Regione Lombardia e il suo primato nelle Life Sciences

Rapporto Assolombarda su Life Sciences in Lombardia

La Lombardia è la prima regione italiana nella filiera delle Life Sciences e ciò viene sottolineato in un rapporto redatto da Assolombarda dal titolo “La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”. Un primato che per alcuni aspetti, come la produzione e gli investimenti, la regione lombarda conferma anche nei confronti delle altre regioni europee

L’Invecchiamento della Popolazione e la Digital Health

digital health sistema sanitario

Nei prossimi anni l’invecchiamento della popolazione avrà pesanti ripercussioni sull’economia e sulla società dei paesi avanzati in genere e soprattutto su quelle italiane. La sanità non sarà esentata dalle criticità derivanti da questo fenomeno che rappresenteranno una sfida per il nostro sistema sanitario nazionale. La digital health potrebbe rappresentare uno degli elementi in grado di garantire la sostenibilità del sistema

Liberi pensieri sulla Digital Health

technology of the future

Tre appuntamenti dedicati alla digital health (organizzati rispettivamente da Gfk, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, e Aboutpharma) hanno offerto degli spunti utili per far comprendere chi è il protagonista dell’attuale processo di innovazione tecnologica e digitale che sta rivoluzionando il mondo della salute. Il paziente ha concentrato su di sé le attenzione di tutti gli stakeholders del settore

Le Differenze del Sistema Sanitario Italiano: il Rapporto Osservasalute

Cover Rapporto Osservasalute 2016

L’edizione 2016 del Rapporto Osservasalute mette in luce le differenze esistenti fra i diversi sistemi sanitari regionali anche per aspetti che generalmente non vengono studiati. Da esso risulta evidente che il nostro sistema sanitario rischia non solo una polarizzazione per aree territoriale ma anche per fasce di reddito

 

E’ veramente troppo facile perdersi nelle numerose informazioni contenute nel Rapporto Osservasalute: la quantità di argomenti trattati e le relative elaborazioni statistiche a loro supporto ne fanno uno dei rapporti più completi fra quelli dedicati al mondo della sanità.

Pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni Italiane, struttura nata dall’iniziativa dell’Istituto di Sanità Pubblica – Sezione Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto dal Dottor Walter Ricciardi, attuale presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il Rapporto è arrivato alla sua XIV edizione.

Il Rapporto Osservasalute si muove in una doppia prospettiva: la prima è quella di dare continuità all’iniziativa, sviluppando confronti nel tempo ed ulteriori indagini su temi di rilevante interesse; la seconda è quella di muoversi in una logica europea per produrre un’attività di benchmarking della salute e dell’assistenza nelle regioni europee.

I CReG: la Gestione dei Malati Cronici in Lombardia

lombardia

Il progetto dei Chronic Related Groups (CReG) è sicuramente fra i più interessanti ed originali nella gestione dei pazienti cronici. Dopo circa tre anni e mezzo dall’inizio della sperimentazione dei CReG, il Rapporto OASI 2016 redatto dal CERGAS dell’Università Bocconi ne descrive i buoni risultati ad oggi raggiunti, anche se occorrono ancora maggiori evidenze per giudicarne l’effettiva efficacia

Una delle maggiori criticità che attualmente tutti i sistemi sanitari si trovano a dover affrontare riguarda l’adeguamento della loro “offerta” di assistenza sanitaria alle mutate necessita dei pazienti, i quali hanno esigenze di salute a volte molto diverse da quelle del passato. Infatti, il progressivo invecchiamento della popolazione sta rendendo necessario ripensare strutture e processi dei servizi sanitari, i quali in origine sono stati concepiti per offrire assistenza a malati nella quasi totalità dei casi di tipo acuto, per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre crescente di pazienti affetti da malattie croniche.

Tale criticità riguarda sicuramente un paese come l’Italia, caratterizzato da un’aspettativa di vita fra le più alte al mondo e una quota di abitanti con un’età superiore ai 65 anni, rispetto alla popolazione totale, in aumento di anno in anno. Questo stato di cose rappresenta una sfida molto impegnativa sia a livello organizzativo che finanziario per tutti i sistemi sanitari regionali del nostro paese. La necessità di individuare dei modelli per rispondere in modo adeguato a tale evoluzione ha indotto le Regioni a strutturare efficacemente il proprio apparato sanitario cercando nel contempo di utilizzare in maniera efficiente le risorse a loro disposizione.

