia risiede anche il 29% delle realtà biotecnologiche italiane impegnate in ambito Ricerca e Sviluppo ed applicate alla salute umana, e viene effettuato un terzo del totale nazionale degli investimenti in R&S relativi al settore della salute.

La ricerca delle imprese in Lombardia, oltre alla capacità di attirare capitali dall’estero, ha già dimostrato la sua eccellenza rendendo disponibili terapie innovative per patologie prima senza soluzione (come nei casi delle terapie avanzate o dei farmaci orfani).

Attraverso l’analisi dei dati dello studio è possibile anche verificare come il primato della Lombardia nelle Life Sciences si consolidi ulteriormente se insieme alla parte “industriale” della filiera si assomma anche quella “assistenziale” di quest’ultima: non a caso, dalle informazioni fornite da numerosi studi dedicati a questo argomento (analizzati a varie riprese anche da MioPharma Blog) si ha la conferma che il sistema sanitario lombardo è uno dei più avanzati d’Italia ed è quello che sicuramente genera più valore a livello nazionale.

Nel rapporto viene anche offerto un raffronto fra la Lombardia e altra quattro regioni (o dipartimenti) europee con caratteristiche simili: la Baviera, il Baden-Württemberg, il Rhône-Alpes e la Catalogna. La selezione di queste regioni benchmark è avvenuta prendendo in considerazione alcuni fattori quali la percentuale della loro popolazione in rapporto a quella dello Stato di cui sono parte, come anche il “peso” del valore del aggiunto prodotto in esse e il grado di occupazione, oltre alla presenza sul loro territorio di un’area metropolitana di grandi dimensioni. Da tale raffronto è possibile constatare che la Lombardia rappresenta la prima regione europea per produzione e investimenti nell’industria farmaceutica.

In conclusione, appare chiaro che il contributo della Lombardia all’intera filiera delle Life Sciences nazionale è il più importante rispetto a quello delle altre regioni italiane. Ma, contemporaneamente, anche i protagonisti della politica e dell’economia lombarda sono ben coscienti della rilevanza di tutto il comparto per il tessuto economico della regione. La sua importanza è confermata dai progetti attualmente in essere che manifestano la volontà di continuare ad investire in esso per consolidare ancora di più questo primato: l’istituzione dello Human Technopole nella ex area Expo e la richiesta di trasferimento a Milano della sede dell’European Medicine Agency (EMA), attualmente dislocata a Londra, in seguito al voto inglese favorevole alla Brexit.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia – Assolombarda
Indicatori Farmaceutici – Giugno 2017 – Farmindustria

Rispondi