Horus: la tecnologia che aiuta i non vedenti

Horus logo

Horus è un device di semplice utilizzo ma allo stesso momento altamente tecnologico il cui scopo è descrivere via audio cose, volti, ostacoli, e testi a persone non vedenti o ipovedenti. Il device è prodotto da Eyra (ex Horus Technology), startup innovativa italiana che rappresenta un’esemplare case history di successo.

Fra i cinque sensi umani, la vista è quello che nella maggior parte delle persone genera una grande preoccupazione nel momento in cui la si perde o comunque essa subisce una qualche alterazione a seguito di patologie o incidenti. Vivere al buio o non avere una capacità visiva che sia in grado di delineare in modo sufficiente ciò che ci circonda, significa non avere la visione della realtà in cui si è immersi.

Nel mondo, le persone che soffrono di disabilità visive sono quantificate in 285 milioni, di cui 39 milioni cieche. In Italia, secondo dati del 2005, gli ipovedenti sono quantificati in circa 1.500.000, mentre i ciechi risultano essere 362.000 persone.

Tale situazione già di per se può essere non solo fonte di una profondo disagio fisico, ma anche relazionale in quanto i non vedenti sono immersi in una realtà sociale basata sulla perfetta efficienza fisica e sensoriale. Tuttavia, un non vedente è, prima di tutto, una persona come qualsiasi altra, che soffre di una menomazione sensoriale.

Ricerca, Comunità, Innovazione: la CSR di Gilead

Cover Premiazione Gilead

La cerimonia di premiazione dei tre programmi di Gilead Italia (il Fellowship Program, il Community Award e il Digital Health Program), dedicati all’innovazione e inseriti nel quadro delle sue attività di Corporate Social Responsibility, è stata l’occasione per fare il punto su come la tecnologia e la ricerca potranno influenzare il futuro della medicina e della sanità

 

Un totale di 221 progetti presentati da 162 enti di ricerca, organizzazioni no-profit e associazioni pazienti di tutto il territorio italiano;

Premiati 60 progetti presentati da 52 enti di ricerca e organizzazioni no profit;

Assegnati oltre 1,4 milioni di Euro.

Questi numeri, obiettivamente molto importanti, sono la sintesi dei tre bandi di concorso promossi da Gilead Italia finalizzati al miglioramento della qualità di vita e, anche se solo in parte, testimoniano l’impegno di Gilead Sciences nell’adottare delle pratiche di Corporate Social Responsibility.

La cerimonia di premiazione dei progetti vincitori che ha avuto luogo lo scorso 13 ottobre a Milano è stata un’occasione per fare il punto su quali siano i nuovi orizzonti della ricerca, su come potrà evolvere la tecnologia nel prossimo futuro e su quale sarà l’impatto che questa evoluzione avrà nei riguardi della comunità dei pazienti.

Ricerca, Comunità, Innovazione: sono proprio questi tre aspetti ad essere stati le tre keywords che hanno caratterizzato i vari momenti della cerimonia. E ognuno di questi tre aspetti rappresenta rispettivamente il tema cardine di uno dei tre programmi attivati da Gilead Sciences.

Farmaci Biologici e Biosimilari

Il mercato dei farmaci biologici sta diventando sempre più importante e ciò rappresenterà una sfida molto impegnativa per la sostenibilità economica di tutti i sistemi sanitari. Come sostenuto in un rapporto da QuintileIMS, i farmaci biosimilari possono essere la soluzione che potrà coniugare l’accesso a farmaci innovativi e il controllo della spesa farmaceutica

 

Innovazione e farmaci, un binomio sconosciuto ai più. Per rendersi conto di ciò basta fare qualche piccola domanda a persone intervistate a caso: il più delle volte si sentirà affermare che oggi le medicine non sono più quelle di una volta, sono sicuramente più efficaci, ma solo i più informati o coloro che lavorano nel settore sanno (o dovrebbero sapere) l’evoluzione tecnologica che ha accompagnato l’industria farmaceutica nel corso dell’ultimo decennio.

