Il Future Health Index 2017 di Philips

Cover Future Health Index 2017
Future Health Index 2017 Philips

Il Future Health Index 2017 è lo studio internazionale commissionato da Philips che misura e mette a confronto la percezione dei fruitori dei sistemi sanitari con la situazione reale di questi sistemi. La ricerca ha preso in considerazione tre aspetti: l’accesso alle cure, l’integrazione dei sistemi sanitari e l’adozione della tecnologia Connected Care

Burden of Stroke: dati e proposte sull’Ictus

Burden of Stroke - SAFE

Burden of Stroke è uno studio condotto dal King’s College di Londra per conto della Stroke Alliance for Europe che mette in luce gli impatti attuali e futuri dell’ictus sui sistemi sanitari degli stati europei. La creazione di registri nazionali dei malati di ictus e la definizione di strategie nazionali dedicate alla patologia sono le principali proposte formulate dal gruppo di lavoro di SAFE

Sistemi sanitari e invecchiamento della popolazione: studio OCSE

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L’invecchiamento della popolazione globale è comunemente riconosciuto come una delle criticità presenti e future con cui i sistemi sanitari di tutti gli Stati, siano essi evoluti o in via di sviluppo, si devono o si dovranno necessariamente confrontare, ed è questo uno dei presupposti alla base dello studio “Ageing: Debate the Issue” pubblicato dall’OCSE. Tale processo ha avuto inizio dopo la fine della seconda guerra mondiale e sta tuttora continuando: nel 2014 la popolazione mondiale con più di 60 anni di età è stata di 868 milioni di persone pari al 12% della popolazione mondiale, e le previsioni al 2050 vedono queste cifre salire rispettivamente a 2,03 miliardi e al 21%.

Ocse - Dinamica della popolazione anziana mondiale

Il Sistema Sanitario USA – Piccola Introduzione

È già da un po’ di tempo che volevo affrontare l’analisi del sistema sanitario statunitense, la necessità di analizzare in modo adeguato le informazioni che direttamente o indirettamente lo riguardano mi hanno sempre indotto a posticipare nel tempo il confronto con questo tema. Infatti, come per altri sistemi sanitari è facile cadere nella tentazione di banalizzarne la descrizione, limitandosi a metterne in risalto la peculiarità di questo modello così differente non solo da quelli europei ma anche da quelli dei principali paesi avanzati ma non cogliendone la visione di insieme. In realtà il sistema sanitario statunitense ha una struttura alquanto articolata e per certi versi contraddittoria: infatti il settore sanitario privato è quello di assoluto riferimento, anche se l’intervento pubblico non è affatto marginale e la spesa sanitaria pubblica raggiunge circa l’8% del PIL, percentuale più alta rispetto a quella di alcuni paesi (ad esempio Italia, Regno Unito e Spagna) che hanno una netta predominanza della sanità pubblica su quella privata.

Popolazione anziana e assistenza sanitaria: analisi della WHO

Il progressivo aumento della fascia di popolazione anziana a livello globale rappresenta un fatto dì per sé positivo, a testimonianza dell’efficacia delle progressi principalmente ottenuti in campo medico negli ultimi decenni, ma che rischia di determinare l’aggravamento di problemi già noti a livello medico e di salute che ad oggi sono affrontati dai paesi sviluppati ma che in prospettiva riguarderanno anche molti dei paesi in via di sviluppo, con il rischio di innescare delle “bombe sociali” in realtà in cui le politiche del welfare, e quella sanitaria in particolare, non hanno sufficiente massa critica per poter fronteggiare un’assistenza sanitaria rivolta a pazienti prevalentemente affetti da malattie croniche.

Il World Report on Ageing and Health pubblicato dalla World Health Organization in occasione della Giornata Internazionale degli Anziani del 1° ottobre riporta dati e previsioni che confermano il trend in aumento della popolazione anziana, con la fascia di popolazione con più di 60 anni che entro il 2020 a livello globale supererà quella dei bambini con meno di 5 anni. Non solo: si prevede anche che la popolazione anziana quasi raddoppierà da qui al 2050, passando dagli attuali 900 milioni di individui a quasi due miliardi, con circa 125 milioni di persone che avranno superato la soglia degli 80 anni di età. Ciò che rischia di rendere problematici questi numeri è la previsione che sempre nel 2050 circa l’80% della popolazione anziana mondiale vivrà in paesi con reddito medio-basso.

