Il Rapporto sul farmaco biotech di Ernst & Young

 Cover Rapporto delle biotecnologie nel farmaco 2017

I dati contenuti nell’edizione 2017 del “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia” redatto da Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria descrivono un settore in crescita sia nel business che nella produzione. Tuttavia, occorre investire in formazione, ridefinire la collaborazione fra industria e mondo accademico, e riformare la governance del farmaco per far sì che esso possa consolidare il suo ruolo nell’ambito dell’industria farmaceutica.

Innovazione e CDMO: il Report di Prometeia

 Report 2017 CDMO Prometeia

Il comparto CDMO si conferma uno dei più in salute di tutto il settore Life Science con un valore della produzione nella UE pari a 7, 6 miliardi di Euro (in crescita del 25% rispetto allo scorso anno) con le aziende italiane che confermano il loro primato nella generazione del valore. Tuttavia, il report “Le Imprese del Conto Terzi Farmaceutico in Italia: Network e Digitalizzazione” di Prometeia offre delle preziose indicazioni su quali siano le caratteristiche del comparto CDMO italiano

Regione Lombardia e il suo primato nelle Life Sciences

Rapporto Assolombarda su Life Sciences in Lombardia

La Lombardia è la prima regione italiana nella filiera delle Life Sciences e ciò viene sottolineato in un rapporto redatto da Assolombarda dal titolo “La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”. Un primato che per alcuni aspetti, come la produzione e gli investimenti, la regione lombarda conferma anche nei confronti delle altre regioni europee

The important role of Italian Pharmaceutical Industry

Cover assemblea pubblica farmindustria Scaccabarozzi

 

We are living a new Renaissance in pharmaceutical research and the Italian pharmaceutical industry plays an important role in this revolution: these words summarize the meaning of the President Massimo Scaccabarozzi’s statement that he made opening the Farmindustria General Assembly that took place at Teatro Argentina in Rome on 23rd June 2016.

With his speech, Mr Scaccabarozzi reported that in 2015 EMA (European Medicines Agency) authorized 70 new products and now globally there are more than 7.000 projects already at an advanced stage in clinical trials. The last year Italian biotech industry developed more than 300 pharmaceuticals, included the first drug based on stem cell. Furthermore Italy has a leading role in research and development of oncology, rare diseases, biotechnology and advanced therapies.

 

Drug in development in the world

CDMO nel settore farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria

CDMO farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria


Quando si parla di industria farmaceutica normalmente ci si riferisce alle aziende che producono farmaci etici o senza obbligo di ricetta medica per essere poi distribuiti e venduti presso le farmacie e gli ospedali. In realtà esiste una parte dell’industria farmaceutica impegnata nella produzione di principi attivi, sostanze farmaceutiche e biologiche, se non addirittura veri e propri farmaci ed integratori che fornisce questi materie prime e prodotti alle case farmaceutiche: il cosiddetto settore delle aziende per conto terzi.

In pratica si tratta delle aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco e sono conosciute con l’acronimo CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). Le aziende certificate che rientrano in questa categoria producono farmaci sottostando alle regole delle case farmaceutiche per quel che riguarda gli impianti, la manutenzione, la qualità e la sicurezza, ma pur sotto la guida della casa madre hanno un ruolo di primaria importanza nella distribuzione del farmaco in ogni parte del mondo.  Le CDMO permettono alle aziende farmaceutiche di applicare anche in ambito produttivo il cosiddetto modello Hollywood descritto in passato nel post di questo blog intitolato Il Business a rete.

Il settore farmaceutico italiano: punti di forza e prospettive

Le prospettive del settore farmaceutico italiano

Il silenzioso successo della farmaceutica italiana: è raro trovare un titolo più azzeccato quando si parla del settore farmaceutico in Italia. L’articolo scritto da Dario Di Vico sul sito del Corriere della Sera lo scorso 27 gennaio 2015 offre una sintesi diretta ed esaustiva di come l’industry del farmaco sia riuscita a diventare con molta (forse troppa) discrezione uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana.

In realtà già in alcuni dei precedenti contributi di questo blog si è più volte sottolineato come, negli anni precedenti, grazie ai suoi numeri l’industria farmaceutica in Italia ha contribuito a limitare il calo del PIL e in questo ultimo anno a farlo crescere. Il fatturato dell’intero settore farmaceutico, pari a 28 miliardi di Euro, contribuisce per circa l’1,6% al Prodotto Interno Lordo del nostro paese, mentre fra aziende farmaceutiche vere e proprie e aziende dell’indotto, l’ambito pharma impiega poco meno di 130.000 addetti che nella stragrande maggioranza dei casi posseggono un titolo di laurea.

Il rapporto 2015 sul pharma bioetch di Ernst & Young

La oramai consueta pubblicazione del Rapporto sulle Biotecnologie del Settore Farmaceutico in Italia da parte di Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria, rappresenta uno degli appuntamenti che consente di fissare il punto della situazione sull’andamento di uno dei settori più vivaci e innovativi dell’intero panorama produttivo italiano.

Una veloce panoramica dei risultati relativi al 2013 illustra come siano state superate alcune delle difficoltà che le aziende farmaceutiche biotech nel loro complesso hanno dovuto affrontare gli scorsi anni: il fatturato è aumentato del 4,3%, attestandosi su un totale di settore pari a € 7.302 milioni, mentre gli investimenti in R&S hanno registrato un incremento del 3,3% raggiungendo a fine 2013 la cifra di € 6.563 milioni; in ragione di tali cifre, nel 2013 il numero di addetti in R&S è rimasto pressoché il medesimo dell’anno precedente, con un leggero aumento dello 0,4% che ha permesso di raggiungere una numerosità pari a 3.898 persone, segnando così una controtendenza rispetto al trend occupazionale dello stesso periodo caratterizzato da una contrazione del tasso di occupazione e dall’aumento del tasso di disoccupazione.

I numeri del Pharma in Italia


Lo scorso 2 Luglio presso il Teatro Argentina di Roma si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Farmindustria, durante la quale non solo il Presidente Massimo Scaccabarozzi è stato confermato alla sua guida per un altro mandato, ma si è anche avuta l’occasione di avere un quadro complessivo sulla salute del settore e sulle sfide che l’industria farmaceutica italiana dovrà affrontare nel prossimo futuro. Poiché anche in precedenti occasioni ho avuto modo di riportare dati e previsioni relativi alla produzione, agli investimenti e alle risorse umane relative all’intero comparto farmaceutico, ritengo sia comunque utile offrire periodicamente un aggiornamento di tali informazioni per poter consentire a tutti i lettori di elaborare delle proprie considerazioni su quale sia l’attuale trend dell’industria farmaceutica italiana.