Infatti, oggi esistono nuovi farmaci in grado di approdare a decisivi (e a volte straordinari) progressi nel trattamento di patologie fino a qualche anno fa considerate incurabili o non gestibili, ed una particolare categoria di questi prodotti altamente evoluti sono i farmaci biologici.

Il farmaco biologico è fra i prodotti di punta dell’industria farmaceutica e i costi di R&D ad esso associati sono molto alti, in quanto

E’ un prodotto il cui principio attivo è una sostanza prodotta, o estratta, da una fonte biologica e che richiede per la sua caratterizzazione e per la determinazione della sua qualità una serie di esami fisico-chimico-biologici, e un rigoroso controllo del processo di produzione.

Gli Aboutpharma Digital Awards 2016

Aboutpharma Digital Awards 2016

 

Si avvicina la serata di premiazione degli Aboutpharma Digital Awards: il 26 ottobre saranno premiati i progetti digital vincitori nelle relative categorie di questa IV edizione. Alcune brevi indicazioni su come è stata impostata la competizione di quest’anno

 

Ci siamo quasi!

Ancora qualche giorno e avrà luogo la serata di premiazione della IV edizione degli Aboutpharma Digital Awards, gli ambiti riconoscimenti per progetti digital ideati e sviluppati da industrie farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, enti pubblici in ambito sanità, università e centri di ricerca medica, associazioni di pazienti , agenzie di comunicazione in ambito health, startup e software house.

Innovate, Implement, Impact: ecco il significato delle “3 I” che rappresentano i principi guida e i criteri che saranno alla base della valutazione dei progetti in concorso. I progetti partecipanti come da regolamento sono stati assegnati alle seguenti categorie:

  • Progetti voti ai Medici ed Infermieri;
  • Progetti rivolti ai Pazienti;
  • Progetti rivolti alle Farmacie;
  • Progetti interni alle Industrie Life Sciences;
  • Progetti rivolti alle Istituzioni e ai Payors;
  • Categorie Speciali

Nelle Categorie Speciali rientrano: il Miglior progetto sviluppato da istituzioni o associazioni di pazienti, la Best Digital Company e il Progetto più votato dal Web.

Incubatori e startup innovative in ambito Health: nasce Digital Magics HealthTech

 Digital Magics Healthtech

Startup innovative e settore healthcare: nel panorama italiano delle iniziative tecnologiche di nuova costituzione può sembrare in apparenza che questo legame sia debole, vista l’esiguità del numero di startup innovative in ambito health rispetto al totale di iniziative classificate come innovative: infatti a giugno 2015 Assobiomedica in un suo report ha censito 127 startup innovative in campo health (su 291 dedicate al settore salute) contro le 4.248 totali di tutti i settori iscritte nella sezione delle startup innovative del registro delle imprese a quella stessa data.

Nonostante l’impressionante aumento del totale delle startup innovative che ha caratterizzato il nostro sistema economico  nell’ultimo quinquennio (basti pensare che al 31 marzo 2016 il numero di iniziative registrate è salito a 5.439, ben 1.191 in più rispetto a nove mesi prima), l’Italia risulta essere ancora molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, soprattutto in confronto a Irlanda, Regno Unito e Germania. Questa sensibile crescita delle iniziative imprenditoriali legate all’innovazione e alla tecnologia è stata favorita in buona parte anche dalla costituzione dei cosiddetti incubatori di impresa.

L’Ottava Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici

ottava conferenza nazionale dispositivi medici

 

I dispositivi medici (o medical devices) sono sempre stati un ambito di interesse di MioPharma Blog anche se onestamente fino ad ora tale settore non ha ottenuto da parte mia tutta l’attenzione che gli sarebbe stata dovuta. Infatti in questi ultimi anni l’industry dei medical devices ha acquisito una crescente importanza sia per il sistema sanitario italiano sia per l’intera economia nazionale, come sottolineato durante i lavori della VIII Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici che si è tenuta a Roma nei giorni 17 e 18 dicembre 2015.

