IBM e il Programma Health Corps

Cooperation and Collaboration

IBM con il Programma Health Corps dimostra come sia possibile impiegare il suo know-how nella gestione di dati e informazioni in progetti relativi ambito sanitario in un’ottica di Corporate Social Responsibility

 

Il lavoro sui dati. Il concetto di Big Data e la complessità che ne deriva dalla loro gestione stanno attraendo su essi un’attenzione sempre crescente tanto che la capacità di giocare con una gran mole di dati, cifre ed informazioni inizia ad essere considerata realmente una competenza strategica. Ecco perché i principali global digital player che offrono consulenza e servizi in tutte o anche solo parte delle fasi dei processi che caratterizzano il data management sono anche fra le aziende più importanti nel panorama economico e finanziario mondiale.

La possibilità che invece comunemente non viene nemmeno percepita è il come rendere disponibile le diverse competenze relative alla gestione e al trattamento dell’informazione per offrire sostegno a cause sociali e filantropiche e quindi come vero e proprio strumento di Corporate Social Responsibility. Uno degli esempi di come tale opportunità sia realizzabile è il Programma Health Corps di IBM.

Attraverso questa iniziativa IBM vuole offrire gratuitamente il proprio know-how nella consulenza scegliendo fra i migliori talenti dell’azienda ed organizzandoli in team interdisciplinari composti da 5-6 esperti ciascuno. Dopo un mese di preparazione specifica essi vengono dislocati per tre settimane presso enti e organizzazioni sanitarie no profit in varie parti del mondo, e arrivati in loco i team progettano strategie il cui scopo è aiutare le comunità locali a migliorare le proprie infrastrutture sanitarie pubbliche. Ed è proprio in quest’ultima attività che i talenti IBM utilizzano le competenze proprie dell’azienda negli ambiti data analytics, cognitive e cloud, sviluppo di app mobili, Internet of Things, consulenza meteorologica e sanitaria.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte XVI – Approccio all’analisi dei dati

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Riprendendo il tema dell’attività di analisi dati nelle ricerche di mercato di tipo quantitativo in ambito farmaceutico, l’intento del mio contributo odierno non è quello di fornire un quadro metodologico e analitico di come si debba condurre un’analisi in tale tipo di indagine. Se si vuole approfondire questo specifico argomento basta consultare o studiare dei testi di statistica e/o dei vari manuali che si occupano di come si conducono le ricerche di mercato (alcuni veramente molto validi come i già da me spesso citati: Ricerche di Mercato – Alessandro Amadori e Letizia Leprini eLe Ricerche di Mercato – Amedeo De Luca): i metodi di data analysis e la statistica insieme ai suoi modelli sono i medesimi utilizzati nelle indagini relativi agli altri settori (analisi univariate, bivariate e multivariate; e fra queste ultime: la conjoint analysis, l’analisi fattoriale, ecc…). Oggi vorrei invece cercare di offrire qualche spunto, in maniera nemmeno troppo ordinata, che sia in grado di far comprendere con quale spirito approntare l’analisi dati di un’indagine quantitativa in ambito farmaceutico.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte XV – Ancora sull’attività di analisi

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Quando si da avvio alla fase di analisi statistica nelle ricerche di mercato in ambito farmaceutico la prima attività da svolgere è quella della pulizia del dato. Infatti, la raccolta e la sistematizzazione dei dati può determinare degli errori di inserimento (talvolta anche molto grossolani) da parte degli operatori incaricati del data-entry, o di processo da parte dei programmi informatici nella di fase di esportazione dei dati. Lo scopo di questa attività è quello di correggere gli errori più evidenti e di rendere i dati pronti ed utilizzabili per essere analizzati. Altro controllo da effettuare è il controllo di coerenza: ad esempio se in una domanda del questionario viene richiesto di quantificare una dimensione e in quelle successive di dividere tale quantificazione, occorre accertarsi che la somma di tali sottodimensioni sia la medesima del dato riportato nella dimensione principale.

Una volta portate a compimento queste operazioni preliminari occorre procedere alla fase di ordinamento e codifica. Per procedere all’ordinamento occorre individuare dei driver di riferimento, come ad esempio possono essere: l’area geografica, la specializzazione/reparto/area terapeutica (nel caso e unità statistiche che compongono il campione siano medici, responsabili di reparto, ecc…), laddove indicati: diagnosi, trattamenti, farmaci utilizzati, e tutti quelli che possono permettere di ordinare e classificare i dati. 

Il Rapporto CREA-Sanità: gli Stakeholders e i Sistemi Sanitari Regionali

La valutazione delle performance di un sistema sanitario e la loro comparazione con quelle riportate da altri sistemi sanitari è un esercizio di non poco conto e di difficile esecuzione, soprattutto quando si mettono a confronto i sistemi sanitari nazionali caratterizzati da logiche assistenziali e gestionali profondamente diverse tra loro. La maggior difficoltà sta nell’individuare quanti e quali sono i paramenti chiave a cui fare riferimento e, soprattutto, che “peso” attribuire ad ognuno di esso, senza dimenticare che anche il metodo di calcolo utilizzato ha una forte influenza sul risultato finale.

