Koala: la startup in aiuto dei caregivers contro l’Alzheimer

Koala: startup per assistenza ai malati Alzheimer

L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che nei prossimi anni colpirà sempre più persone. Ciò significa che sarà necessario non solo individuare nuove terapie, ma anche sviluppare soluzioni assistenziali innovative che aiutino i caregivers in questo loro compito. La soluzione elaborata dalla startup Koala vuole offrire un servizio proprio in risposta a questa necessità

Horus: la tecnologia che aiuta i non vedenti

Horus logo

Horus è un device di semplice utilizzo ma allo stesso momento altamente tecnologico il cui scopo è descrivere via audio cose, volti, ostacoli, e testi a persone non vedenti o ipovedenti. Il device è prodotto da Eyra (ex Horus Technology), startup innovativa italiana che rappresenta un’esemplare case history di successo.

Fra i cinque sensi umani, la vista è quello che nella maggior parte delle persone genera una grande preoccupazione nel momento in cui la si perde o comunque essa subisce una qualche alterazione a seguito di patologie o incidenti. Vivere al buio o non avere una capacità visiva che sia in grado di delineare in modo sufficiente ciò che ci circonda, significa non avere la visione della realtà in cui si è immersi.

Nel mondo, le persone che soffrono di disabilità visive sono quantificate in 285 milioni, di cui 39 milioni cieche. In Italia, secondo dati del 2005, gli ipovedenti sono quantificati in circa 1.500.000, mentre i ciechi risultano essere 362.000 persone.

Tale situazione già di per se può essere non solo fonte di una profondo disagio fisico, ma anche relazionale in quanto i non vedenti sono immersi in una realtà sociale basata sulla perfetta efficienza fisica e sensoriale. Tuttavia, un non vedente è, prima di tutto, una persona come qualsiasi altra, che soffre di una menomazione sensoriale.

Heartwatch: rilevare le malattie cardiache con un video

Cover Heartwatch

I disturbi e le patologie cardiocircolatorie sono fra quelle maggiormente soggette all’attenzione delle startup innovative. Una di queste sta sviluppando un interessante modello di prevenzione delle patologie cardiache basato sull’analisi del video del volto: si chiama Heartwatch, è italiana ed è stata fondata da giovani studenti del Politecnico di Milano

 

Ancora oggi le malattie cardiovascolari sono le principali cause di morte a livello globale, e l’Italia non fa eccezione: il tasso di mortalità delle malattie cardiocircolatorie è pari a 28,4 decessi ogni 10.000 abitanti. Nell’ambito di questa categoria di patologie, la maggior parte dei decessi è dovuta a cardiopatie ischemiche e ictus.

Principali cause di morte in Italia

Queste poche informazioni sono già sufficienti per comprendere che in questo ambito un ruolo fondamentale è giocato più dalla prevenzione che dalla cura, poiché nel momento in cui si manifesta una crisi cardiaca o si è colpiti da un ictus, i tempi di intervento devono essere di una certa rapidità, poiché in caso contrario si rischia concretamente il decesso.

Il forte impatto delle patologie cardiache sulla salute degli individui hanno spinto molti giovani ricercatori ad applicare le tecnologie digitali al monitoraggio, allo studio, alla prevenzione e alla cura delle malattie cardiocircolatorie. L’ambito cardiaco, infatti, è uno di quelli che sono oggetto diretto o indiretto delle attività di numerose startup innovative.

TMI: la Startup Innovativa Italiana del Turismo Medico

Logo Turismo Medico Italia

Il turismo medico è ancora un mercato non molto conosciuto e non ben compreso. Mentre solitamente viene inteso come lo spostamento di pazienti da una regione ad un’altra o in uscita dall’Italia verso paesi esteri, viene invece del tutto ignorata la possibilità che pazienti di altri paesi vengano a curarsi presso le nostre strutture. C’è una startup italiana opera in questo segmento: si chiama Turismo Medico Italia ed è stata fondata da Stefano Urbani

 

Durante la presentazione del Rapporto OASI, redatto dal CERGAS dell’Università Bocconi di Milano, avvenuta lo scorso novembre sono state esposte varie indicazioni finalizzate al rilancio e allo sviluppo del nostro sistema sanitario nazionale. Una di queste proposte riguardava lo stato attuale del turismo sanitario e delle opportunità che sarebbe possibile cogliere se le istituzioni a livello decisionale non continuassero ad ignorare ulteriormente questo ambito ad oggi poco esplorato e in buona parte anche poco compreso.