Uno degli esperimenti più originali avviato in questi ultimi anni è quello dei Chronic Related Groups (CReG) ideato da Regione Lombardia e al quale è stato dedicato un capitolo apposito nel Rapporto OASI 2016 redatto del CERGAS dell’Università Bocconi di Milano e presentato nel novembre 2016.

Medicina di Laboratorio: Studio di I-Com

Cover Studio I-Com su medicina di laboratorio

La Medicina di Laboratorio rappresenta una nicchia molto vitale del settore life sciences e avrà sempre maggiore spazio nei prossimi anni. Lo studio “Rilanciare il laboratorio del SSN” condotto da I-Com Istituto per la competitività analizza le attuali criticità della medicina di laboratorio e propone delle soluzioni per favorirne la digitalizzazione e aumentare il suo contributo nell’ambito del SSN

 

Quando si parla di digital health solitamente si fa riferimento a tutte le innovazioni che hanno un impatto diretto sulla nostra salute nella vita di tutti i giorni (app, medical device, etc…) oppure a tutti quei strumenti utilizzati in sanità che stanno permettendo di raggiungere significativi miglioramenti nelle prestazioni sanitarie, o ancora tutte quelle applicazioni di supporto all’industria farmaceutica. In realtà esistono tanti ambiti nella life sciences industry che offrono un loro contributo più o meno importante a tutto il settore. Anche in questi ambiti specialistici la rivoluzione digitale può avere un ruolo di rilievo, e uno di questi ambiti è quello della medicina di laboratorio.

Questo tema viene trattato in un recente studio intitolato Rilanciare il laboratorio del SSN. Il ruolo della medicina di laboratorio e della digitalizzazione sull’efficienza e l’efficacia del servizio sanitario italiano scritto dalla Dottoressa Cinzia Aru, dal Dottor Stefano Da Empoli e dal Dottor Davide Integlia e pubblicato da I-Com Istituto per la Competitività proprio nel corso del corrente mese di febbraio 2017. Il rapporto è il frutto di una serie di interviste, alle quali hanno preso parte figure di riferimento del SSN e della medicina di laboratorio, incentrate sul ruolo di quest’ultima sulla qualità dei servizi sanitari e su quali possa essere l’impatto dell’innovazione digitale sulla qualità della diagnostica.

Tumori in Italia: il rapporto di AIOM e AIRTUM

Il 4 febbraio si è celebrato il World Cancer Day e tale appuntamento offre un’occasione adatta per fornire numeri e dati relativi ai tumori in Italia resi disponibili lo scorso settembre attraverso il report “I Numeri del Cancro in Italia nel 2016” redatto da AIOM e l’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM)

 

Cancer is a generic term for a large group of diseases that can affect any part of the body. Other terms used are malignant tumours and neoplasms. One defining feature of cancer is the rapid creation of abnormal cells that grow beyond their usual boundaries, and which can then invade adjoining parts of the body and spread to other organs, the latter process is referred to as metastasizing. Metastases are a major cause of death from cancer. (World Health Organization)

Durante la scorsa giornata del 4 febbraio, come ogni anno dal 2000 a questa parte, si è celebrato il World Cancer Day, la giornata istituita dalla Carta di Parigi, documento stilato durante il Vertice Mondiale contro il Cancro che ha avuto luogo proprio a Parigi 17 anni fa e le cui finalità sono la promozione della ricerca per la cura e la prevenzione della patologia, il miglioramento dei servizi offerti ai pazienti, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la mobilitazione della comunità mondiale contro il cancro.

Questo appuntamento appena trascorso offre l’occasione di poter offrire un quadro della situazione dei tumori in Italia prendendo spunto dai dati e le informazioni rese disponibili dalla sesta edizione del report “I Numeri del Cancro in Italia nel 2016” redatto da AIOM e l’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM), e pubblicato il 28 settembre 2016. Lo studio, giunto alla sesta edizione, rappresenta uno strumento prezioso per tutta una serie di stakeholder istituzionali e non poiché consente di ottenere aggiornamenti relativamente all’evoluzione delle patologie neoplastiche e dalle strategie di controllo messe in atto nel nostro paese.

