Le HR delle Life Sciences e la Digital Transformation

La funzione delle risorse umane nelle aziende healthcare si trovano oggi ad affrontare la sfida della Digital Transformation, imponendo un cambio nelle modalità di selezione del personale che fino ad oggi erano considerare un assoluto riferimento. A tal proposito Media for Health e Michael Page hanno organizzato un meeting dedicato a questi temi che ha avuto luogo lo scorso 24 maggio

Liberi pensieri sulla Digital Health

technology of the future

Tre appuntamenti dedicati alla digital health (organizzati rispettivamente da Gfk, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, e Aboutpharma) hanno offerto degli spunti utili per far comprendere chi è il protagonista dell’attuale processo di innovazione tecnologica e digitale che sta rivoluzionando il mondo della salute. Il paziente ha concentrato su di sé le attenzione di tutti gli stakeholders del settore

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte XX – Opinioni sul Futuro

1099212_43344416

Quale sarà il futuro delle ricerche di mercato in ambito farmaceutico? Quale sarà il loro ruolo e come evolveranno i loro processi? Prima di tracciare possibili evoluzioni in questo ambito specifico, è utile capire quale sia la situazione attuale a livello generale e quali siano le opinioni su come evolverà il settore delle ricerche di mercato da parte di coloro che nelle aziende hanno la responsabilità (o comunque sono il punto di riferimento di provider esterni) delle market research.

Nel 2015 il Marketing Research Forum organizzato da Assirm è stato incentrato principalmente sull’individuazione di quali potranno essere gli sviluppi delle market research in un futuro molto prossimo.

In particolare, attraverso la presentazione dei dati di una ricerca incentrata sull’opinione dei principali utenti delle indagini di mercato, la Professoressa Guendalina Graffigna, Direttore Centro Studi Assirm, ha sottolineato come circa la metà delle aziende intervistate, pur avvalendosi dei servizi offerti dalle agenzie di ricerca, effettua anche autonomamente delle indagini di mercato. Inoltre, seppure le agenzie di ricerca sono ancora oggi di gran lunga i principali provider ai quali viene affidata la progettazione e l’esecuzione delle indagini, altri soggetti come centri media, consulenti strategici e online panel provider hanno iniziato ad erodere loro qualche piccola fetta di mercato.

Italian Healthcare: the Regional Health Service Models

Italia

 

Try to describe the italian National Health Service to people of other countries is pretty complicated. My purpose by the follow images is to offer a quick frame about it in order to explain how the system is organized and how it works with regard the health services offered to patients.

Italian healthcare is a mixed public-private system even if the public part is absolutely predominant by Italian National Health Service (or SSNServizio Sanitario Nazionale), whose purpose is to offer an universal health coverage by tax funding (Beveridge model).

 

Italian National Health System

Incubatori e startup innovative in ambito Health: nasce Digital Magics HealthTech

 Digital Magics Healthtech

Startup innovative e settore healthcare: nel panorama italiano delle iniziative tecnologiche di nuova costituzione può sembrare in apparenza che questo legame sia debole, vista l’esiguità del numero di startup innovative in ambito health rispetto al totale di iniziative classificate come innovative: infatti a giugno 2015 Assobiomedica in un suo report ha censito 127 startup innovative in campo health (su 291 dedicate al settore salute) contro le 4.248 totali di tutti i settori iscritte nella sezione delle startup innovative del registro delle imprese a quella stessa data.

Nonostante l’impressionante aumento del totale delle startup innovative che ha caratterizzato il nostro sistema economico  nell’ultimo quinquennio (basti pensare che al 31 marzo 2016 il numero di iniziative registrate è salito a 5.439, ben 1.191 in più rispetto a nove mesi prima), l’Italia risulta essere ancora molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, soprattutto in confronto a Irlanda, Regno Unito e Germania. Questa sensibile crescita delle iniziative imprenditoriali legate all’innovazione e alla tecnologia è stata favorita in buona parte anche dalla costituzione dei cosiddetti incubatori di impresa.

