Regione Lombardia e il suo primato nelle Life Sciences

Rapporto Assolombarda su Life Sciences in Lombardia

La Lombardia è la prima regione italiana nella filiera delle Life Sciences e ciò viene sottolineato in un rapporto redatto da Assolombarda dal titolo “La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”. Un primato che per alcuni aspetti, come la produzione e gli investimenti, la regione lombarda conferma anche nei confronti delle altre regioni europee

La settimana del Pharma Biotech

Due eventi della scorsa settimana, il “Technology Forum Life Sciences” organizzato da The European House – Ambrosetti e il convegno “Il Farmaco biotech nel Rinascimento della Ricerca”, organizzato da Farmindustria, hanno trattato i punti di forza e le criticità del settore biotech in ambito Life Sciences

Quella appena trascorsa stata la settimana delle biotecnologie: infatti il 26 settembre ha avuto inizio la European Biotech Week, un insieme di appuntamenti (incontri, convegni, dibattiti, laboratori) che fino al 2 ottobre hanno visto la partecipazione di aziende, enti di ricerca e istituzioni il cui scopo stato quello di

promuovere la divulgazione, l’alfabetizzazione anche ai non addetti ai lavori”
(Riccardo Palmisano, Presidente Assobiotec)

Numerosi gli eventi che hanno avuto luogo durante la settimana e alcuni spunti interessanti sono stati esposti in particolare durante la seconda edizione del Technology Forum Life Sciences organizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Assobiotec e Cluster Alisei incentrata sul tema: La Sfida del Biotech Italiano: Rimuovere gli Ostacoli e Valorizzare le Eccellenze che ha avuto luogo a Milano il 26 settembre.

Nel corso dei lavori del Forum è stato presentato il paper intitolato Il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione nelle scienze della vita per la crescita e la competitività dell’Italia, nel quale vengono sottolineati i tanti punti di forza dell’industria farmaceutica italiana e con esso del settore delle biotecnologie in particolare ma anche le criticità che quest’ultimo si trova costretto ad affrontare.

The important role of Italian Pharmaceutical Industry

Cover assemblea pubblica farmindustria Scaccabarozzi

 

We are living a new Renaissance in pharmaceutical research and the Italian pharmaceutical industry plays an important role in this revolution: these words summarize the meaning of the President Massimo Scaccabarozzi’s statement that he made opening the Farmindustria General Assembly that took place at Teatro Argentina in Rome on 23rd June 2016.

With his speech, Mr Scaccabarozzi reported that in 2015 EMA (European Medicines Agency) authorized 70 new products and now globally there are more than 7.000 projects already at an advanced stage in clinical trials. The last year Italian biotech industry developed more than 300 pharmaceuticals, included the first drug based on stem cell. Furthermore Italy has a leading role in research and development of oncology, rare diseases, biotechnology and advanced therapies.

 

Drug in development in the world

CDMO nel settore farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria

CDMO farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria


Quando si parla di industria farmaceutica normalmente ci si riferisce alle aziende che producono farmaci etici o senza obbligo di ricetta medica per essere poi distribuiti e venduti presso le farmacie e gli ospedali. In realtà esiste una parte dell’industria farmaceutica impegnata nella produzione di principi attivi, sostanze farmaceutiche e biologiche, se non addirittura veri e propri farmaci ed integratori che fornisce questi materie prime e prodotti alle case farmaceutiche: il cosiddetto settore delle aziende per conto terzi.

In pratica si tratta delle aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco e sono conosciute con l’acronimo CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). Le aziende certificate che rientrano in questa categoria producono farmaci sottostando alle regole delle case farmaceutiche per quel che riguarda gli impianti, la manutenzione, la qualità e la sicurezza, ma pur sotto la guida della casa madre hanno un ruolo di primaria importanza nella distribuzione del farmaco in ogni parte del mondo.  Le CDMO permettono alle aziende farmaceutiche di applicare anche in ambito produttivo il cosiddetto modello Hollywood descritto in passato nel post di questo blog intitolato Il Business a rete.

Il settore farmaceutico italiano: punti di forza e prospettive

Le prospettive del settore farmaceutico italiano

Il silenzioso successo della farmaceutica italiana: è raro trovare un titolo più azzeccato quando si parla del settore farmaceutico in Italia. L’articolo scritto da Dario Di Vico sul sito del Corriere della Sera lo scorso 27 gennaio 2015 offre una sintesi diretta ed esaustiva di come l’industry del farmaco sia riuscita a diventare con molta (forse troppa) discrezione uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana.

In realtà già in alcuni dei precedenti contributi di questo blog si è più volte sottolineato come, negli anni precedenti, grazie ai suoi numeri l’industria farmaceutica in Italia ha contribuito a limitare il calo del PIL e in questo ultimo anno a farlo crescere. Il fatturato dell’intero settore farmaceutico, pari a 28 miliardi di Euro, contribuisce per circa l’1,6% al Prodotto Interno Lordo del nostro paese, mentre fra aziende farmaceutiche vere e proprie e aziende dell’indotto, l’ambito pharma impiega poco meno di 130.000 addetti che nella stragrande maggioranza dei casi posseggono un titolo di laurea.

