Regione Lombardia e il suo primato nelle Life Sciences

Rapporto Assolombarda su Life Sciences in Lombardia

La Lombardia è la prima regione italiana nella filiera delle Life Sciences e ciò viene sottolineato in un rapporto redatto da Assolombarda dal titolo “La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee”. Un primato che per alcuni aspetti, come la produzione e gli investimenti, la regione lombarda conferma anche nei confronti delle altre regioni europee

Liberi pensieri sulla Digital Health

technology of the future

Tre appuntamenti dedicati alla digital health (organizzati rispettivamente da Gfk, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, e Aboutpharma) hanno offerto degli spunti utili per far comprendere chi è il protagonista dell’attuale processo di innovazione tecnologica e digitale che sta rivoluzionando il mondo della salute. Il paziente ha concentrato su di sé le attenzione di tutti gli stakeholders del settore

Il Contributo alla Ricerca di Fondazione Lilly

Premiazione Fondazione Lilly

Dal 2008 la Fondazione Lilly stanzia ogni anno un borsa di studio triennale a favore di un ricercatore con meno di 35 anni che conduca una ricerca attinente ad un tema stabilito dal bando pubblicato nell’ambito dell’iniziativa La Ricerca in Italia. Un’Idea per il Futuro. Un contributo importante alla ricerca farmaceutica italiana da parte di Eli Lilly.

 

La ricerca è per definizione movimento: ciò che era vero ieri non lo è più oggi, e sarà ancora modificato domani. (Piero Angela)

La ricerca in Italia fatica ancora nel raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020, l’iniziativa assunta dalla Commissione Europea nel marzo 2010 con il fine di promuovere l’accrescimento della produttività, dell’occupazione, del benessere sociale. Infatti nell’ambito di tale iniziativa l’Italia aveva concordato come obiettivo minimo il raggiungimento di una spesa in ricerca e sviluppo pari all’1,5% del PIL, mentre a fine 2015 tale percentuale si è attestata a circa l’1,3%, equivalente a circa 21 miliardi di Euro.

In questa cornice la ricerca farmaceutica ha invece consolidato il proprio contributo come già sottolineato dal Dottor Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, nella sua relazione di fronte all’Assemblea Pubblica che ha avuto luogo lo scorso mese di giugno (vedi qui)

Italian Pharmaceutical Industry - Research and Production Investment and RD employees

Il contributo delle aziende farmaceutiche al sistema della ricerca è quindi molto importante e si articola in differenti iniziative. Una di queste è il progetto di Eli Lilly La Ricerca in Italia. Un’Idea per il Futuro promosso dalla Fondazione Lilly e giunto alla settima edizione. Ogni anno quest’iniziativa della Fondazione Lilly si concretizza con la pubblicazione di un bando che assegna una borsa di studio triennale peer-review del valore complessivo di 210.000 Euro a ricercatori che non superino i 35 anni di età.

Le Partnership fra Pharma e Tecnologia

technology of the future

Negli ultimi tempi aziende farmaceutiche e big della tecnologia hanno iniziato a cooperare nella ricerca e nella creazione di dispositivi di monitoraggio e di trattamenti per alcune gravi patologie come il diabete. Tuttavia nel prossimo futuro questa alleanza sarà assolutamente necessaria per raggiungere l’obiettivo della medicina personalizzata e per sconfiggere malattie ancora oggi incurabili

Le grandi multinazionali della tecnologia e del digital sembrano essersi “innamorate” del settore farmaceutico e medicale. Infatti nell’ultimo periodo è stato un susseguirsi di notizie relative a nuove partnership fra alcuni dei giganti del web e alcune multinazionali farmaceutiche o a nuove iniziative in ambito medicale e sanitario intraprese dai big player dell’industria tecnologica.

L’ultimo in ordine di tempo è il consolidamento dell’accordo di collaborazione fra Sanofi e Verily Life Sciences, la ex Google Life Sciences ora sotto il controllo di Alphabet, iniziato circa un anno fa e che in questi giorni si è concretizzato nella nascita della joint venture Onduo. Questa nuova iniziativa sarà focalizzata sulla prevenzione e cura del diabete attraverso la combinazione dell’esperienza di Verily nell’elettronica miniaturizzata, nella data analysis e nello sviluppo di applicazioni lato utente, con le approfondite conoscenze cliniche sulla patologia da parte di Sanofi.

Verily non nuova a questi tipi di accordi: già lo scorso primo agosto ha sottoscritto un’intesa con GlaxoSmithKline per mezzo del quale le due imprese hanno dato vita a Galvani Bioeletronics, una nuova azienda attiva nella ricerca, sviluppo e commercializzazione dei farmaci bioelettronici. Anche in questo caso l’intesa permetterà di coniugare le principali competenze delle delle due aziende fondatrici: la capacità di sviluppare e studiare medicinali e vaccini innovativi propria di GSK e l’esperienza di Verily nella miniaturizzazione elettronica.

Il nuovo MioPharma Blog!

MioPharma Blog

 

Finalmente!!

Non poche settimane fa ero un po’ perplesso sul futuro di questo blog: penso che a tutti noi talvolta capiti di riflettere su ciò che si stia facendo in un dato momento della propria esistenza e se la strada imboccata sia quella giusta, e di trovarsi a prendere delle decisioni su quanto fatto fino a quel momento, soprattutto quando il proprio agire non ha permesso di raggiungere i risultati sperati.