Già nel novembre 2013 avevo scritto un post relativo a questo argomento dal titolo La valutazione generale del sistema sanitario con il quale riportavo la forte anomalia rappresentata dalla posizione del nostro sistema sanitario in due diverse graduatorie: in una, quella di Bloomberg, era posizionato al sesto posto, mentre in un’altra, quella stilata dall’Euro Health Consumer Index, esso risultava posizionato al ventesimo posto. Neanche a farlo apposta, dopo circa un anno il divario fra queste due rilevazioni è diventato ancora più ampio, con la classifica di Bloomberg che posiziona il nostro sistema sanitario al terzo posto al mondo, mentre nella classifica di Euro Health Consumer Index esso viene piazzato al ventunesimo posto. Ciò fa capire come l’avere in maggiore considerazione o meno alcuni aspetti (la classifica Bloomberg pone maggiore attenzione sull’efficienza, mentre l’Euro Health Consumer Index si pone l’obiettivo di valutare i sistemi nel loro complesso) possa avere un’influenza decisiva nella determinazione del risultato finale.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte II – Introduzione

Come già accennato nel precedente post sulle ricerche di mercato, il cliente ricorre alle indagini per colmare un suo deficit conoscitivo attraverso l’acquisizione di informazioni che permettano di comprendere come ogni singolo aspetto del marketing mix di un suo prodotto (o il combinato di più fattori se non addirittura la totalità di essi) venga percepito e acquisire i dati necessari per intraprendere tutte le azioni necessarie a conservare o modificare il posizionamento del prodotto, a conservare o aumentare le quote di mercato, e così via.

Partendo da questa premessa, le esigenze del cliente possono essere di due tipi: capire quale sia la dimensione e/o le caratteristiche di uno o più determinati fenomeni in un dato momento, oppure monitorare tali fenomeni nel corso del tempo. Per rispondere alle necessità poste dal primo caso si ricorrerà a ricerche ad-hoc, mentre le esigenze poste dal secondo caso potranno essere soddisfatte dalle ricerche continuative (monitor).

Il futuro della sanità attraverso dieci possibili punti di svolta

Provare ad immaginare come evolverà l’umanità nel futuro è uno degli esercizi mentali molto spesso sottovalutato e relegato nell’ambito del “gioco”, ma in realtà esso rappresenta il primo passo affinché un’idea anche semplice possa diventare poi realtà. Se tutti coloro che oggi hanno un età fra i 30 e 50 anni dovessero soffermarsi un momento sulle innovazioni tecnologiche e digitali che sono state immesse sul mercato in questi ultimi anni o che saranno disponibili entro breve tempo, non esiterebbero a riconoscere che alcuni oggetti e alcune situazioni erano già state “predette” in alcuni film e telefilm molto in voga negli anni ’80.

Cercare di comprendere in maniera scientifica quali effetti possano avere le scelte e gli avvenimenti odierni sul nostro futuro è un compito che richiede una grande capacità di analisi dei dati (soprattutto nell’incrocio di numerose informazioni provenienti da diverse fonti  alcune volte apparentemente senza alcun correlazione fra loro) e una predisposizione alla conduzione di analisi di scenario molto complesse. E tale tipo di attività richiede un’accuratezza ancora maggiore rispetto allo standard (mediamente già elevato) applicato a questo tipo ricerche nel momento in cui ci si rivolge al mondo della farmaceutica, della sanità, della salute in genere.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte I – Introduzione

Con il post odierno e con altri contributi che pubblicherò nei giorni a seguire vorrei offrire una risposta a due quesiti apparentemente banali, soprattutto per coloro che si occupano o si interessano di marketing: In cosa consiste l’attività di market research? E quali sono la peculiarità delle ricerche di mercato in ambito farmaceutico rispetto alle altre?

Come dicevo, queste domande a prima vista possono sembrare banali, ma in base alla mia (breve) esperienza ho avuto modo di constatare che in non pochi casi coloro che usufruiscono dei risultati delle ricerche non ne conoscono appieno le dinamiche ed ignorano le difficoltà che le caratterizzano. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi le ricerche non vengono condotte da coloro che in seguito utilizzeranno i dati risultanti dall’indagine ma da società specializzate che su commissione svolgono questo tipo di attività.

Indicatori in sanità – Terza parte: Efficacia

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Nel precedente mio post relativo agli indicatori in sanità ho cercato di offrire una breve descrizione degli indici impiegati per misurare l’efficienza di un sistema sanitario. Ma l’aver trattato il tema dell’efficienza pone anche l’obbligo di misurare quanto i servizi offerti da un sistema sanitario attraverso le sue prestazioni mediche, diagnostiche, ambulatoriali e ospedaliere, siano in grado di migliorare lo stato di salute dei pazienti. In pratica, occorre misurare la loro efficacia.

Come già osservato in riferimento all’efficienza, anche l’efficacia può essere misurata sulla globalità del sistema sanitario o solamente su determinati aspetti patologici, di sistema e geografici. Infatti, essa può essere analizzata avendo come riferimento il sistema sanitario nel suo complesso, o i singoli servizi sanitari offerti a livello strutturale, o, ancora, le tecnologie utilizzate per l’offerta di una prestazione sanitaria.