Report Health Statistics 2015 dell’OCSE

Nonostante siano passati più di cinque anni dall’inizio della crisi finanziaria mondiale del 2009, i suoi effetti stanno ancora condizionando le dinamiche politiche e sociali delle singole nazioni e di interi continenti. Ciò risulta chiaramente evidente da alcuni avvenimenti all’ordine del giorno come la crisi greca; l’avvento di nuovi settori industriali a scapito di alcuni che fino a qualche anno fa erano di importanza strategica; una nuova mappa mondiale del potere economico e politico. Ma profondi cambiamenti sono avvenuti anche nell’ambito di tematiche che hanno un impatto rilevante nella nostra vita quotidiana, e la sanità non può non rientrare fra queste.

Infatti, da qualche anno a questa parte l’OCSE attraverso la pubblicazione periodica del Report “Health Statistics” in un certo senso ufficializza, con la diffusione di dati, grafici e numeri, il forte impatto che la crisi ha avuto sulla spesa sanitaria dei paesi che fanno parte dell’organizzazione internazionale: con l’Health Statistics 2015 viene reso noto che il tasso di crescita della spesa sanitaria ha toccato per la prima volta la percentuale dell’1% nel 2013 dopo che nel 2010 tale tasso era precipitato ad una cifra prossima allo zero. Va tuttavia considerato che nel periodo 2000-2009 il tasso di crescita medio della spesa sanitaria è stato del 3,8%.

Il Sistema Sanitario Francese

Dopo aver affrontato la descrizione intera o parziale dei sistemi sanitari di alcuni paesi europei (Inghilterra, Germania e Svezia) con il contributo di oggi ho intenzione di descrivere brevemente uno dei sistemi sanitari comunemente considerato fra i più efficienti ed efficaci dell’intero panorama mondiale: il sistema sanitario francese.

Volendo classificare il sistema sanitario francese secondo i classici modelli di sistemi sanitari, esso rientra sicuramente in quello caratterizzato dalla presenza delle assicurazioni sociali, il modello Bismarck, anche se occorre aggiungere che la presenza e il ruolo dello Stato francese è veramente notevole. Nel sistema francese l’assistenza sanitaria è ricompresa in un insieme di regole e istituzioni più generale di Sécurité Sociale ed è assicurata tre differenti tipologie di assicurazioni, fornite da diversi soggetti pubblici o privati che fornisco una diversa copertura in base allo status professionale del cittadino e dal grado di copertura dal rischio scelto da quest’ultimo:

Il sistema sanitario tedesco


Il weekend appena trascorso è stato abbastanza faticoso per me in quanto mi sono recato in Germania per partecipare (per la terza volta nella mia vita) all’Oktoberfest di Monaco di Baviera. E come ogni volta, ai miei occhi l’efficienza e l’organizzazione tedesca sono sempre, nel bene e nel male, fonte di ammirazione.

Ed è mia opinione che sia del tutto scontato che anche il sistema sanitario tedesco sia conforme proprio al principio dell’efficienza. Non ha caso esso, almeno nella sua componente pubblica, è stato congegnato dal cancelliere Otto von Bismarck (tanto che questo modello ne ha assunto il nome) e per decenni è stato il principale modello di riferimento per tutti i sistemi sanitari dei paesi industrializzati (in Italia il modello Bismarck è stato adottato fino al 1978, anno in cui, con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il nostro paese virò verso il modello Beveridge di stampo inglese).

Mobile Health: il Libro Verde della Commissione Europea

Il tema della Mobile Health sta diventando di giorno in giorno sempre più importante e non è difficile immaginare che nel prossimo futuro sarà un argomento di una certa rilevanza anche per il grande pubblico degli utilizzatori di un qualsiasi dispositivo mobile di tipo “smart” e non più limitato ad una ristretta cerchia di esperti e professionisti. Le attuali prestazioni di smartphone e tablet, e la prevedibile crescita delle stesse che sarà favorita dalle sempre nuove funzionalità, unite ai futuri smartwatch e dispositivi di diagnosi e monitoraggio che saranno appositamente studiati e sviluppati, stanno determinando e determineranno lo sviluppo di tecnologie hardware e software specificatamente dedicate alla Mobile Health, e la nascita di nuovi spazi di mercato in ambito digital che favoriranno la creazione di nuove iniziative imprenditoriali e, con esse, di nuova occupazione e maggior sviluppo economico.

Anche la Commissione Europea ha individuato la Mobile Health come uno dei temi cruciali per gli impatti che essa potrebbe avere sulla crescita delle singole economie degli stati membri dell’UE e sui possibili risparmi di spesa che permetterebbe ai vari governi una migliore gestione dei loro sistemi sanitari, offrendo nel contempo un valido supporto all’attività dei medici nella gestione delle patologie (principalmente quelle di tipo cronico). A tal proposito, il 9 aprile di quest’anno la Commissione ha pubblicato il Libro Verde sulle applicazioni sanitarie mobili (Green Paper on Mobile Health) attraverso il quale offre una breve descrizione dello scenario attuale e potenziale della mHealth e del quadro normativo odierno.