Pertanto, mettendo su di una ipotetica bilancia gli sforzi compiuti per mantenere MioPharma Blog, sia in termini di tempo che di impegno di risorse, e i benefici ottenuti finora, in un’ottica puramente economicistica avrei dovuto trarre le conclusioni e chiudere tutta la baracca.

Ma poi ho avuto la possibilità di verificare in vari modi che MioPharma Blog è comunque letto e gode di una non trascurabile reputazione presso gli addetti ai lavori in ambito farmaceutico e sanitario. Ciò mi ha fatto arrivare alla conclusione che il lavoro di ricerca ed esposizione fatto fino a quel momento non è stato del tutto inutile e che forse occorreva che muovessi seguendo uno dei tratti distintivi del mio carattere: mai mollare, rilanciare sempre e comunque.

Sanità e industria farmaceutica: la difficile rivoluzione digitale

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Tutto in due giornate. Questa poche parole riassumono al meglio l’inizio del mese di maggio caratterizzato da una serie di appuntamenti che in soli due giorni hanno visto realtà diverse fra loro come settore di appartenenza o come natura della loro mission essere protagonisti di tutta una serie di eventi e convegni a Milano. In modo casuale (apparente o no), tali appuntamenti hanno avuto come filo conduttore la rivoluzione digitale che sta caratterizzando il settore healthcare, nonché le sue prospettive di sviluppo futuro sia a livello industriale sia in relazione al sistema sanitario nel suo complesso.

Questi appuntamenti sono stati in ordine cronologico:

  • Il convegno “Sanità digitale: non più un miraggio, non ancora realtà” organizzato dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità che si è tenuto il  maggio presso l’Istituto Farmacologico Mario Negri;
  • Il congresso “Digital disruption in life sciences”, organizzato da Hps-Aboutpharma in collaborazione con Accenture e Key2 People che ha avuto luogo presso lo Sheraton Diana Majestic;
  • L’IBM Business Connection dedicata al Cognitive Computing e a IBM Watson Health organizzata presso lo Studiosuper Più;
  • Il convegno intitolato “Health e Hyper Relevance: quando la multicanalità ridefinisce il concetto di customer” organizzato da Personalive presso il PoliHub.

CDMO nel settore farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria

CDMO farmaceutico: studio di Prometeia e Farmindustria


Quando si parla di industria farmaceutica normalmente ci si riferisce alle aziende che producono farmaci etici o senza obbligo di ricetta medica per essere poi distribuiti e venduti presso le farmacie e gli ospedali. In realtà esiste una parte dell’industria farmaceutica impegnata nella produzione di principi attivi, sostanze farmaceutiche e biologiche, se non addirittura veri e propri farmaci ed integratori che fornisce questi materie prime e prodotti alle case farmaceutiche: il cosiddetto settore delle aziende per conto terzi.

In pratica si tratta delle aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco e sono conosciute con l’acronimo CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). Le aziende certificate che rientrano in questa categoria producono farmaci sottostando alle regole delle case farmaceutiche per quel che riguarda gli impianti, la manutenzione, la qualità e la sicurezza, ma pur sotto la guida della casa madre hanno un ruolo di primaria importanza nella distribuzione del farmaco in ogni parte del mondo.  Le CDMO permettono alle aziende farmaceutiche di applicare anche in ambito produttivo il cosiddetto modello Hollywood descritto in passato nel post di questo blog intitolato Il Business a rete.

Il settore farmaceutico italiano: punti di forza e prospettive

Le prospettive del settore farmaceutico italiano

Il silenzioso successo della farmaceutica italiana: è raro trovare un titolo più azzeccato quando si parla del settore farmaceutico in Italia. L’articolo scritto da Dario Di Vico sul sito del Corriere della Sera lo scorso 27 gennaio 2015 offre una sintesi diretta ed esaustiva di come l’industry del farmaco sia riuscita a diventare con molta (forse troppa) discrezione uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana.

In realtà già in alcuni dei precedenti contributi di questo blog si è più volte sottolineato come, negli anni precedenti, grazie ai suoi numeri l’industria farmaceutica in Italia ha contribuito a limitare il calo del PIL e in questo ultimo anno a farlo crescere. Il fatturato dell’intero settore farmaceutico, pari a 28 miliardi di Euro, contribuisce per circa l’1,6% al Prodotto Interno Lordo del nostro paese, mentre fra aziende farmaceutiche vere e proprie e aziende dell’indotto, l’ambito pharma impiega poco meno di 130.000 addetti che nella stragrande maggioranza dei casi posseggono un titolo di laurea.

Time to Impact: gli Aboutpharma Digital Awards 2015

La terza edizione degli Aboutpharma Digital Awards, la cui premiazione ha avuto luogo a Milano lo scorso 29 novembre, ha confermato l’accrescimento della notorietà e dell’importanza di questa competizione come dimostrato dal numero di aziende che vi hanno preso parte, o da tutte  le realtà  che hanno patrocinato la manifestazione, o ancora dalla qualità dei progetti presentati.

E il motto di questa edizione, Time to Impact, rispecchia l’auspicio che si avveri uno degli obiettivi perseguiti non solo da Aboutpharma ma da tutti coloro (incluso il presente blog) che hanno a cuore la crescita del settore farmaceutico e il miglioramento delle cure e dei servizi sanitari offerti ai pazienti e ai cittadini in genere: considerare l’innovazione digitale non come un semplice mezzo il cui utilizzo deve essere limitato alla semplificazione delle sole attività relative alla gestione aziendale o di business bensì come grande e reale occasione per la modernizzazione non solo dell’industria farmaceutica ma dell’intero paese.