Harmonium Pharma e l’Angolo del Diabetico: conversazione con Ugo Cosentino

Conversare con il Dottor Cosentino dell’azienda da lui fondata, Harmonium Pharma, e del suo progetto di punta, L’Angolo del Diabetico, significa apprendere come riuscire a mettere efficacemente in pratica una buona intuizione frutto di esperienza, analisi ed esecuzione. Una grande lezione di marketing e di sostenibilità aziendale

 

Idea ed esecuzione.

Due termini che rappresentano le due fasi fondamentali nella strutturazione di un progetto e che molto spesso non si è in grado di coniugare in una sintesi. Ma discorrendo di Harmonium Pharma con il Dottor Ugo Cosentino, suo Amministratore Delegato nonché fondatore, ci si rende conto di come sia possibile amalgamare una buona idea con un’esecuzione efficace.

Dialogare con il Dottor Cosentino significa confrontarsi con un vero professionista del marketing, ma non con uno di quei soloni che basano il loro sapere su un nozionismo fine a se stesso, bensì con un esperto del settore in grado di raggiungere una sintesi fra teoria e pratica, con parole che descrivono un progetto in essere, le azioni intraprese e da intraprendere, nelle quali tuttavia è possibile ritrovare la logica pura del marketing e della strategia aziendale.

D’altronde, la brillante carriera professionale del Dottor Cosentino è stata proprio il fondamento su cui è stata istituita e costruita Harmonium Pharma, azienda creata con una particolarità unica rispetto a tutti gli altri player sul mercato: essere focalizzata e dedicata unicamente sul diabete, attraverso l’offerta di prodotti e servizi complementari per la gestione quotidiana della malattia. Creata nel 2013, ha oggi 3 sedi (Milano, Londra, Las Palmas de Gran Canaria) e con il suo brand di punta, L’Angolo del Diabetico, presente in oltre 30 paesi.

E due: il secondo compleanno di MioPharma Blog

 

Cari Lettori,

Prima di tutto bentornati dopo questa lunga e calda estate!
E siamo a due! Con la ripresa delle pubblicazioni attraverso questo post MioPharma Blog compie il suo secondo anno di vita e continuerà imperterrito il percorso temporaneamente interrotto durante il mese di agosto a causa delle vacanze estive. A tal proposito spero che tutti voi abbiate trascorso una strepitosa estate qualunque cosa abbiate fatto e ovunque vi siate recati.

Con il ritorno alle attività quotidiane, anch’io, attraverso MioPharma Blog ricomincerò la mia produzione settimanale di post inerenti il mondo farmaceutico e sanitario come sempre in ottica marketing, market research e market access. Ma prima vorrei condividere delle piccole considerazioni relativamente al blog, ai risultati attesi, a quelli effettivamente raggiunti e alle possibili novità che lo riguarderanno.

La Banca Dati Farmaci di AIFA

 

Era dal novembre 2013, poco dopo aver fondato MioPharma Blog, che avevo intenzione di trattare una piccola ma interessane innovazione introdotta dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco),  ma per un motivo o per l’altro non avevo avuto ancora la giusta occasione per dedicare ad essa la dovuta attenzione e il giusto spazio all’interno del blog.

In qualità di autorità nazionale con competenza sulle attività regolatorie relative ai farmaci, l’AIFA ha fra i suoi compiti anche quello di “promuovere la conoscenza e la cultura sul farmaco”. E nell’era digitale, caratterizzata da un’elevata pluralità delle fonti e da una maggiore difficoltà nella verifica della veridicità delle informazioni, tale funzione ha assunto un’importanza fondamentale, soprattutto se l’informazione proviene da un ente istituzionale.

Digital Marketing in ambito pharma: un breve aggiornamento

Nell’anno e mezzo di vita di MioPharma Blog ho sempre cercato di dare ampio spazio all’innovazione tecnologica con un particolare riguardo al digital marketing e al multichannelmarketing. In particolare, con due post da me scritti circa un  anno fa (Digital Marketing durante Cosmofarma: brevi considerazioni da un convegno e Il digitale nelle aziende farmaceutiche italiane) ho tentato di far emergere le potenzialità della rivoluzione digital in campo farmaceutico e le sue difficoltà ad affermarsi presso le aziende farmaceutiche italiane, anche se proprio nell’ultimo anno si è potuto assistere a significative case-history che potrebbero testimoniare un importante cambio di tendenza.

Un elenco dei principali strumenti che il digital marketingmette a disposizione delle aziende che operano nel campo delle Life Sciences è offerto dalla pubblicazione Digital Pharma Marketing: Come costruire una strategia digitale edito da Merqurio. Tali strumenti, che è possibile utilizzare singolarmente o in differenti combinazioni, sono:

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte III – Le ricerche qualitative

L’elemento chiave per comprendere le ricerche di tipo qualitativo non è un numero, una determinata modalità di rilevazione o l’ampiezza del campione di riferimento, bensì la parola “Perché”. Infatti, il principale scopo delle ricerche qualitative è quello di indagare in profondità il comportamento del consumatore e di individuare quali siano gli schemi cognitivi ed emozionali che lo portano ad assumere determinati comportamenti e/o atteggiamenti: per tale motivo è possibile affermare che esse sono condotte per spiegare un dato fenomeno e non per misurarlo (quest’ultimo, invece, è un obiettivo delle ricerche quantitative). Tutto ciò rende necessario l’adozione un approccio multidisciplinare che faccia riferimento alla psicologia, alla sociologia, all’antropologia e alla neurolinguistica, tale da interpretare il comportamento dell’individuo ma anche di ridurre l’amplificazione che le persone partecipanti tendono generalmente ad attribuire ai pregi e ai difetti del fenomeno oggetto di indagine.