Il rapporto 2015 sul pharma bioetch di Ernst & Young

La oramai consueta pubblicazione del Rapporto sulle Biotecnologie del Settore Farmaceutico in Italia da parte di Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria, rappresenta uno degli appuntamenti che consente di fissare il punto della situazione sull’andamento di uno dei settori più vivaci e innovativi dell’intero panorama produttivo italiano.

Una veloce panoramica dei risultati relativi al 2013 illustra come siano state superate alcune delle difficoltà che le aziende farmaceutiche biotech nel loro complesso hanno dovuto affrontare gli scorsi anni: il fatturato è aumentato del 4,3%, attestandosi su un totale di settore pari a € 7.302 milioni, mentre gli investimenti in R&S hanno registrato un incremento del 3,3% raggiungendo a fine 2013 la cifra di € 6.563 milioni; in ragione di tali cifre, nel 2013 il numero di addetti in R&S è rimasto pressoché il medesimo dell’anno precedente, con un leggero aumento dello 0,4% che ha permesso di raggiungere una numerosità pari a 3.898 persone, segnando così una controtendenza rispetto al trend occupazionale dello stesso periodo caratterizzato da una contrazione del tasso di occupazione e dall’aumento del tasso di disoccupazione.

I numeri del Pharma in Italia


Lo scorso 2 Luglio presso il Teatro Argentina di Roma si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Farmindustria, durante la quale non solo il Presidente Massimo Scaccabarozzi è stato confermato alla sua guida per un altro mandato, ma si è anche avuta l’occasione di avere un quadro complessivo sulla salute del settore e sulle sfide che l’industria farmaceutica italiana dovrà affrontare nel prossimo futuro. Poiché anche in precedenti occasioni ho avuto modo di riportare dati e previsioni relativi alla produzione, agli investimenti e alle risorse umane relative all’intero comparto farmaceutico, ritengo sia comunque utile offrire periodicamente un aggiornamento di tali informazioni per poter consentire a tutti i lettori di elaborare delle proprie considerazioni su quale sia l’attuale trend dell’industria farmaceutica italiana.

Rapporto sulle Biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2014

 

Nonostante in Italia il 2013 sia stato un anno molto difficile per l’intero apparato produttivo ed industriale nazionale, il settore delle biotecnologie applicate in ambito farmaceutico e medicale è riuscito a confermare una certa tenuta sia in termini di fatturato che di investimenti. Ciò è quanto emerge dal “Rapporto sulle Biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2014” redatto da Ernst&Young presentato il 18 giugno scorso dal Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, e dal presidente del gruppo Biotecnologie di Farmindustria, Eugenio Arighieri.

Come prima cosa dal rapporto emerge ancora una volta che il settore farmaceutico nell’ambito biotecnologico gioca ancora un ruolo di assoluto rilievo con ben 176 aziende biotech dedicate al mondo pharma su un totale di 241 imprese dedicate al mondo salute (Red Biotech) e un totale di 422 imprese dell’intero comparto biotecnologico italiano. Nel 2013 il fatturato delle aziende biotech pharma assommava complessivamente 5.939 milioni di Euro pari al 89% del totale fatturato del settore Red Biotech (6.662 milioni) e al 84,2% di quello dell’intero comparto (7.050 milioni di Euro). Percentuali che trovano conferma, seppur in misura leggermente minore, anche nel momento in cui si vanno a prendere in considerazione gli investimenti e gli addetti in R&S dell’ambito biotech pharma (pari rispettivamente a 1.082 milioni di Euro e a 4.658 addetti) che, se raffrontati con il solo settore del Red Biotech, hanno pesato rispettivamente per il 78% e l’89%, mentre, se raffrontati con l’intero comparto, hanno pesato per rispettivamente per il 71.3% e il 70.3%.

La ripresa degli investimenti nel pharma in Italia

Qualche settimana fa il Primo Ministro Matteo Renzi nel corso di un suo discorso ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Sono tre i punti su cui dobbiamo puntare per rilanciare il farmaceutico:

  • Primo: regole più semplici sul fisco. Bisogna semplificare; pagare le tasse non è mai piacevole, pagarle in Italia è complicato;
  • Secondo: abbiamo bisogno di regole più semplici per il mondo del lavoro;
  • Terzo: il settore farmaceutico è un settore fondamentale. Dobbiamo modulare la spesa sanitaria in modo intelligente e aggredire ogni centesimo che viene buttato via.

Investire in questo settore, settore in cui vogliamo creare occupazione di qualità, è fondamentale per rendere l’Italia un punto di riferimento a livello mondiale”.

Tali affermazioni sono state rilasciate durante la tappa del Roadshow dal titolo “Produzione di Valore” organizzato da Farmindustria presso la sede della Merck Serono a Modugno in provincia di Bari e testimoniano, aldilà delle proprie opinioni politiche che naturalmente possono anche essere diverse da quelle sostenute dall’attuale maggioranza, un certa attenzione rivolta al settore farmaceutico e alla sanità in genere.