Il Rapporto sul farmaco biotech di Ernst & Young

 Cover Rapporto delle biotecnologie nel farmaco 2017

I dati contenuti nell’edizione 2017 del “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia” redatto da Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria descrivono un settore in crescita sia nel business che nella produzione. Tuttavia, occorre investire in formazione, ridefinire la collaborazione fra industria e mondo accademico, e riformare la governance del farmaco per far sì che esso possa consolidare il suo ruolo nell’ambito dell’industria farmaceutica.

Una crescita costante grazie alla quale il settore biotech in ambito pharma negli ultimi anni ha potuto consolidare il proprio ruolo nel settore farmaceutico italiano: ecco in estrema sintesi qual è il messaggio che contraddistingue ogni capitolo del Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2017 pubblicato da Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria.

I dati del rapporto sono riferiti al 2015, anno in cui il settore del farmaco biotech ha registrato una crescita del fatturato del 7% rispetto a quello del 2014, consentendo al fatturato prodotto in Italia di raggiungere l’incidenza del 5% sul fatturato globale di questo settore. Ad oggi l’offerta del settore del farmaco biotech conta su un totale di 233 farmaci biotecnologici presenti in commercio (di cui 21 designati come farmaci orfani), principalmente nelle aree delle malattie infettive, delle neoplasie, nelle patologie autoimmuni e nelle patologie ematiche. Prendendo sempre in considerazione i farmaci biotech in commercio, le due tipologie maggiormente disponibili sul mercato sono le proteine da DNA ricombinante e i vaccini biotech: l’insieme di questi due tipi è pari al 65% del totale.

Dati settore biotecnologie in ambito farmaceutico 2017

Questi risultati ottenuti dal settore farmaco biotech indica una buona vivacità nelle varie attività di ricerca portate avanti dai protagonisti di questo ambito. Non solo il settore delle imprese del farmaco biotech è il primo in Italia per l’intensità delle attività di R&S e innovazione, ma il report sottolinea anche il ruolo di primo piano delle aziende farmaceutiche nella crescita del biotech in generale, poiché esse hanno un peso sul totale del comparto pari all’86%, frutto del calcolo della media tra fatturato, investimenti e addetti R&S.

Il buon livello di attività di R&S trova conferma nella quantità e qualità dei prodotti innovativi in fase di sviluppo. Con riferimento al 2017, i progetti di farmaci innovativi in Italia sono stati 282 (27 di questi sono classificati come farmaci orfani), con ben il 59% di essi in fase avanzata di sviluppo. Da segnalare una certa complementarietà fra le imprese del settore, con quelle più “giovani” impegnate maggiormente nella fase di discovery e le imprese del farmaco concentrate principalmente in quelle più avanzate (Fase II e Fase III).

Concentrando l’attenzione sulle aree terapeutiche dei farmaci biotech in sviluppo in Italia, poco meno della metà di essi è dedicata all’oncologia e al sistema immunitario, mentre per quanto riguarda la loro tipologia, 166 dei progetti in sviluppo, pari al 60% del totale, sono proteine da DNA ricombinante e anticorpi monoclonali.

Qualità della ricerca che trova un’ulteriore conferma nei progressi ottenuti attraverso lo sviluppo di farmaci di terapia avanzata, vale a dire di farmaci a base di DNA o RNA, cellule o tessuti che sono stati soggetti a rilevanti modificazioni: in Italia sono state sviluppate ben 3 delle 6 terapie autorizzate a livello europeo, e attualmente nel nostro paese sono in sviluppo ben 22 progetti che rientrano in questa classe di farmaci.

A livello territoriale, le realtà del settore del farmaco biotech sono presenti nella stragrande maggioranza delle regioni italiane, anche se maggiormente in quelle del Centro-Nord (Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto). Inoltre, il farmaco biotech è uno dei settori con la maggior quota di personale impiegato altamente qualificato sul totale degli addetti: ben il 14% di essi ha superato un dottorato di ricerca, mentre un altro 69% ha ottenuto una laurea specialistica.

Infine, partendo dalle opinioni di imprenditori e amministratori delegati del settore, il rapporto di Ernst & Young offre degli spunti di riflessione su quale possa essere l’evoluzione futura del settore del farmaco biotech in Italia. I tre principali trend del futuro vengono individuati nella digitalizzazione, nell’aumento dell’aspettativa di vita e nella sostenibilità del sistema sanitario italiano.

Partendo da questi presupposti, gli intervistati sottolineano che in Italia la comunità scientifica è di grande qualità ed è ai vertici mondiali delle pubblicazioni scientifiche sia per quantità che per qualità. La buona collaborazione che si è instaurata fra imprese farmaco biotech, AIFA e governo ha reso possibile il raggiungimento di importanti risultati, ma occorre fare di più.

Dovremo puntare sui nostri giovani, dar loro gli attrezzi per sviluppare e perfezionare la propria specializzazione in un’Università qualitativa. Perché per lavorare bene serve il giusto mix tra competenze e attitudine alla sfida. (Dottor Eugenio Aringhieri, Presidente Gruppo Biotecnologie Farmindustria)

Ora quel che serve è una governance adeguata e moderna che premi l’innovazione, superi il concetto dei tetti e consideri la spesa farmaceutica come un investimento in un sistema che valorizzi anche i costi evitati. (Dottor Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria)

Adeguamento dei percorsi formativi ai rinnovati bisogni delle imprese, aumento della collaborazione fra università e industria attraverso il Technology Transfer e l’Open Innovation, ulteriori investimenti negli hub di ricerca biotecnologica, adeguamento delle regole di accesso e i meccanismi di rimborso al contesto attuale, cambio della governance: ecco quali sono i principali interventi richiesti per far sì che il settore farmaco biotech cresca ulteriormente e consolidi il suo ruolo nell’ambito dell’industria farmaceutica italiana.

 

Dino Biselli

 

Dino Biselli
Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2017
Quotidianosanità

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