Sanità Italiana: divisone fra Nord e Sud

Tre indagini differenti per fonti, metodologia e scopi confermano ancora di più ciò che è un dato di fatto evidente: la sanità italiana è divisa in due con il Nord che gode di un buon servizio sanitario e un Sud che soffre gravi carenze in quest’ambito. Tale situazione si riscontra anche nell’opinione che i cittadini hanno del nostro sistema sanitario

 

In questi ultimi giorni è stato presentato il report Rapporto Italia 2017 pubblicato da Eurispes, lo studio annuale relativo alla situazione economica, politica, sociale italiana redatto fin dal 1989. Una parte del rapporto è dedicata alla sanità e i dati in esso riportati, sono una chiara indicazione di quale sia la percezione dei cittadini relativamente alla situazione della sanità italiana.

Nell’insieme delle informazioni fornite dal rapporto, il dato rilevato più diretto e significativo è quello della percentuale di soddisfazione dei cittadino rispetto al Sistema Sanitario Italiano e il quadro generale non è molto incoraggiante: i 54,3% dei cittadini si dichiara non soddisfatto della sanità italiana contro il 45.6% dei cittadini che invece esprime un giudizio positivo. Tuttavia, se il dato viene suddiviso per macroregioni, il giudizio sulla soddisfazione nei confronti della sanità italiana registra una forte polarizzazione territoriale: i cittadini delle regioni del Nord sono generalmente soddisfatti delle prestazioni offerte dai propri Servizio Sanitario Regionale, mentre gli abitanti delle regioni del Centro-Sud, al contrario, sono generalmente, insoddisfatti.

Soddisfazione sanità Eurispes - Dato nazionale

Soddisfazione sanità eurispes - Dato macroregionale

Italy, a Healthy Investment: le proposte di CERGAS e di SDA Bocconi

Italy, a Healthy Investment

Insieme al Rapporto OASI 2016, CERGAS e SDA Bocconi hanno redatto e presentato un piccolo opuscolo intitolato “Italy, A Healthy Investment” con il quale vengono individuate cinque aree su cui agire per potenziare il Sistema Sanitario Nazionale Italiano

 

  • Attrarre investimenti per la ricerca clinica e sanitaria
  • Attrarre la produzione e la ricerca di imprese farmaceutiche e di medical device
  • Attrarre capitali per i sistemi di offerta dei servizi sanitari
  • Sviluppare il turismo sanitario
  • Sviluppare il mercato della formazione internazionale

Le cinque finalità sopra indicate sono l’oggetto delle proposte contenute nell’opuscolo Italy, A Healthy Investment redatto da CERGAS e SDA Bocconi, con il contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb, e reso disponibile durante la presentazione del Rapporto OASI avvenuta lo scorso 14 novembre presso l’Università Bocconi di Milano.

Le motivazioni che stanno alla base di questa breve pubblicazione sono indicate direttamente nelle sue pagine

L’Italia e il suo SSN dispongono diffusamente di assett (strutture, competenze e capacità) di grande importanza e potenzialità. La sfida quindi, sulla quale ci siamo proposti di attirare l’attenzione dei decisori, è riuscire a valorizzare tali assett con l’obiettivo di attrarre talenti, investimenti e pazienti da altri paesi.

Ricerca Clinica e Sanitaria

La ricerca clinica apporta dei sicuri benefici (accesso ai farmaci, finanziamento attraverso la ricerca sponsorizzata, maggior appropriatezza d’uso delle tecnologie, opportunità di formazione degli operatori e di produzione scientifica), a cui si affiancano anche delle carenze (regolazione dell’accesso dei farmaci instabile e poco trasparente, carene nell’organizzazione e gestione degli studi sperimentali). A ciò si aggiunge una mancanza di strategia riguardante la ricerca traslazionale.

Investimenti per la ricerca clinica e sanitaria