Il Future Health Index 2017 di Philips

Cover Future Health Index 2017
Future Health Index 2017 Philips

Il Future Health Index 2017 è lo studio internazionale commissionato da Philips che misura e mette a confronto la percezione dei fruitori dei sistemi sanitari con la situazione reale di questi sistemi. La ricerca ha preso in considerazione tre aspetti: l’accesso alle cure, l’integrazione dei sistemi sanitari e l’adozione della tecnologia Connected Care

La sanità non può più prescindere dall’innovazione, sia essa legata alla tecnologia che ai processi. Molto è già stato fatto, ma i margini di miglioramento sono ancora ampi, come dimostra l’attesa sull’integrazione del sistema sanitario: ce lo chiedono i pazienti, ce lo chiedono i medici. È tempo di pensare a nuovi modelli basati sulle cure connesse che consentano al sistema di fare efficienza e di garantire accessibilità.

Questo sono alcune considerazioni del Dottor Stefano Folli, CEO Philips Italia, Israele e Grecia, a commento dei risultati pubblicati su Future Health Index 2017, lo studio internazionale dedicato all’analisi delle sfide e delle opportunità che attendono la sanità globale nel prossimo futuro.

Giunto alla seconda edizione, Future Health Index 2017 è stato commissionato da Philips ed è uno studio multinazionale condotto in 19 paesi da IPSOS, Schlesinger e Braun che si sono avvalsi di un panel consultivo di esperti internazionali e della collaborazione di alcuni fra i più importanti opinion leader mondiali in ambito salute e sanità.

L’indagine, che ha visto il coinvolgimento di di un totale di 33.000 persone fra cittadini, professionisti della sanità ed assicuratori, è stata concentrata su tre temi cruciali quali: l’accesso alla sanità, l’integrazione del sistema sanitario e l’adozione di tecnologie Connected Care. Tuttavia, l’originalità di Philips Future Health Index 2017 sta nel fatto che lo studio non si è limitato a raccogliere ed analizzare i dati relativi alla percezione degli stakeholder coinvolti verso un determinato tema, ma presenta anche quelli della situazione “reale”, grazie alle informazioni ottenute dai dati secondari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), della Banca Mondiale e dell’International Data Corporation (IDC).

 

La Situazione Globale

Future Health Index 2017 - Scores

Dando uno sguardo alla tabella sopra riportata si può notare come esista un gap fra ciò che è percepito e il dato di realtà: in quasi tutti i paesi dei diciannove oggetto di analisi i professionisti e cittadini intervistati hanno una visione maggiormente positiva di quello che è lo stato effettivo della sanità del loro paese. Una fiducia che si riscontra anche sulla quota di popolazione (54%) e di professionisti (72%) che dichiarano di avere fiducia nel sistema sanitario del proprio paese.

Una buona parte di questo gap è dovuta al grado di integrazione del proprio sistema sanitario: la maggior parte dei cittadini e dei professionisti ha una percezione elevata del grado di integrazione del proprio sistema sanitario, quando invece nella realtà risulta essere tutto l’opposto.

Va segnalato che dall’indagine è emerso anche un altro gap, riguardante principalmente i mercati emergenti: quando si valuta il grado di salute della popolazione in generale, la percezione dei professionisti sanitari è di gran lunga migliore rispetto a quella degli altri cittadini. Differenza che si riscontra, anche se in maniera più ridotta, su quale aspetto occorre privilegiare per garantire la sostenibilità del sistema: il 59% dei professionisti ha indicato la prevenzione sanitaria, come anche il 50% della popolazione generale.

La Connected Care è considerata importante proprio in relazione alla prevenzione, anche se sia la maggioranza dei professionisti che della popolazione ritengono che essa sia poco utilizzata. Dal rapporto sembra emergere che una rilevante fascia di popolazione (20-25%) non ha proprio consapevolezza delle opportunità delle Connected Care già oggi disponibili e in grado di far assumere ad ogni singola persona un ruolo attivo nella gestione della propria salute. Inoltre, ci sono margini di miglioramento nella diffusione della tecnologia anche fra i professionisti, in quanto un terzo di loro ritiene che l’adozione di piattaforme di condivisione dei dati sicure e accessibili avrà un impatto positivo su coloro che vorranno prendersi cura direttamente della propria salute.

Uno degli ambiti in cui la Connected Care è vista come il maggior fattore di innovazione è l’assistenza domiciliare, ma ci sono anche altri campi della medicina e della sanità che potrebbero trarre beneficio dalla Connected Care. Ciò che emerge dal rapporto, è che la Connected Care è vista più come un fattore di miglioramento nell’assistenza sanitaria e non un di sostituzione dell’intervento umano.

 

La Situazione Italiana

In questo quadro globale, quali sono le peculiarità che caratterizzano l’Italia e il suo sistema sanitario?

Future Health Index 2017 - Italy

Una cosa è certa: gli stakeholder italiani appiano essere coloro che hanno una percezione della situazione sanitaria del proprio paese più vicina alla realtà rispetto ai professionisti e alla popolazione degli altri paesi analizzati. Ciò è confermato da un gap molto ristretto (0,4 punti) fra percepito e reale.

Tuttavia, questo risultato deriva comunque dalle grosse disparità fra percepito e reale che sono emerse con lo svolgimento della ricerca.

Come si può osservare dall’immagine sopra riportata, l’unico gap che può essere considerato contenuto è quello relativo all’indice dell’accesso alle cure, con un dato sulla percezione inferiore di circa 8 punti rispetto al reale (questo significa che popolazione e professionisti percepiscono il sistema sanitario meno accessibile di quanto lo sia realmente, il che dovrebbe porre qualche interrogativo ai responsabili del governo del sistema sanitario italiano).

Per contro, esistono profonde differenze fra il percepito e il reale negli altri due sotto-indici: l’integrazione del sistema e l’adozione della tecnologia Connected Care. Ma mentre il primo vede una netta prevalenza del percepito rispetto al reale (e ciò significa che gli stakeholder hanno una fiducia nella Information Technology in sanità per quanto riguarda connettività e software che al momento non trova riscontro negli investimenti effettivamente realizzati), la situazione reale del secondo supera di gran lunga il percepito (vale a dire che a livello di strutture hardware di Connected Care sono in realtà maggiori di quello che gli stakeholder percepiscono).

Un’ultima annotazione: il sistema sanitario italiano risulta essere quello con l’indice di efficienza sanitaria più alto fra tutti quelli dei paesi europei (9.9 punti) e registra uno dei tassi di spesa sanitaria rispetto al PIL fra i più bassi dei maggiori paesi OCSE (USA, Germania, Francia, UK, Italia, Spagna).

Future Health Index 2017 - Health Systems

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Aboutpharma
Philips Italia
Future Health Index 2017

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