Tuttavia, esistono delle iniziative imprenditoriali che stanno cogliendo le opportunità offerte dalla mancanza di attenzione verso questo emergente segmento di mercato. Una di queste iniziative è una startup che si chiama Turismo Medico Italia (TMI). L’attività di Turismo Medico Italia si ispira alla vision del suo fondatore Stefano Urbani, il quale si è posto come obiettivo quello di

Vivere in un mondo dove ognuno possa trovare il Suo migliore trattamento sanitario, o l’ospedale che meglio soddisfi il Suo bisogno, ogni volta che lo necessita, dovunque egli si trovi, qualsiasi siano i suoi bisogni.

Per comprendere quale sia il contesto nel quale si trova ad operare questa giovane startup innovativa, occorre partire da alcune premesse.

Il Pensiero contro la Neurodegenerazione: la Sfida di BrainControl

Le ricerche sulla trasmissione del pensiero stanno arrivando a fasi avanzate di sviluppo, e una startup italiana che si chiama BrainControl già oggi, grazie alla tecnologia Brain-Computer Interface, rende possibile l’utilizzo di un tablet ai malati di patologie neurodegenerative di tipo locked-in

 

Nell’ormai lontano 2014, su questo blog fu pubblicato un post dal titolo molto eloquente e che tuttora ha un non so che di fantascientifico: Le ricerche sulla trasmissione del pensiero. L’articolo riportava la descrizione di un esperimento che aveva avuto luogo presso l’Università di Washington e che aveva dimostrato empiricamente che, attraverso l’utilizzo di un’adeguata tecnologia, è possibile far sì che una persona pensi di compiere un’azione e che un’altra effettivamente la esegua.

La stessa Università di Washington, sotto la guida del ricercatore Andrea Stocco, sta continuando a perseguire questo filone di ricerca, e da alcune indiscrezioni di stampa è emerso che anche Facebook ha costituito una divisione dedicata alle tecnologie Brain-Computer Interface avanzate attraverso la quale investire tempo e risorse in questo campo della ricerca che sicuramente è uno dei più complessi sia a livello di progettazione che di realizzazione pratica.

Tuttavia, non è necessario osservare solamente ciò che succede al di là dell’Oceano Atlantico per trovare degli esempi di tecnologia applicata alla trasmissione del pensiero. Una testimonianza pratica di come l’effettiva realizzazione di ciò che è ancora considerato fantascienza possa essere realtà lo si ha proprio qui in Italia con la startup senese BrainControl.

Riabilitazione Motoria e Innovazione: Movendo Technology

Robotic medical device

La riabilitazione è una fase importante per permettere il recupero dell’autonomia fisico-cognitiva del paziente che stato oggetto a patologie o traumi invalidanti. L’innovazione tecnologica sta interessando anche questo settore e in particolare una nicchia come quella dei dispositivi medici robotici. Una startup attiva in quest’ambito, Movendo Technology, dimostra come sia possibile la cooperazione pubblico-privato

 

La World Health Organization (WHO) definisce la riabilitazione con i seguenti termini:

Rehabilitation of people with disabilities is a process aimed at enabling them to reach and maintain their optimal physical, sensory, intellectual, psychological and social functional levels. Rehabilitation provides disabled people with the tools they need to attain independence and self-determination.

La riabilitazione quindi rappresenta una delle fasi più importanti nella gestione di patologie o eventi traumatici che possono causare delle disabilità permanenti o temporanee più o meno gravi a livello motorio o cognitivo. Essa è

storicamente considerata il terzo elemento del percorso sanitario insieme alla prevenzione e alla terapia

e

per sviluppare al meglio le potenzialità di salute della Persona in una presa in carico globale e unitaria, la riabilitazione […] ha mostrato di doversi integrare con le altre due componenti per la valorizzazione dell’attività fisica e motoria, cognitiva e motivazionale, nella tempestività della presa in cura fin dalla fase acuta, nell’integrazione tra le cure finalizzate al recupero dell’autonomia.