EDUCARE: I workshop di Boston Scientific

 Educare Boston Scientific

EDUCARE è un progetto di formazione ideato e realizzato da Boston Scientific e reso possibile grazie alla creazione dell’Institute for Advancing Sciences (IAS). I workshop organizzati dalla multinazionale americana sono occasioni utili per conoscere i nuovi medical device altamente innovativi introdotti sul mercato

L’industria dei medical device ha raggiunto delle dimensioni notevoli nell’ambito delle Life Sciences e un ruolo di primo piano nell’innovazione tecnologica. Infatti la ricerca nel campo dei dispositivi medici sta consentendo lo continuo sviluppo di nuovi prodotti sempre più performanti ed efficaci. Negli anni a venire l’avanzamento tecnologico permetterà di avere a disposizione un numero sempre maggiore di dispositivi indossabili e di monitoraggio, con un’industria focalizzata maggiormente sulla prevenzione e il trattamento delle malattie croniche. Stampa 3D, tessuti artificiali, robotica: queste sono solo alcune delle tendenze che caratterizzeranno l’industria dei medical device in futuro, insieme ad una più stretta integrazione e interdipendenza fra medtech e industria del farmaco.

medical device industry

Un assaggio di quanto oggi sia evoluto il settore dei dispositivi medici lo si è avuto lo scorso mese di novembre in occasione del workshop sui nuovi medical device di recente introduzione nel mercato italiano organizzato da Boston Scientific. L’incontro ha avuto luogo presso la sede dell’Institute for Advancing Sciences (IAS) nell’ambito di EDUCARE, un programma di corsi di formazione ideati e realizzati dalla multinazionale americana per offrire supporto ai professionisti del settore ed ottimizzare la qualità delle cure dedicate ai pazienti.

Boston Scientific ha ideato questo programma, pensato principalmente per i professionisti sanitari, con lo scopo di offrire degli strumenti formativi pensati per accrescere le competenze sui prodotti dell’azienda e le procedure per impiantarli, al fine di avvicinare maggiormente il personale sanitario al loro utilizzo e, di conseguenza, migliorare la vita dei pazienti.

Infatti, i medical device presentati durante il workshop di Milano sono dei prodotti innovativi altamente tecnologici realizzati per offrire soluzioni ad alcune patologie relative alle numerose aree terapeutiche nelle quali è impegnata Boston Scientific: da quella cardiovascolare a quella neurologica, da quella urologica a quella endoscopica. L’incontro è stato una possibilità per testare direttamente il funzionamento di alcuni di questi dispositivi e di poterne apprezzare appieno le potenzialità.

In particolare, la presentazione del Dottor Stefano Accinelli, Responsabile Tecnico CRM System, R&D, è stata molto utile per comprendere quale sia l’intero processo che rende possibile la realizzazione di un nuovo medical device, dalla fase progettuale fino al lancio sul mercato.

In seguito, l’evento è stata anche l’occasione per fare il punto su quale sia il quadro istituzionale e il processo regolatorio relativo all’introduzione nel mercato italiano di nuovi medical device e per apprendere, almeno a grandi linee, quali siano i criteri di riferimento utilizzati per valutare la loro innovatività ed efficacia.

Nello specifico, con la sua presentazione la Dottoressa Alessandra Gelera, Responsabile Public Affairs, ha illustrato l’intero processo regolatorio che caratterizza il settore dei medical device, con la relativa descrizione dei soggetti coinvolti e delle procedure che caratterizzano tutto l’iter della loro adozione. Si tratta di un ambito dove il processo di Health Technology Assessment svolge un ruolo di primaria importanza fin dalla richiesta di utilizzo di device che viene effettuata a livello ospedaliero e che, in una logica bottom-up, vede coinvolti prima gli ambiti locali (laddove presenti) e poi quelli regionali.

medical device regolatory

Interessanti anche le informazioni relative alle gare di appalto, con la loro distinzione in base ai differenti livello di governo (nazionale regionale e locale) che le deliberano, e con l’illustrazione di quale sia stato il trend degli ultimi anni: un sempre maggiore percentuale dell’importo totale degli appalti in gara che viene gestita dalle centrali regionali a scapito degli acquisti singoli.

Tuttavia, nonostante il sempre maggior utilizzo dei medical device e la crescita che questa domanda conoscerà negli anni a venire, permangono alcune criticità per il loro utilizzo nella pratica clinica. La Dottoressa Alessandra Gelera ne ha indicate tre in particolare: la mancanza di staff adeguatamente formati e la relativa impossibilità di colmare questo gap a causa del blocco delle assunzioni; budget limitati che consentono alle strutture di poter acquistare dispositivi solo con evidenze molto solide e un buon rapporto costo/efficacia; l’intercambiabilità dei posti letto fra i diversi dipartimenti delle strutture ospedaliere.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Boston Scientific

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