 

In apertura della Conferenza, la Dottoressa Marcella Marletta, DG della Direzione dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Sanità, ha riportato alcuni dati contenuti nel terzo Rapporto sulla spesa rilevata dalle strutture sanitarie pubbliche del SSN per l’acquisto di dispositivi medici 2014 presentato proprio durante la conferenza e che quantifica in 100 miliardi di Euro il fatturato europeo dei produttori di dispositivi medici, di cui l’8% circa viene reinvestito in Ricerca e Sviluppo.

Il Global Life Sciences Insight Report 2015 di IMS Health

 IMS_Health_2015_global_life_sciences_insights_report

 

Nel prossimo futuro, quali saranno i trend e le sfide che dovrà affrontare l’industria farmaceutica a livello globale? Su quali aspetti del business dovranno focalizzarsi le aziende del settore, siano esse o dei grandi player globali oppure delle realtà a livello continentale o nazionale? Un tentativo di rispondere a questi  e ad altri quesiti è stato compiuto da IMS Health attraverso l’indagine dal titolo 2015 Global Life Sciences Insights Report condotta e redatta da Drew Bustos, Global Marketing e Technology Solutions, e Chris Nickum, President of Commercial Effectiveness Services.
 
L’indagine è stata condotta su un campione delle principali figure di riferimento dell’industria farmaceutica mondiale a cui è stato sottoposto un questionario online. Dall’analisi dei dati raccolti è risultato che tutto ciò che ruota intorno al cosiddetto market access è il tema di principale interesse per l’intero settore. L’accesso al mercato risulta essere condizionato dal fatto che le autorità regolatorie governative di quasi tutti i paesi stanno facendo pressione sulle industrie del pharma affinché queste ultime forniscano farmaci ad un numero sempre maggiore di pazienti a prezzi più bassi, ma anche dal contemporaneo aumento delle barriere all’ingresso, soprattutto con riferimento al mercato indiano e a quello cinese, attraverso l’introduzione di controlli ai prezzi e di richieste di standardizzazione di prodotto a livello nazionale.

Time to Impact: gli Aboutpharma Digital Awards 2015

La terza edizione degli Aboutpharma Digital Awards, la cui premiazione ha avuto luogo a Milano lo scorso 29 novembre, ha confermato l’accrescimento della notorietà e dell’importanza di questa competizione come dimostrato dal numero di aziende che vi hanno preso parte, o da tutte  le realtà  che hanno patrocinato la manifestazione, o ancora dalla qualità dei progetti presentati.

E il motto di questa edizione, Time to Impact, rispecchia l’auspicio che si avveri uno degli obiettivi perseguiti non solo da Aboutpharma ma da tutti coloro (incluso il presente blog) che hanno a cuore la crescita del settore farmaceutico e il miglioramento delle cure e dei servizi sanitari offerti ai pazienti e ai cittadini in genere: considerare l’innovazione digitale non come un semplice mezzo il cui utilizzo deve essere limitato alla semplificazione delle sole attività relative alla gestione aziendale o di business bensì come grande e reale occasione per la modernizzazione non solo dell’industria farmaceutica ma dell’intero paese.

I freni all’Innovazione Farmaceutica

Come spesso sottolineato da molti attori legati al mondo farmaceutico e della salute in genere (e anche in numerosi post di questo blog), l’innovatività del settore pharma si manifesta principalmente attraverso l’innovazione di prodotto, come peraltro testimoniato in questi ultimi anni dall’immissione sul mercato di numerosi farmaci dedicati al trattamento di patologie fino a poco tempo fa considerate incurabili. Negli ultimi tempi sono stati pubblicati molti contributi a riguardo, riferiti sia ad alcuni aspetti di questa continua evoluzione sia al mutamento delle relazioni che intercorrono tra i principali protagonisti di questo divenire: aziende farmaceutiche, classe medica e sistemi sanitari. Uno di questi contributi è quello offerto dal Dottor Paolo Siviero, Direttore del Centro Studi IMS Health di Milano, dal titolo “Il Volo Frenato” e pubblicato nello scorso mese di luglio.