Koala: la startup in aiuto dei caregivers contro l’Alzheimer

Koala: startup per assistenza ai malati Alzheimer

L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che nei prossimi anni colpirà sempre più persone. Ciò significa che sarà necessario non solo individuare nuove terapie, ma anche sviluppare soluzioni assistenziali innovative che aiutino i caregivers in questo loro compito. La soluzione elaborata dalla startup Koala vuole offrire un servizio proprio in risposta a questa necessità

Dai dati contenuti nel Monitor Biomedico 2015, realizzato dal Censis nell’ambito delle attività del Forum per la Ricerca Biomedica, si apprende che le malattie neurodegenerative e le demenze, nonostante non siano fra le prime patologie che incutono maggior timore alla popolazione italiana, sono comunque le più temute per più del 26% degli italiani.

Le Patologie più temute dagli italiani

Le Demenze e l'Alzheimer

All’interno di questa categoria di patologie, l’Alzheimer rappresenta sicuramente una delle malattie a più alto impatto sulla salute della popolazione: è la terza causa di decessi in Italia (10%) ed è al quinto posto delle patologie che causano la maggior perdita di anni di vita sana a causa della disabilità.

La Malattia di Alzheimer confronto con altre patologie

La Malattia di Alzheimer decessi in Europa

Nonostante le cause di questa malattia non siano ancora state individuate, appaiono abbastanza chiari quali siano i fattori di rischio che possono favorire l’insorgere della patologia: i principali sono l’età avanzata, il diabete, l’ipertensione e l’obesità in età adulta, il fumo, la depressione, la bassa scolarizzazione e l’inattività fisica. Nei prossimi anni in Italia è previsto un incremento sia nella prevalenza che nell’incidenza dell’Alzheimer: non a caso nel periodo che va dal 2005 al 2013 il numero dei malati è più che raddoppiato, con una media che da 4,5 ha raggiunto 9,3 ogni 1.000 abitanti.

Proprio in ragione di queste cifre, non è quindi un caso che un numero consistente di nuove iniziative imprenditoriali siano dedicate in vario modo alla diagnosi, al trattamento e all’assistenza rivolte ai pazienti affetta dalla malattia di Alzheimer.

Una delle startup più interessanti che si rivolge a coloro che assistono i pazienti affetti da demenze in generale e dall’Alzheimer in particolare si chiama Koala e offre un interessante servizio accessibile via website e app mobile in grado di semplificare l’esecuzione di tutte quelle attività quotidiane dedicate al malato che sono in carico al caregiver familiare, all’assistente domestico e al professionista sanitario.

Ideata nel 2014 e divenuta startup nell’agosto del 2015, Koala ha sede a Torino e Milano, e offre un servizio di programmazione e monitoraggio delle attività giornaliere reso possibile da un sapiente uso delle tecnologie digitali. In pratica, una volta che il caregiver familiare ha provveduto ad effettuare la registrazione sul sito www.koala.care viene richiesta l’impostazione di una routine giornaliera di eventi legati ai vari aspetti riguardanti l’assistenza: dalla somministrazione di farmaci alla rilevazione dei parametri clinici, dalle attività cognitive all’assunzione di alimenti.

Per mezzo delle notifiche inviate sul dispositivo mobile del caregiver formale (assistente domestico) e grazie ai feedback ricevuti da quest’ultimo, il caregiver familiare può monitorare il susseguirsi delle attività programmate anche a distanza, limitando così il carico assistenziale che grava sui familiari del paziente affetto da Alzheimer. Le notifiche sulle condizioni dell’assistito possono essere inviate anche al professionista sanitario che ha in carico l’assistenza medica del paziente: in tal modo si dà al medico la possibilità di essere sempre informato sulle condizioni di salute del suo assistito.

Come intuibile dalla breve descrizione sopra offerta, il servizio di Koala è reso possibile da una sapiente integrazione del sito web della startup con la tecnologia mobile. Ma il vero valore generato da Koala non sono tanto le soluzioni tecnologiche e digitali che è stata in grado di mettere a disposizione degli stakeholder coinvolti nell’assistenza del paziente affetto da demenza, ma piuttosto l’aver reso possibile una migliore integrazione delle attività svolte da questi ultimi, al tempo stesso definendo al meglio il loro ruolo.

Infatti, le applicazioni di Koala permettono l’adozione di un approccio collaborativo in grado di gestire al meglio un evento irreversibile e sempre più invalidante con il decadimento cognitivo di una persona cara limitando i traumi e le difficoltà che il caregiver di famiglia deve affrontare quotidianamente.

La bontà dell’idea di Koala è testimoniata dai numerosi riconoscimenti che questa giovane startup ha ricevuto fin dalla sua fondazione e dalle partnership che essa è riuscita a costruire nel corso del tempo.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Koala
Censis
Meridiano Sanità 2016

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