Gli Open Data nella Sanità Italiana

1160562_32750485

 

In questi ultimi due anni e mezzo alcuni post pubblicati su MioPharma Blog hanno trattato il tema relativo alla reperibilità di dati pubblici riferiti al mondo della sanità (in particolare all’universo degli ospedali italiani) anche se non in modo così approfondito come l’importanza di questo argomento avrebbe richiesto. L’occasione per fare ciò la fornisce un articolo di Nello Iacono apparso lo scorso febbraio sul sito del Forum PA.

Quanto sostenuto da Iacono nel suo intervento si può riassumere in una sua frase che rappresenta in modo sintetico e diretto lo stato dell’innovazione digitale e degli open data in ambito sanità

“La mancanza di una strategia nazionale sugli open data, con una pianificazione coordinata di sviluppo su tutto il territorio è certamente una delle ragioni a monte di una diffusione a macchia di leopardo degli open data che, soprattutto nel settore sanitario, rendono improponibile qualsiasi servizio di vera utilità”

Il Sistema Sanitario USA – Piccola Introduzione

È già da un po’ di tempo che volevo affrontare l’analisi del sistema sanitario statunitense, la necessità di analizzare in modo adeguato le informazioni che direttamente o indirettamente lo riguardano mi hanno sempre indotto a posticipare nel tempo il confronto con questo tema. Infatti, come per altri sistemi sanitari è facile cadere nella tentazione di banalizzarne la descrizione, limitandosi a metterne in risalto la peculiarità di questo modello così differente non solo da quelli europei ma anche da quelli dei principali paesi avanzati ma non cogliendone la visione di insieme. In realtà il sistema sanitario statunitense ha una struttura alquanto articolata e per certi versi contraddittoria: infatti il settore sanitario privato è quello di assoluto riferimento, anche se l’intervento pubblico non è affatto marginale e la spesa sanitaria pubblica raggiunge circa l’8% del PIL, percentuale più alta rispetto a quella di alcuni paesi (ad esempio Italia, Regno Unito e Spagna) che hanno una netta predominanza della sanità pubblica su quella privata.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte XIII – Quale mezzo di intervista scegliere?

Quale fra le interviste face-to-face, le CATI e le CAWI, è la migliore modalità a cui far ricorso? Non esiste una risposta corretta o errata a questa domanda, in quanto occorre tener conto di alcuni fattori e di alcune particolarità che possono far propendere per una metodologia a scapito dell’altra.

Per quanto in un primo momento possa sembrare strano, in base alla mia esperienza nelle ricerche di mercato in ambito farmaceutico, le interviste telefoniche hanno nel rapporto “questionario compilato/persone contattate” un tasso di risposta migliore rispetto a quello delle indagini via web: ciò si spiega con il fatto che, soprattutto per questionari di una certa brevità, in alcuni casi si riesce a contattare il professionista da intervistare in un momento in cui risulta essere disponibile alla collaborazione; e anche quando ciò non accade, si riesce comunque ad ottenere un appuntamento per effettuare l’intervista che il più delle volte viene rispettato.

I freni all’Innovazione Farmaceutica

Come spesso sottolineato da molti attori legati al mondo farmaceutico e della salute in genere (e anche in numerosi post di questo blog), l’innovatività del settore pharma si manifesta principalmente attraverso l’innovazione di prodotto, come peraltro testimoniato in questi ultimi anni dall’immissione sul mercato di numerosi farmaci dedicati al trattamento di patologie fino a poco tempo fa considerate incurabili. Negli ultimi tempi sono stati pubblicati molti contributi a riguardo, riferiti sia ad alcuni aspetti di questa continua evoluzione sia al mutamento delle relazioni che intercorrono tra i principali protagonisti di questo divenire: aziende farmaceutiche, classe medica e sistemi sanitari. Uno di questi contributi è quello offerto dal Dottor Paolo Siviero, Direttore del Centro Studi IMS Health di Milano, dal titolo “Il Volo Frenato” e pubblicato nello scorso mese di luglio.