Partendo da questi presupposti, si può il motivo per il quale i campioni delle indagini qualitative siano di piccole dimensioni: per le finalità di tali ricerche non è necessario intervistare un numero elevato di persone. E non è assolutamente fuori luogo se per l’esposizione dei risultati da esse derivanti non si debba fare ricorso alle forme numeriche e tabellari proprie della statistica quantitativa: ciò che conta è l’interpretazione delle valutazione e del dichiarato dei soggetti sottoposti ad intervista (attraverso l’analisi del contenuto); per tale ragione, la divulgazione dei risultati avviene in maniera discorsiva.

Marketing Farmaceutico: il nuovo libro del Dottor Lorenzo Vesce, del Prof. Giovanni Ciafrè e del Prof. Gian Luca Gregori

Fra i social network più diffusi a livello globale il mio preferito è sicuramente LinkedIn: avere la possibilità di entrare in contatto ed interagire con professionisti e manager di aziende, scambiarsi vicendevolmente  informazioni, opinioni ed analisi, condividere contatti e progetti con le aziende (anche se per la verità molte di esse adottano una politica comunicativa monodirezionale,  senza quindi permettere una reale interazione con il visitatore della loro pagina).

E’ partendo proprio da questo contesto che ho avuto il piacere di conoscere il Dottor Lorenzo Vesce e di poterne apprezzare la competenza, la disponibilità e la sua passione per il mondo del marketing farmaceutico che ai più (anche fra i cosiddetti “addetti ai lavori”) sembra essere un oggetto del mistero. Ed anche se finora non abbiamo mai avuto occasione di incontrarci, la condivisione di analisi, documenti e pareri, soprattutto attraverso lo scambio di mail o direttamente su LinkedIn, ci ha permesso di instaurare un rapporto di stima reciproca.

Gli AboutPharma Digital Awards

Come sottolineato più volte in questo blog, l’attenzione rivolta al mondo digital in questi ultimi anni sta continuando a crescere in tutti i settori industriali, e il farmaceutico, seppur con qualche esitazione in più rispetto ad altre realtà produttive, non è escluso da questa grande rivoluzione: anzi, è vero il contrario.

Nonostante le difficoltà messi in evidenza nel post Il digitale nelle aziende farmaceutiche italiane, non sono poche le aziende pharma italiane che hanno elaborato ed attuato dei progetti in ambito digital caratterizzati da una certa complessità e da un soddisfacente ritorno di visibilità (purtroppo non posso dire altrettanto sul ritorno economico in quanto non sono in possesso di tali evidenze). E poiché le aziende farmaceutiche all’interno della propria struttura non hanno tutte le competenze necessarie per poter affrontare adeguatamente tali progettualità, in anni recenti si è venuto a creare un indotto composto da aziende specializzate nella comunicazione digitale dedicata specificatamente al mercato farmaceutico capace di portare creatività, competenza e innovazione anche in una industry tradizionalmente conservatrice come quella del pharma.

Ricerche di mercato e il Pharma – Parte II – Introduzione

Come già accennato nel precedente post sulle ricerche di mercato, il cliente ricorre alle indagini per colmare un suo deficit conoscitivo attraverso l’acquisizione di informazioni che permettano di comprendere come ogni singolo aspetto del marketing mix di un suo prodotto (o il combinato di più fattori se non addirittura la totalità di essi) venga percepito e acquisire i dati necessari per intraprendere tutte le azioni necessarie a conservare o modificare il posizionamento del prodotto, a conservare o aumentare le quote di mercato, e così via.

Partendo da questa premessa, le esigenze del cliente possono essere di due tipi: capire quale sia la dimensione e/o le caratteristiche di uno o più determinati fenomeni in un dato momento, oppure monitorare tali fenomeni nel corso del tempo. Per rispondere alle necessità poste dal primo caso si ricorrerà a ricerche ad-hoc, mentre le esigenze poste dal secondo caso potranno essere soddisfatte dalle ricerche continuative (monitor).

Il Multichannel nelle Ricerche di Mercato in Ambito Pharma

Come già sottolineato in altri miei precedenti post, la sempre più ampia disponibilità delle nuove tecnologie digitali non sta solamente rivoluzionando la nostra vita quotidiana, ma anche costringendo le imprese a ripensare rapidamente alle modalità necessarie per raggiungere in modo rapido diretto i propri clienti e gli interlocutori che esse considerano vitali per lo conduzione del proprio business. 

Oggigiorno se per raggiugere i propri stakeholders ci si affida ad un solo canale comunicativo si rischia di non intercettare le varie esigenze che questi possono manifestare e di rischiare di non essere in grado di allargare la propria clientela, se non addirittura di perdere una parte più o meno consistente di questa a vantaggio dei propri competitors.

Il sistema sanitario tedesco


Il weekend appena trascorso è stato abbastanza faticoso per me in quanto mi sono recato in Germania per partecipare (per la terza volta nella mia vita) all’Oktoberfest di Monaco di Baviera. E come ogni volta, ai miei occhi l’efficienza e l’organizzazione tedesca sono sempre, nel bene e nel male, fonte di ammirazione.

Ed è mia opinione che sia del tutto scontato che anche il sistema sanitario tedesco sia conforme proprio al principio dell’efficienza. Non ha caso esso, almeno nella sua componente pubblica, è stato congegnato dal cancelliere Otto von Bismarck (tanto che questo modello ne ha assunto il nome) e per decenni è stato il principale modello di riferimento per tutti i sistemi sanitari dei paesi industrializzati (in Italia il modello Bismarck è stato adottato fino al 1978, anno in cui, con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il nostro paese virò verso il modello Beveridge di stampo inglese).